Torture Garden n. 3, il capitolo finale in anteprima al Cartoomics 2017

Save the date! L’appuntamento con Torture Garden n.3 è al Cartoomics di Milano (3/4 e 5 marzo 2017), dove sarà possibile acquistare in anteprima l’albo, prima dell’uscita ufficiale in fumetteria e negli store online. 

“Torture Garden 3 – Il patto dei fiammiferi” rappresenta il capitolo finale della mia prima miniserie. Al contrario degli albi precedenti, il titolo non presenta il nome di uno dei personaggi, ma svela il momento in cui tutto ha avuto inizio. Lontano nel tempo, nell’Orfanotrofio della signora Woland, dove Travis, Cassandra e gli altri orfani hanno fronteggiato demoni che nessun bambino dovrebbe incontrare.

«Lo capite? Noi siamo il Torture garden. Nei nostri ricordi, nei nostri incubi, sulle cicatrici che portiamo addosso è inciso il nostro passato. È come un demone, che vivrà per sempre dentro di noi.»

Ed è proprio il passato, incarnato dal Suturatore – il serial killer che sta facendo a pezzi i sopravvissuti dell’istituto della signora Woland – che Travis e Cassandra dovranno guardare negli occhi un’ultima volta.

Vita o morte? Salvezza o perdizione? Non ci sono uscite di sicurezza nel mondo di Torture garden. Così come non esiste redenzione. Perché a volte, la vendetta è l’unica scelta possibile.

Torture Garden 3 contiene due episodi di trenta tavole ciascuno (per un totale di 64 pagine). Il primo, Il patto dei fiammiferi, è stato illustrato da Sofia Terzo e Rossano Piccioni, il secondo, Juri, illustrato da Simone Delladio e Rossano Piccioni.

La meravigliosa copertina REGULAR (prezzo Euro 5,90), sanguigna e conturbante, è opera di un artista del calibro di Arturo Lauria

La copertina VARIANT, come le precedenti, è firmata dal grande Giulio Rincione. È una carezza seducente, in bilico tra EROS E THANATOS. Stampata in sole 200 copie numerate, al prezzo di 10 euro. Non si troverà in fumetteria ma SOLO in fiera.

Potete recuperare i primi due albi di Torture Garden sullo shop online di Edizioni Inkiostro, cliccando QUI, o su Amazon e negli shop online. E, naturalmente, in tutte le migliori fumetterie, dove potete già prenotare la nostra copia del n.3.

Al Cartoomics, sarò a disposizione dei lettori per le dediche durante tutta la giornata di sabato 04 marzo, allo stand di Edizioni Inkiostro. Quel giorno, sarà presente lo staff completo dei disegnatori, per disegni e dediche,mentre per le altre giornate troverete comunque lo staff Inkiostro e il nostro generale Rossano Piccioni. Vi aspettiamo! 

Su Lo Spazio Bianco è presente una succosa anteprima di tre tavole, una per ogni disegnatore della miniserie. Per vederle, basta cliccare QUI

«Ispirato da una storia vera, Torture garden è la discesa negli inferi di una mente criminale, un incubo a mente lucida. Uno scontro con se stessi e con i propri fantasmi. Perché per seppellire il passato, devi riuscire a ucciderlo. Prima che lui uccida te».

Dylan Dog «Gli anni selvaggi»: i commenti della rete

dylan-dog-gli-anni-selvaggi-coverSe, come suggerisce Vincent Left all’interno dell’albo, «il silenzio è morte», allora Gli anni selvaggi è più vivo che mai. L’albo sta facendo molto parlare di sé e, fin dal giorno della sua uscita, si rincorrono per la rete le opinioni dei lettori. Alla vigilia dell’uscita, lo sapete, mi tremavano le gambe per come questa storia sarebbe stata accolta. Oggi, per le emozioni che tutti voi mi state trasmettendo con le vostre parole. Naturalmente, se avete voglia di raccontarmi cosa ne pensate dell’albo, vi aspetto su Facebook. Nel frattempo, ecco una piccola carrellata di estratti da articoli usciti nei blog sparsi per la rete.

