Bloodymilla: la recensione di In genere cinema

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La recensione di Bloodymilla apparsa sul sito In genere cinema:

Barbara Baraldi, apprezzata scrittrice di Genere, autrice di romanzi come La bambola con gli occhi di cristallo e Scarlett – Il bacio del demone, proclamata dalla critica come “la regina del gotico italiano”, si lancia, grazie a DelosBooks, nella sua prima avventura nel mondo delle nuvole parlanti.

Proprio per la Delos, all’interno della collana “Neverland”, curata da Stefano Fantelli e Gianfranco Staltari, la Baraldi firma la sceneggiatura della sua prima graphic novel, ovviamente senza abbandonare il mondo immaginifico-letterario a lei più consono.

Bloodymilla [2011] è una storia di vampiri, che va un po’ a scavare nella bara del non-morto fenomeno delle vampire a fumetti degli anni ’70; un omaggio dell’autrice e ad un modo ormai dimenticato di unire horror, eros, storie e disegni, che nella sua personale lettura si colora di molti nuovi spunti, a partire da un’ambientazione storica strettamente contestualizzata [perfettamente fotografata dall’incipit “Il secolo dei lumi ha lasciato il passo a quello degli incubi”], per finire con l’allargarsi del mondo vampirico a tutta una serie di altre creature a queste affini [demoni e mutaforma].

Un’avventura tutta al femminile quella di Bloodymilla, dove alla protagonista e all’autrice, si aggiungono anche la disegnatrice e colorista Roberta Ingranata e l’addetta alle chine Elena Cesana.

La baronessa Camilla di Calcara è una donna bellissima, trasformata in Read more »

101 misteri di Bologna: la recensione di Luigi Bonaro su Knife n.3

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È uscito Knife n.3, e in questo numero c’è una splendida recensione del volume «101 misteri di Bologna». Scrive Luigi Bonaro:

«[...] I suoi paragrafi hanno il fascino della storia oracolare raccontata davanti al fuoco, il realismo della diceria malevola di una vicina di casa impicciona, del menestrello che racconta di fatti che si perdono nell’oscurità, nella notte dei tempi. Barbara, abile fabulatrice, riesce a incantarci ancora una volta con le sue fiabe oscure, sondando, questa volta, non più l’universo psichico individuale ma quello collettivo, la memoria storica di una città, la sua stratificazione culturale, ab urbe condita fino a oggi, e a renderlo, come sempre, tangibile nel modo più semplice possibile.»

La rivista può essere acquistata in cartaceo o scaricata gratuitamente in PDF a questo indirizzo: http://nerocafe.net/2012/01/knife-3-finalmente-disponibile/

101 misteri a Bologna: la recensione su La repubblica

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LA BOLOGNA PIÙ OSCURA IN CENTOUNO PUNTATE

20 dicembre 2011

PER CHI ama gli arcani letterari, è in libreria Centouno misteri di Bologna (che non saranno mai risolti), una inconsueta guida della città oscura edita da Newton Compton e scritta da una regina del romanzo gotico italiano, Barbara Baraldi.

L’autrice, nota per i suoi romanzi thriller, va alla ricerca della Bologna più inquietante compilando un’ antologia del mistero che costituisce un viatico degli enigmi inspiegabili, dei delitti insoluti tra le mura della nostra città. Nata e vissuta sempre tra Modena e Bologna, l’ autrice ha esordito nel 2007 con il romanzo La ragazza dagli occhi di serpente e oggi ha all’ attivo otto libri, tra romanzi gialli, noir, pubblicazioni per ragazzi e sceneggiature a fumetti. Insieme a Camilleri, Lucarelli e De Cataldo, è protagonista di Italian noir il documentario della Bbc sul thriller Italiano.

Il volume ripercorre gli aspetti segreti della vita di Bologna, una città gelosa delle proprie tradizioni, sede di una delle più antiche università del mondo, vertice di un triangolo esoterico, custode di sepolcri nascosti sotto le rovine di una delle sue tante basiliche e territorio in cui si narra sia nascosto un preziosissimo tesoro sepolto qui dai Templari e mai ritrovato (uno dei misteri, tra i centouno, che non saranno mai risolti). L’ antologia parte dalla preistoria e arriva ai nostri giorni, non tralasciando i numerosi casi di cronaca avvenuti a Bologna (dall’ omicidio Lorussoa quello della Alinovi al Dams, dalla strage del Due agosto agli omicidi della Uno bianca) tutta la storia della città viene tratteggiata a tinte noir.