Jacopo Cerretti di C4Comics non ha dubbi: «Barbara Baraldi e Nicola Mari hanno consegnato ai lettori un albo bellissimo e calibrato in ogni spazio, in ogni dialogo ed espressione» aggiungendo che «questo è il miglior albo di Dylan Dog uscito quest’anno». Secondo lui «Barbara Baraldi si conferma una penna interessantissima e di valore inestimabile nell’ottica di mantenere vivo un personaggio tormentato come Dylan Dog. Gli anni selvaggi mi ha dato e tolto tutto nell’arco di 98 pagine, cosa che quando accade mi porta a tornare a pagina 1 e ricominciare la lettura, magari per cercare di trattenere qualcosa che puntualmente mi verrà strappato ancora via». Per il comparto grafico, «appare evidente che Nicola Mari e musica rock sono quanto di più armonico possa esistere. Mari è riuscito ad imprimere una rarefatta nostalgia nelle scene ambientate nel passato e un concreto e oscuro orrore nel presente».

Per Gli Audaci «non è mai semplice trasporre su carta emozioni forti. Con questo episodio Barbara Baraldi ci è riuscita in maniera cristallina e convincente, dimostrandosi una sceneggiatrice dotata di grande sensibilità. La scrittrice emiliana descrive la parabola distruttiva di un rocker e sembra di avvertire distintamente in ogni tavola il suono fragoroso dei sogni che si schiantano al suolo. Gli elementi tragici e gli spunti di riflessione si fondono alla perfezione, come accade solo nelle storie davvero profonde». Riguardo ai disegni, si tratta di «un Nicola Mari in stato di grazia. Le sue figure longilinee, i corpi sinuosi e imperfetti, fanno trasparire con immutata eleganza le profondità dell’anima».

Gianluca Tammaro su Rolling Stone evidenzia che «ci sono i ricordi, i rimpianti, “quello che volevamo fare” e “quello che poi siamo diventati”. Un Dylan umano e i mostri che siamo noi; anzi no, meglio: i mostri sono i nostri desideri – e quello che, pur di realizzarli, siamo disposti a fare».

43Per Lorenzo Jonas Stanislaus, che scrive nel blog La torre muove e scacco al re, l’albo «riesce a unire la vecchia guardia e chi non ha mai letto un albo della Bonelli». Secondo lui si tratta di «una storia perfettamente Doghiana (si scriverà così!?)» in cui «il dolore dei personaggi è talmente tangibile che si sente a pelle, la storia in sé a mio modesto avviso è alla pari alla miglior storia di Sclavi». Inoltre «graficamente è a dir poco eccelso, ormai l’unico che può superare il Maestro Mari è il Maestro Mari stesso».

Lorenzo Barberis su Barberist, al termine di un’approfondita riflessione sul simbolismo presente all’interno della storia, afferma che «questo secondo albo della Baraldi si muove bene su un complesso intreccio di sequenze temporali che si vanno a intersecare a snodi salienti del canone, modificandolo in modo significativo», per poi concludere che «la storia funziona a un primo livello, con l’abbondante uso del tradizionale splatter, eros e thanatos tipico già del precedente lavoro baraldiano: come nell’albo precedente, comunque, appare anche interessante l’intreccio “di secondo livello”, evocato dalla Baraldi con tante piccole suggestioni». Secondo lui «Anche nel prevalente acquerellato il segno di Nicola Mari è riconoscibilissimo e molto efficace, ma il meglio di sé lo dà quando può esercitare compiutamente la sua Opera al Nero (il “flashback profondo” 59-63, ma anche le varie sequenze splatter del presente). Il forte parallelismo tra il suo stile e quello della Baraldi contribuisce nuovamente alla riuscita dell’albo».

Roberto Arcuri su Jazz from Italy ammette: «sì, mi ero dimenticato di Dylan… ed ora non so più se lo avevo allontanato dalle mie frequentazioni perché credevo fosse cambiato lui o se, invece, fossi rimasto fermo io. Ma vivere nuovamente in quegli “Anni Selvaggi” le emozioni di “Boys Don’t Cry” o risentire anche solo l’eco delle sonorità elettroniche di “Black Celebration” beh, è stato più che ritrovare un amico, è stato come abbracciare me stesso…». Secondo lui «questa storia è dannatamente coraggiosa» e, riguardo ai disegni di Nicola Mari: «quei segni sono perfettamente imperfetti… non nel senso puramente estetico, che è fatto più di scosse elettriche, memoria dimenticata e rivelazioni individuali che di “regolette”, ma perché ascoltano la storia, si adattano a questa eppure la condizionano, la penetrano e gli colorano le gote, la vivono, insomma».

Concludo la carrellata con le parole dell’autore del post 2016: The killing machine? pubblicato sul blog Memorie di un fan istantaneo. «La storia è un omaggio al rock, al glam, alla new wave e Dylan questa volta è un romantico roadie per una band di amici. I disegni di Mari evocano la fisicità di Egon Schiele, la storia racconta di amore, musica e morte come nella migliore delle tradizioni rock’n’roll. Il successo diventa incubo materiale che uccide letteralmente chi svende la propria musica, la solitudine è la punizione di chi preferisce il successo all’etica personale e agli affetti. Sono topoi classici della narrazione rock ma sempre attuali, soprattutto oggi che le rockstar sono frutto di attente operazioni di marketing».

 

Gli anni selvaggi: Dylan Dog 364 dal 29 dicembre in edicola!

dylan-dog-gli-anni-selvaggi-coverSave the date! Il 29 dicembre l’appuntamento è in edicola con Dylan Dog n.364 Gli anni selvaggi da me sceneggiato per i disegni del “maestro dell’oscurità” Nicola Mari.

Confesso che avrei voluto scrivere una lunga presentazione dell’albo, sulle motivazioni che mi hanno spinto a raccontare una parte del passato dell’Indagatore dell’Incubo mai affrontata prima e sulla grande responsabilità (o forse incoscienza) che questa scelta comporta, su cosa abbia significato confrontarmi con Tiziano Sclavi su alcune scene (quel giorno mi tremavano letteralmente le ginocchia) e sull’emozione di poter contare nuovamente sui disegni di Nicola dopo il successo de La mano sbagliata. Le sue tavole sono intense, appassionate, potenti, proprio come una ballata rock.

Ma poi ho pensato di lasciare la parola alla straordinaria copertina di Gigi Cavenago, che da novembre ha raccolto il testimone dell’immenso Angelo Stano, e soprattutto alla storia che troverete all’interno dell’albo. Ultimo, ma non ultimo, un ringraziamento a Roberto Recchioni, che per primo ha creduto in questa idea.

Spero che Gli anni selvaggi vi parli al cuore, perché è con il cuore che è stata scritta. È una storia sul rock’n’roll, ma soprattutto sull’amicizia, quella che… solo a vent’anni. E poi c’è un grande amore. Dentro c’è un mondo intero di riamandi, più o meno sottili, alle biografie delle band che hanno reso un po’ meno solitaria la mia adolescenza (insieme ai fumetti di Dylan, naturalmente!).

Per chi ha voglia di condividere le sue impressioni sulla storia e sui disegni, trovate sia me che Nicola su Facebook. Sono davvero trepidante (e terrorizzata insieme) di sapere cosa ne pensate. Nel frattempo, ho pensato di condividere con voi alcune delle canzoni che mi hanno ispirato durante la stesura. Si tratta di una playlist Spotify che ho creato come ideale colonna sonora per l’albo: ruvido, sofferto rock’n’roll nelle sue infinite declinazioni. La trovate qui: goo.gl/qFWN5t

Qui la recensione in anteprima dell’albo su Rolling stone Italia. Enjoy!

Torture Garden n. 2 in anteprima a Lucca Comics & Games 2016

Torture Garden 2 (copertina regular)
Torture Garden 2 (copertina regular)
Save the date! L’appuntamento con Torture Garden n.2 è a Lucca Comics & Games 2016, dove sarà possibile acquistare in anteprima l’albo prima dell’uscita ufficiale in fumetteria.

Torture Garden 2 è una discesa nell’inferno personale dei due protagonisti – Travis e Lady Cassandra – con Travis a caccia dei suoi fantasmi personali forse più che del serial killer che sta facendo a pezzi i sopravvissuti dell’istituto della signora Woland, e Lady Cassandra che dovrà fare i conti con la scomoda verità sulla morte di Madalena… e decidere una volta per tutte se la parola “perdono” ha ancora significato in un mondo dove non esiste redenzione.

Torture Garden 2 contiene due episodi: il primo, Rebecca, illustrato da Sofia Terzo e Rossano Piccioni, il secondo, Travis, illustrato da Simone Delladio e Rossano Piccioni.

Torture Garden 2 - copertina variant
Torture Garden 2 – copertina variant

L’albo è disponibile in edizione regular (prezzo Euro 5,90), con copertina firmata da Michele Benevento, e in edizione variant (prezzo Euro 10), stampato in trecento esemplari numerati con copertina a opera di Giulio Rincione.