Il testo attraversai secolia partire dai quesiti irrisolti della lontanissima e pacifica civiltà villanoviana, che usava però strani simboli come la svastica, con cui inizia il libro, fino alla controversa questione dell’ origine del tortellino con cui si chiude. In tutta la sua storia, la città si trova avvolta da misteri: dalla presunta ricostruzione di Bologna ad opera di Nerone, proprio in seguito ad un incendio (che forse ingenerò nell’ imperatore l’ idea di incendiare e ricostruire anche la città di Roma) al giallo della Gioconda di Leonardo Da Vinci, ispirata forse ad una enigmatica dama ospitea Bologna,a palazzo Felicini, insieme proprio a Leonardo, al seguito del re di Francia.

E ancora, passando per streghe, maghi, fantasmi, le rane di Galvani all’ origine del romanzo di Mary Shelley, Frankenstein, e la leggenda del pittore delle agonie descritto da Pupi Avati nel film La casa dalle finestre che ridono, la scrittrice del giallo traccia un’ immagine inedita della città, avvolgendola in un alone di mistero, tra storia, cronaca e leggenda.

MICOL ARGENTO

Articolo pubblicato su La repubblica

Buon 2012 a tutti!

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Questa sono io, oggi. 31 dicembre 2011

Un post per ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno seguito nel corso di questo entusiasmante 2011. Siete stati fantastici! Quello che finisce oggi è l’anno dell’uscita del seguito di «Scarlett», «Il bacio del demone», l’anno della pubblicazione della saga di Scarlett in ben sette Paesi europei (tra cui Germania, Polonia, Serbia e Grecia), l’anno della mia prima graphic novel (o romanzo a fumetti), «Bloodymilla», e della mia prima avventura come cacciatrice di misteri con «101 misteri di Bologna (che non saranno mai risolti)». È stato l’anno in cui finalmente «La bambola dagli occhi di cristallo» è uscito in libreria anche in Italia, dopo Gran Bretagna e Stati Uniti (in Italia era originariamente uscito in edicola nel “Giallo Mondadori”).

L’affetto che mi avete dimostrato mi ha dato il coraggio di intraprendere anche nuove strade, di cui avrò modo di parlare un po’ più avanti. Per ora ne approfitto per anticipare soltanto che il mio prossimo romanzo è previsto per la fine di febbraio o l’inizio di marzo per Einaudi ragazzi. Ma ci saranno tantissime novità, quindi mi raccomando, restate sintonizzati!

Allo stesso tempo voglio ringraziare tutte le lettrici e i lettori di Scarlett che hanno fatto sentire la loro voce e hanno permesso di continuare la saga. Grazie per i commenti che avete lasciato sul mio sito e grazie per il passaparola, continuate così! Ora su Anobii «Scarlett» ha superato le 400 presenze, e «Il bacio del demone» ha superato le 200. Grazie a tutti voi, che avete consigliato o regalato Scarlett alle vostre amiche, o a chi volete bene.

Per chi questo Natale ha ricevuto in regalo (o si è regalato) un Kindle o un iPad, o qualsiasi dispositivo per leggere gli e-book, ricordo che «Scarlett – Il bacio del demone» è disponibile nel Kindle store e su iBooks al prezzo speciale di 6,99 euro. Il primo volume della saga, invece, è per ora disponibile solo in cartaceo. Se volete che sia pubblicato in ebook, fatevi sentire nella pagina Facebook di Libri Mondadori! Potete scrivere anche per richiedere con forza il terzo volume di Scarlett (lo sapete, no, che è stato posticipato?), e potete farlo sia alla pagina Libri Mondadori, sia all’indirizzo postale della redazione ragazzi Mondadori – 20090 Segrate (Milano)

È stato un anno di grandi novità, quello che sta finendo. Il 2012 non sarà da meno! Buon anno nuovo a tutte e a tutti! Un bacio enorme e a presto!