Torture Garden 2 è già disponibile per la prenotazione sullo shop online di Edizioni Inkiostro e, naturalmente, si può già ordinare in tutte le migliori fumetterie.

A Lucca, sarò a disposizione dei lettori per dediche durante tutta la giornata di sabato 29 ottobre presso lo stand di Edizioni Inkiostro (Padiglione Napoleone – stand E124).

Vi aspetto!

Tutto quello che c’è da sapere su Torture Garden numero uno

mari«Per seppellire il passato, devi prima riuscire a ucciderlo. È quello che si ripete Travis, ex poliziotto allo sbando con l’ossessione di trovare un serial killer che sembra sapere tutto di lui. È quello che non vuole sentirsi dire Annie, che si nasconde dietro lo pseudonimo di Lady Cassandra, implacabile mistress, che quel passato ha cercato inutilmente di dimenticare. Annie e Travis non avrebbero mai più voluto incontrarsi, sono nemici come solo due amici possono diventare. E non hanno niente in comune. Tranne un segreto che per tutta la vita si sono sforzati di proteggere. Un segreto così sconvolgente da aver condizionato ogni aspetto della loro esistenza. Un segreto che affonda le sue radici in un luogo chiamato Torture garden, e che il serial killer appare determinato a scoperchiare. Per sopravvivere, Annie e Travis devono scendere a patti con la loro parte più oscura. Ma possono davvro fidarsi l’uno dell’altra?»

Il numero uno di TORTURE GARDEN (Edizioni Inkiostro) ha finalmente visto la luce. Potete trovarlo in tutte le fumetterie (nel caso non ci sia, basta ordinarlo) o sullo SHOP ONLINE di Edizioni Inkiostro.

Cosa vi dovete aspettare? Si tratta del primo di una miniserie da TRE ALBI. Ogni albo contiene due episodi di trenta tavole ciascuno (per un totale di 64 pagine). Il costo? 5 euro e 90.

Ai pennelli Rossano Piccioni, Simone Delladio e Sofia Terzo. La copertina che vedete (REGULAR) è firmata dal Maestro Nicola Mari. Su Lo Spazio bianco trovate un’anteprima di tre tavole, una per ogni disegnatore. Basta cliccare QUI.

Torture Garden variant RincioneLa storia è nata dall’urgenza di raccontare alcuni aspetti della realtà che mi circonda. Mi capita di osservare che i rapporti, che siano di coppia, di amicizia, di lavoro, siano spesso influenzati dalle regole di dominazione e sottomissione. «Let’s play master and servant» recita una vecchia canzone dei Depeche Mode. «It’s a lot like life». Torture Garden assomiglia alla vita, è desiderio di esplorare il lato nascosto di ognuno di noi, e che a volte è tanto più oscuro quanto più è luminosa l’anima a cui appartiene. Lady Cassandra, la protagonista femminile della serie, è così: una mistress all’apparenza spietata ma che non si piega di fronte alle ingiustizie. È un angelo travestito da demone.

E poi c’è la mia ossessione per il passato. Il passato che torna sempre per chiudere i conti lasciati in sospeso. Per Travis, il protagonista maschile, il passato è come una bestia affamata che lo insegue con il suo carico di ricordi, di sensi di colpa, di paure. Per entrambi, c’è una linea rossa che fa da filo conduttore: la vendetta, che a volte diventa un’ossessione. Ma che a volte è anche l’unica certezza. Quella che avete appena letto è un breve stralcio dall’intervista che ho rilasciato a Lo Spazio bianco, in cui parlo più approfonditamente della serie. Per leggere il resto, cliccate QUI.

Per i collezionisti, segnalo la splendida copertina VARIANT firmata Giulio Rincione e prodotta in soli 300 esemplari numerati. La potete acquistare QUI, ma affrettatevi perché sta esaurendo!

Che dire ancora? Sarò felice di ricevere i vostri pareri, se avrete voglia di leggerlo. E, come sempre, raccoglierò le vostre foto con l’albo un uno speciale album fotografico dedicato a voi.

«Ispirato da una storia vera, Torture garden è la discesa negli inferi di una mente criminale, un incubo a mente lucida. Uno scontro con se stessi e con i propri fantasmi. Perché per seppellire il passato, devi riuscire a ucciderlo. Prima che lui uccida te».

Benvenuti nel Torture Garden: ci vediamo sabato 16 luglio al Riminicomix!

Torture Garden cover Mari
La cover dell’albo regular realizzata da Nicola Mari
Save the date! Sabato prossimo, il 16 luglio, mi troverete al Riminicomix per il lancio ufficiale della mia prima miniserie targata edizioni Inkiostro: finalmente, le porte del Torture Garden verranno spalancate e i suoi demoni sguinzagliati.

Potete vedere qui a lato la copertina realizzata dal Maestro Nicola Mari per il numero 1, dal titolo ANNIE.

La serie consterà in tutto di tre albi. Ogni albo conterrà 2 episodi di 30 tavole ciascuno (per un totale di 64 pagine), al costo di 5 euro e 90. I disegni sono opera di Rossano Piccioni, Simone Delladio e Sofia Terzo.

Al Riminicomix sarà anche possibile procurarsi una copia dell’albo con l’esclusiva cover variant disegnata da Giulio Rincione uno dei disegnatori della “new wave fumettistica” italiana che più apprezzo, al costo di 10 euro. Ne sono stati stampati solo trecento esemplari, e ogni copia è NUMERATA.

Dopo il termine della fiera, sarà possibile acquistare la versione regular dell’albo in fumetteria o tramite il sito ufficiale di Edizioni inkiostro.

Torture Garden variant Rincione
La versione variant del n.1 con copertina di Giulio Rincione

Su Lo Spazio bianco potete vedere alcune tavole in anteprima, o leggere un’intervista alla sottoscritta.

ATTENZIONE nel sito del Riminicomix è riportata la data di giovedì 14 luglio come presentazione ufficiale del numero 1 di Torture Garden, ma purtroppo è inesatta! Giovedì non ci sarò! In compenso, mi troverete allo stand Inkiostro per tutta la giornata di sabato 16 insieme ai disegnatori della serie per dediche e schizzi.

«Ispirato da una storia vera, Torture garden è la discesa negli inferi di una mente criminale, un incubo a mente lucida. Uno scontro con se stessi e con i propri fantasmi. Perché per seppellire il passato, devi riuscire a ucciderlo. Prima che lui uccida te».

I prossimi appuntamenti: ci vediamo il 9 e il 10 luglio al Crime City di Castiglione dei Pepoli

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La locandina firmata Gigi Cavenago per Crime City Comics – Dylan Dog 2016
Save the date! Il prossimo fine settimana appuntamento a Castiglione dei Pepoli, in provincia di Bologna, per l’edizione 2016 del Crime City Comics – Dylan Dog.

Sabato 9 luglio ci vediamo in piazza della Libertà a partire dalle 11:30 per le consuete sessioni di firma del catalogo Crime City di quest’anno, mentre alle ore 13:00 è fissato un aperitivo con tutti noi autori della testata.

Alle ore 18:00 l’appuntamento è al parco della Rimembranza con la conferenza «Dog Variations». Alle 19:00, poi, aperitivo con DJ set.

Domenica 10 luglio sarò a disposizione degli aspiranti sceneggiatori a partire dalle ore 16:00 per un workshop di scrittura il cui nome è già un programma: «Scritto con il sangue». La partecipazione è gratuita per i tesserati all’Associazione Culturale Officina15 (se non lo siete, la tessera costa dieci euro, e potete iscrivervi online). Il set è OFFICINA15, al civico 31 di via Aldo Moro. Sono solo venti posti, quindi se siete interessati affrettatevi!

Ore 16:00 sessioni di firme in piazza della Libertà. Alle ore 18:30 avrà luogo la premiazione delle opere 24h Comics contest presso il parco della Rimembranza. Alle ore 19:00, infine, non mancate all’aperitivo di chiusura al bar La Torretta.

Vi aspetto!

I prossimi appuntamenti: ci vediamo a giugno a Teramo e a Venegono Superiore (VA)

2648Save the date! È arrivato il momento dei festival estivi e giugno si preannuncia già torrido di eventi 😉

Si comincia con TERAMO HEROES, il festival ideato dal grande Carmine di Giandomenico (disegnatore Bonelli/Marvel/DC comics), che comincia venerdì 10 giugno, per concludersi domenica 12 giugno. Il set è la villa comunale di Teramo sita in piazza Garibaldi. Sarà un’occasione per valorizzare l’apporto femminile al fumetto, e insieme a me ci saranno ospiti del calibro di Lola Airaghi (Morgan Lost), Sara Pichelli (Ultimate Spider-man), Micol Beltramini (Viva Valentina), Elena Casagrande (Doctor Who) e tanti altri talenti del mondo della letteratura disegnata.