«La noia» in ebook a 80 centesimi

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Esce oggi in tutti i principali store e-book il mio racconto inedito «La noia», per la collana Coffee cup di Milanonera. Il prezzo è quello di un caffè, 80 centesimi. Anche la lettura dura il tempo di un caffè.

Un fuoco acceso, le pagine di un libro che bruciano. Un portatile che potrebbe contenere rivelazioni compromettenti. Carta che diventa cenere,mentre una madre vorrebbe proteggere suo figlio. Un delitto che è solo l’eco di parole in un diario, di chiacchiere in un talk show. E la noia che irrompe nella quotidianità di una famiglia normale e la fa a pezzi.

Come riportato sul sito Milanonera, «l’idea alla base di questa proposta editoriale è una collana dove figurano grandi autori con testi di qualità venduti al prezzo di un caffè. Scrittori di chiara fama, noti in Italia e all’estero, che creano un testo apposta per questa nuova avventura letteraria. Racconti brevi (un paio di cartelle al massimo) ma intensi, forti e decisi come l’aroma del caffè».

Questo il link per acquistarlo su Bookrepublic.

Fabio Volo come Barbara Baraldi?

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Chi mi segue su facebook ha già visto la foto in alto: è stata scattata a Roma il 17 aprile 2010, in occasione della presentazione del mio romanzo Lullaby – La ninna nanna della morte. L’autore dello scatto è Rino Bianchi, fotografo professionista romano che per l’occasione ha lavorato in analogico per ottenere foto dall’aspetto retro.

Immaginate la mia sorpresa nel trovare, sul settimanale «Oggi» del 14 dicembre, una foto di Fabio Volo pressoché identica a quella scattata da Rino Bianchi! A parte il soggetto, naturalmente :) Inutile sottolineare che il fotografo è un altro. Una coincidenza che – lo ammetto – mi ha fatto parecchio sorridere.

Fabio Volo e Barbara Baraldi

Barbara Baraldi e Fabio Volo?

Bloodymilla al Bloodbuster

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«Bloodymilla» è la mia prima graphic novel, un personaggio che ho a lungo cullato (l’idea del nome risale al 2008) e che grazie a Gianfranco Staltari e Stefano Fantelli di Delos books ha finalmente visto la luce. O meglio, le tenebre, dato che si tratta di una vampira!

Dentro la storia ci ho messo tutto il mio amore per il cinema di genere degli anni Sessanta, suggestioni provenienti dal gotico di Rollin, Margheriti, Bava, ma anche dal western (penso a titoli come Il mondo dei robot o Il mucchio selvaggio). Come si capisce dalla copertina, l’ispirazione nasce anche dalla mia fascinazione per le vampire sexy del fumetto italiano dei 60-70.

È quindi con grande piacere che annuncio la presentazione ufficiale del volume nel luogo più congegnale: il Bloodbuster a Milano, store unico nel suo genere, dal 1999 il B-movie store specializzato in tutto il cinema dalla B alla ZETA. Vi aspetto insieme alle talentuose disegnatrici Elena Cesana e Roberta Ingranata VENERDI 2 DICEMBRE alle ore 18:00 in via Castaldi 21 a MILANO. Saranno presenti il leggendario autore di pulp fiction e spy story Stefano di Marino, i curatori della collana Neverland Gianfranco Staltari e Stefano Fantelli, e special guest sarà l’editore, scrittore e editor delle collane Il giallo Mondadori, Segretissimo e Urania Franco Forte.

Non mancheranno vampire in carne e ossa quindi… attenti al collo ;)

 

Dal 15 novembre in liberia: Bloodymilla, il mio primo romanzo a fumetti

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Finalmente in libreria la mia prima graphic novel. Una storia gotica ambientata a metà dell’Ottocento con protagonista Bloodymilla, una vampira che combatte i suoi simili alla ricerca della sorella gemella, Tenebra.

Presentato in anteprima a Lucca comics quest’anno, Il volume – 72 pagine tutte a colori – inaugura la nuova collana Neverland, curata da Gianfranco Staltari e Stefano Fantelli, ed è anche il mio personale tributo alle vampire dei fumetti italiani degli anni Sessanta e Settanta. I disegni sono delle talentuose Elena Cesana e Roberta Ingranata. La stupenda copertina è invece firmata Marco Dominici.