3043Tra le altre cose, sarà possibile visitare la mostra dedicata a Emiliano Mammuccari (Orfani) o incontrare Giuseppe Palumbo (Diabolik). Lo stesso Carmine di Giandomenico cercherà di battere il Guinnes dei primati completando un albo di 56 tavole di Oudeis in sole 48 ore! Il calendario di appuntamenti è davvero fitto, e prevede anche concerti e sfilate di moda. Per quanto mi riguarda, sarà l’occasione per parlare di Dylan Dog e dell’imminente uscita della mia prima miniserie a fumetti, Torture Garden per edizioni Inkiostro. Sarò presente tutti e tre i giorni con la seguente agenda:

Venerdì 10 giugno ore 18:00 Area firme (firmacopie)

Sabato 11 giugno ore 12:00 Area firme (firmacopie) – ore 16:00 palco (intervista)

Domenica 12 giugno ore 10:30 Area firme (firmacopie) – ore 16:00 palco (intervista)

Tutti gli incontri sono gratuiti. Per saperne di più, visitate la pagina Facebook dell’evento, e non dimenticate di cliccare “Mi piace”!

FondoSclavi_manifesto_giugno_72Il fine settimana successivo l’appuntamento si sposta a Venegono Superiore, in provincia di Varese, per il festival UNA BIBLIOTECA DA PAURA 2 – edizione Streghe, organizzato dal Fondo Sclavi. A lato potete ammirare la splendida locandina, illustrata da Giuseppe Candita (Julia). Questa la mia agenda degli incontri, ma il calendario eventi è ricchissimo, con anche un concerto dei Secondamarea su «Ballate della notte scura» di Tiziano Sclavi, e un incontro con il maestro Corrado Roi.

Venerdì 17 giugno ore 18:00 Biblioteca Munari: incontro con i lettori

Sabato 18 giugno ore 15:00 Biblioteca Munari: Laboratorio gratuito di scrittura per giovani e adulti – iscrizione obbligatoria inviando una mail a fondosclavi@cooptotem.it

Per saperne di più: www.fondosclavi.it

Vi aspetto!

 

Il bottone di madreperla torna in edicola, in allegato alla Gazzetta dello sport

DylanGazzettaCover42-okQuesto breve post per segnalarvi che la prossima settimana, mercoledì 4 maggio 2016, la mia storia d’esordio su Dylan Dog tornerà in edicola!

Sto parlando de Il bottone di madreperla, storia breve (32 tavole) a colori, uscita precedentemente nel Color fest n. 9.

È una storia a cui tengo particolarmente, che ho scritto con passione e qualche tremore. Una storia in cui ho cercato di mescolare mistero e amore. Amore in tutte le sue forme. Una storia in cui le mie parole hanno trovato forma nelle splendide illustrazioni di Paolo Mottura. 

Questa nuova versione, impreziosita dalla copertina inedita di Alessandro Poli, fa parte della collana Dylan Dog – I colori della paura. È il numero 42 e si troverà in allegato alla Gazzetta dello sport, a 1,99 euro. 

Vi aspetto quindi in edicola il prossimo 4 maggio, ma per essere sicuri di non rimanere senza potete già ordinarlo! 

Come sempre, sarò felice di ricevere i vostri commenti post lettura. Baci e abbracci B.

Il bottone di madreperla – Dylan Dog I Colori della Paura n.42, di Barbara Baraldi e Paolo Mottura, in uscita il 4 maggio in allegato alla Gazzetta dello sport.

Tutto quello che c’è da sapere su Torture Garden n. Zero

Torture-Garden-0«Per seppellire il passato, devi prima riuscire a ucciderlo. È quello che si ripete Travis, ex poliziotto allo sbando con l’ossessione di trovare un serial killer che sembra sapere tutto di lui. È quello che non vuole sentirsi dire Annie, che si nasconde dietro lo pseudonimo di Lady Cassandra, implacabile mistress, che quel passato ha cercato inutilmente di dimenticare. Annie e Travis non avrebbero mai più voluto incontrarsi, sono nemici come solo due amici possono diventare. E non hanno niente in comune. Tranne un segreto che per tutta la vita si sono sforzati di proteggere. Un segreto così sconvolgente da aver condizionato ogni aspetto della loro esistenza. Un segreto che affonda le sue radici in un luogo chiamato Torture garden, e che il serial killer appare determinato a scoperchiare. Per sopravvivere, Annie e Travis devono scendere a patti con la loro parte più oscura. Ma possono davvro fidarsi l’uno dell’altra?»