Il libro può essere acquistato in libreria, in fumetteria, o direttamente sul sito dell’editore Delos books.

Dall’introduzione firmata Staltari-Fantelli:

E se Lady Oscar fosse stata scritta da Mary Shelley?

Raccontarsi storie terrificanti alla luce fievole di una torcia elettrica tascabile è molto divertente e un minimo nostalgico, fa molto film horror very anni ‘80 old style, ma sparare a raffica progetti editoriali ambiziosi è davvero impagabile. Noi comunque abbiamo fatto entrambe le cose, in una torrida serata estiva, complice un pessimo collegamento Internet. Quando poi uno di questi progetti prende vita e ne perdi completamente il controllo come se fosse un virus inattaccabile che contagia tutti quelli con cui viene a contatto allora vuol dire che è successo il miracolo e una danza (macabra) è inevitabile, anche se ti trovi in un luogo pubblico e la gente ti guarda e poi si volta dall’altra parte scuotendo la testa. Del progetto virale in questione, se state leggendo queste righe, vuol dire che ne stringete in mano il primo sanguinoso parto.

Bloodymilla di Barbara Baraldi (inevitabilmente contaminata dal virus) è il primo numero di una serie di graphic novel autoconclusive scritte da autori che abbiamo preso in prestito (rubati) alla narrativa, campo in cui sono già più che affermati, sia in Italia che all’estero. Barbara e le disegnatrici Elena Cesana e Roberta Ingranata (contaminate anche loro, giovani promesse del fumetto italiano, ne sentirete parlare ancora) possiamo quindi considerarle le madrine di questa collana. La casa editrice Delos Books, nella figura di Franco Forte (Contaminato! Contaminato! Contaminato!) ha creduto nel progetto e dopo una lunga e a volte delirante selezione di scrittori e disegnatori, dopo accese discussioni intervallate da divagazioni altrettanto accese, dopo che uno strano cane nero di nome Neve ha rovesciato ettolitri di latte sul portatile che conteneva tutti i nostri appunti, alla fine Bloodymilla è tra le nostre e le vostre mani.

Barbara Baraldi, definita la regina del gotico italiano, artefice di romanzi di successo come Lullaby e Scarlett, ha scritto una sceneggiatura originale e avvincente, una storia popolata da incantevoli vampire e cacciatori di mostri, una favola dark in salsa Cappa & Spada che risponde alla domanda: cosa sarebbe successo se Lady Oscar fosse stata scritta da Mary Shelley? Attraversate dai fulmini scaturiti dalle matite e dai pennelli di Elena e di Roberta le visioni di Barbara hanno preso vita. Andate a vedere i cavalli a pagina 24 e diteci se non avete l’impressione che stiano per uscire dalla pagina. Noi un ingrandimento di quei cavalli l’abbiamo appeso alla parete e ogni volta che passiamo da lì ci spostiamo per non essere travolti.

Ennesimo contaminato, last but not least, l’artista internazionale Marco Dominici ha confezionato l’abito di Bloodymilla realizzando per noi la splendida immagine di copertina. Che siate burattinai crudeli o burattini danzanti, che siate damigelle assetate di sangue e allergiche al sole o cacciatori di creature demoniache, l’unica cosa certa è che state per essere contaminati.

Scarlett approda all’università

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Niente paura: l’ambientazione di Scarlett è destinata a rimanere il liceo San Carlo. «Viaggio nel romanzo gotico di ieri e di oggi» è il titolo della tesi di laurea scritta da Selen Miriam Leccia alla scuola superiore per mediatori linguistici di Milano (istituto universitario). Ne riporto un piccolo estratto. Tra gli argomenti sviscerati, una comparazione tra i classici del romanzo gotico ottocentesco e… Scarlett! Tantissime congratulazioni a Selene per la sua laurea da parte mia!



101 misteri di Bologna. Rassegna stampa

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Da «Il resto del Carlino» del 21 ottobre 2011:

In 101 capitoli la Bologna che fa paura

Si comincia dall’inizio (ovvero dagli enigmi di quella pacifica civilità villanoviana per molti versi ancora sconosciuta «che usava però strani simboli come la svastica») e si arriva ai nostri anni Novanta (per ricordare ad esempio il tentato sequestro alla Capannina di Luca Pazzaglia). E in mezzo c’è di tutto e di più: la vicneda dell’astrologa Gentile Budrioli, bruciata come strega nel quindicesimo secolo davanti a San Domenico; il sospetto che Mary Shelley abbia scrittoFrankenstein grazie alla descrizione che Lord Byron le avrebbe fatto degli esperimenti sulle rane di Luigi Galvani; la leggenda del pittore delle agonie descritto da Pupi Avati nel film La casa dalle finestre che ridono. Tutti gli enigmi inspiegabili (compresa l’invenzione del tortellino) e i delitti insoluti della città oscura trovano una ribalta dunque in 101 misteri di Bologna di Barbara Baraldi. L’autrice, nata a Mirandola ma bolognese d’adozione, ha già scritto otto romanzi spaziando dal noir al dark fantasy. E, quindi, è una scrittrice che al mistero dà del tu.

Come è nato in lei questo interesse per l’ignoto all’ombra delle Due torri?

Fin da bambina, quando il sabato pomeriggio venivo a Bologna a trovare i parenti, preovavo una curiosità morbosa per le chiese, le lapidi, gli antichi palazzi. Erano le zie a raccontarmi i fatti di cronaca di allora che la mia mente viveva in una luce particolare. Mi ricordo il caso dello strangolatore di prostitute e quella sua vittima sola e gentile soprannominiata la Giraffa. E l’assassinio di Nino D’Alfonso, morto senza che si sia mai trovata una spiegazione.

I 101 casi che lei racconta sono quindi romanzati ma assolutamente veri?

Certo, sono frutto di una documentazione attenta a cui io do più chiavi di lettura. L’ultima parte del libro è dedicata in particolare agli edifici infestati da presenze inspiegabili. Cito quanto accadde negli anni 50 in una scuola alla Croara dove morì un bambino precipitato dalle scale mentre giocava a pallone. Lì c’erano improvvisi allagamenti, porte che si chiudevano da sole, voci infantili sussurranti. Alla fine la scuola è stata abbattuta.

Lei parte da episodi storici lontanissimi nel tempo, citando addirittura la visita di Nerone a Bologna…

Sembra che l’imperatore sia stato chiamato qui nel 60 dopo Cristo per assistere alla ricostruzione di Bologna dopo l’incendio. Da lì gli sarebbe nata l’idea di appiccare fuoco a Roma per ricostruirla più bella.

A proposito di fantasy, anche qui si sarebbe cercato il tesoro dei Templari?

Molte chiese furono spazzate via proprio per questo motivo. Un episodio curioso riguarda Santa Maria della Magione in strada Maggiore: era rimasto in piedi solo il campanile alto 16 metri e Achille Malvezzi decise di correggerne l’inclinatura. Non si sa come Aristotele Fioravanti, l’uomo che costruì il castello di Budapest, riuscì a spostare quel campanile.

Sostiene anche che questa è terra di vampiri…

Mi ha colpito che durante i lavori dell’Alta velocità sia venuta alla luce una necropoli antica di 200 tombe, in cui si sono scoperte 44 sepolture anomale. Ad alcuni giovani sono stati staccati gli arti e inchiodati i piedi alla testa. Sono le pratiche che si usavano con i revenant, quelli che, secondo la leggenda, tornano dalla morte per vendetta.

C’è una cosa che l’ha colpita più di altre?

Che qui vivesse il più grande esorcista di tutti i tempi, Girolamo Menghi. Era un monaco francescano che trattava di sabba e di streghe. I suoi libri sono finiti all’Indice.

Claudio Cumani


Da «Il fatto quotidiano» del 20 ottobre 2011:

Dalla strega Budrioli al delitto Alinovi, i 101 misteri di Bologna nel libro della Baraldi

C’è la storia di Carlo Nigrisoli, il medico bolognese condannato nel 1965 a 24 anni di carcere per avere ucciso la moglie Ombretta, con una iniezione di curaro. Quella di Francesca Alinovi, 35enne critica d’arte e ricercatrice del Dams, trovata morta nel 1983 nel suo appartamento di via del Riccio, nel centro storico di Bologna. E quelle più antiche, sospese a metà tra cronaca e leggenda. Come quella di Gentile Budrioli, chiamata anche Strega Enormissima, vittima alla fine del 1400 del tribunale dell’inquisizione. Delitti feroci ed enigmi indecifrabili nascosti tra i portici. E raccolti dalla scrittrice Barbara Baraldi in un libro intitolato “101 misteri di Bologna che non saranno mai risolti”.

Il volume ripercorre la vita di Bologna dalla preistoria fino ai giorni nostri, tratteggiandone il volto noir. Si parte da lontano, anzi lontanissimo, con il mistero della società villanoviana, spazzata via mille anni prima di Cristo probabilmente perché incapace di costruire armi e fare la guerra. E con un salto di oltre 2mila anni, si arriva davanti al monastero del Corpus Domini, in via Tagliapietre. Dove è conservata Santa Caterina, badessa considerata dotata di poteri divini e santificata tre secoli dopo la sua morte, nel 1712. Ancora oggi il suo corpo si trova intatto, posizionato sopra un seggio, proprio come se fosse in vita. E c’è chi narra che, quando le vengono cambiati i vestiti, dalla sua pelle scura, perfetta e incorrotta esca un olio miracoloso. Read more »

Bloodymilla a Lucca comics

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Il mio programma di massima del 29 ottobre a Lucca:

  • ore 10:30 firmacopie presso lo stand Mondadori (A611) per Scarlett e Scarlett II
  • ore 11:30 videointervista presso stand Mondadori (A611)
  • ore 15:00 sul palco della sala Ingellis con Francesco Falconi e Paolo Barbieri
  • ore 17:00 firmacopie presso lo stand Elliot (E187)
  • Il resto del tempo (nei limiti delle mie possibilità): stand Delos (A022) per firmacopie Bloodymilla

Anche se l’uscita ufficiale è fissata per il 15 novembre, Bloodymilla, la mia prima graphic novel, sarà disponibile in anteprima a Lucca comics presso lo stand dell’editore Delos books, dove è organizzato anche il firmacopie durante la giornata di sabato 29 ottobre.

Streghe, vampiri, bestie infernali e burattini con l’anima (o uomini che l’hanno persa). Benvenuti nel mondo di Bloodymilla: l’affascinante vampira che combatte le creature del male con le loro stesse armi! Il personale omaggio alle vampire dei fumetti degli anni Settanta della regina del gotico italiano Barbara Baraldi.

Bloodymilla è una bellissima e misteriosa vampira che è stata trasformata in una creatura della notte da un demone e che usa i suoi poteri per combattere quelli come lei. In questo episodio, la bella vampira dovrà affrontare un viaggio verso Firenze per ritrovare sua sorella Tenebra, scomparsa molti anni prima, quando fu rapita dallo stesso demone che rese vampira Bloodymilla. Il viaggio sarà costellato di minacce e avversari temibili come Samael, il cacciatore di vampiri cannibale o Il Burattinaio, demone in grado di rubare l’anima alle persone e costruire marionette identiche agli esseri umani, che eseguono ogni suo comando. Riuscirà Bloodymilla con i suoi fedeli servitori André, capace di trasformarsi in lupo, e Demetra la strega a trovare la sorella?

Soggetto e sceneggiatura: Barbara Baraldi

Disegni: Elena Cesana

Nasce a Milano nel 1985 e frequenta la Scuola del Fumetto. Nello stesso anno e nella stessa scuo­la insegna per due anni al corso amatoriale. Nel 2009 pubblica il secondo volume dell’Insonne (Edizioni Arcadia), dal titolo Il male dentro. Negli anni successivi, lavora come copertinista per l’Eclissi Editrice, realizzando le copertine dei romanzi: Milano Muta, La Rua e Un destino inventato.

Disegni: Roberta Ingranata

Nasce a Milano nel 1986 e frequenta la Scuola di Fumetto. Collabora costantemente con l’azienda Gfb di Sesto San Giovanni come colorista per case editrici come Sergio Bonelli Editore, Astorina e Mondadori.

Illustrazione di copertina: Marco Dominici

Il volume è prenotabile a prezzo scontato sul sito dell’editore.


Mistero alla bolognese

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Per chi è di Bologna o dintorni: venerdì 21 ottobre alle 18:00 presentazione di «101 misteri di Bologna (che non saranno mai risolti)» (Newton Compton) alla Feltrinelli di piazza Ravegnana (di fronte alle due torri).

Ci vediamo là!

Gianni Schicchi trionfa all’Ozu film festival

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Si è concluso ieri sera l’Ozu film festival, con la proclamazione del vincitore assoluto “Gianni Schicchi”, cortometraggio del milanese Francesco Visco.

L’Off non è stato solo cinema, ma anche musica, con una performance di Davide Toffolo dei Tre allegri ragazzi morti, letteratura con un concorso letterario presieduto da Gianluca Morozzi per costruire un racconto intorno a frasi celebri di film. È stata soprattutto passione, quella degli organizzatori e di tutti i partecipanti che sono giunti anche da lontano, a testimoniare la vocazione internazionale del festival. La cornice è stata una Sassuolo, vestita per l’occasione da dark lady di un film noir.

Gli altri premi assegnati dalla giuria di cui sono onorata di aver fatto parte sono miglior regia (“Nuit blanche”), miglior sceneggiatura (“La fleuve à droite”), gran premio della giuria (“Augenblicke”), miglior interpretazione (Joppe del documentario “I’m a girl”) e miglior film italiano (nuovamente “Gianni Schicchi”).

In giuria Rocco Tanica, Barbara Baraldi, Manetti bros

Ci vediamo all’Ozu film festival

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Inizia oggi a Sassuolo la XIX edizione dell’Ozu film festival, festival internazionale del cortometraggio. Quest’anno in giuria ci sono anch’io, insieme a Rocco Tanica di Elio e le storie tese e ai mitici Manetti bros.

Una breve presentazione del festival tratta dal sito ufficiale:

Il Circolo Culturale Fahrenheit 451 di Sassuolo (MO, Italy) ha ideato diciotto anni fa una manifestazione che è cresciuta enormemente e che ogni anno porta a partecipare alle selezioni per l’ammissione al festival più di 500 autori dall’Italia e dall’estero. L’evento, gratuito, ha saputo negli anni ritagliarsi un posto di primo piano tra i numerosi appassionati di cinema tanto da venir considerato ormai un appuntamento fisso ed irrinunciabile dai pubblici più diversi.

L’Ozu nasce nel 1993 grazie all’intuizione di alcuni amici appassionati di cinema ed in particolare devoti al maestro giapponese Yasujiro Ozu con l’obiettivo di promuovere nuovi talenti e idee del settore. Alle prime edizioni di stampo dichiaratamente locale è seguita una crescita sorprendente della manifestazione che nel tempo ha catturato l’attenzione internazionale. Infatti l’Ozu è entrato a far parte di un circuito di festival europei, asiatici e d’oltre oceano. Da diversi anni l’Ozu Film Festival è partner di numerose manifestaizoni analoghe di livello internazionale. Artisti come Franca Rame, Marco Paolini, Carla Signoris e Dino Abbrescia hanno partecipato alla rassegna. Curiose le apparizioni di Lucio Dalla e del Pallone d’oro Fabio Cannavaro.

Attualmente sono entrati a fare parte diretta dell’organizzazione gruppi di professionisti del settore come i membri dell’Associazione “Il Sassolino”, che è anche media partner ufficiale del festival.

La rivista ufficiale del festival è Il sassolino.

Orme gialle 2011: tra fantasmi e assassini, la proclamazione dei vincitori

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Adoro la Toscana, ma questo ho già avuto modo di dirlo. Tra i luoghi a cui sono legata c’è Pontedera. Qualche anno fa, timidissima e trepidante, ci sono stata per la prima volta in occasione della premiazione del concorso Orme gialle. Sul palco c’era Carlo Lucarelli, presidente onorario dell’associazione, e io tra il pubblico, convocata per la premiazione insieme agli altri finalisti. Quell’anno vinsi il premio Mario Casacci per il miglior racconto adattabile all’immagine filmica con “Dorothy non vuole morire”. Piazzarti in un concorso letterario importante dà una grande forza, ti sprona ad andare avanti nel difficile mondo editoriale. Ti offre la possibilità di essere letto da professionisti del settore, magari proprio dal tuo scrittore preferito, quello di cui non perdi un libro. Read more »