variantLa scorsa settimana vi ho introdotto alle atmosfere di Torture Garden – Il dolore è solo l’inizio, la mia prima miniserie edita Edizioni Inkiostro. Vi ho detto che la versione REGULAR del numero Zero sarà distribuita GRATUITAMENTE al Cartoomics 2016 (11-12-13 marzo, Milano). La copertina è del maestro Nicola Mari, i disegni di Rossano Piccioni (The Cannibal family, La Iena) e Simone Delladio (Paranoid Boyd).

Ma non vi ho ancora parlato delle DUE versioni VARIANT: B/W e a COLORI. La VARIANT in BIANCO e NERO del n. Zero, che presenta la versione alternativa della splendida copertina di Nicola Mari, è in ALLEGATO OMAGGIO per chi acquista il n.9 di The cannibal family. Potete acquistarla in FUMETTERIA (nel caso non ci sia, basta ordinarlo) o direttamente QUI, nel sito dell’editore.

INK TG0 VARIANT DIK coverMa non è tutto! Esiste una SECONDA VARIANT, pensata appositamente per i COLLEZIONISTI. Si tratta di un’EDIZIONE LIMITATISSIMA dell’albo, con pagine tutte a COLORI, su CARTA PREGIATA. Sono duecento copie, non una di più. La copertina è realizzata da Hugo Van Dik, colorista d’eccezione Andrea Tentori Montalto (Dragonero).

Come avere la variant a colori? Ci sono due strade, ma attenzione perché non ci saranno altri modi per aggiudicarvela:

Questa sera, sul sito Edizioni Inkiostro a partire dalle ore 20:00 si aprirà la vendita lampo per aggiudicarsi i PACK TORTURE GARDEN contenenti:
Torture VARIANT A COLORI (solo 200 pezzi numerati)
– Torture Regular Cartoomics 
– LITOGRAFIA NUMERATA by Nicola Mari (solo 200 pezzi numerati).  In VERSIONE PACK sono disponibili cento dei duecento albi. Per il link diretto al sito, cliccate QUI. I restanti cento albi a colori saranno venduti in fiera al CARTOOMICS.

Per chi vuole farsi firmare gli albi da me e dagli illustratori, sarò presente in fiera al Cartoomics il giorno sabato 12 e domenica 13 marzo, presso lo stand EDIZIONI INKIOSTRO.

La presentazione ufficiale della serie sarà l’ultimo giorno del Cartoomics, domenica 13 marzo alle ore 12:30, sala incontri AGORÀ UNO. Sarò presente insieme ai disegnatori e mi fermerò anche il pomeriggio per i firmacopie e le chiacchiere con i lettori.

Cliccando QUI, potete seguire anche la pagina ufficiale facebook di Torture garden, per non perdervi gli aggiornamenti e vedere in anteprima illustrazioni e novità.

Ispirato da una storia vera, Torture garden è la discesa negli inferi di una mente criminale, un incubo a mente lucida. Uno scontro con se stessi e con i propri fantasmi. Perché per seppellire il passato, devi riuscire a ucciderlo. Prima che lui uccida te.

I prossimi appuntamenti: ci vediamo a Fiorano Modenese e al Cartoomics!

12744514_10209152373593363_4322637221811896148_nUna birra e una pizza in compagnia mentre si chiacchiera di fumetti? Si può fare! Quando?

Sabato 5 marzo, ore 21:30 al Comix pub di Fiorano Modenese. Sarà un incontro tutto Bonelliano! Insieme a me ci saranno Claudio Nizzi (Tex) e Andrea Venturi (Dylan Dog). Tra le altre cose, Andrea ha illustrato una delle mie storie preferite dell’Indagatore dell’incubo, quel capolavoro di Johnny Freak!

L’incontro sarà moderato da Massimo Bonfatti e durante la serata si potranno acquistare i “mattoni a fumetti” con disegni e firme personalizzate.

La settimana successiva, ovvero domenica 13 marzo alle ore  12:30 presso la sala incontri Agorà 1, al Cartoomics di Milano, presenterò in anteprima Torture garden – Il dolore è solo l’inizio, la mia prima miniserie edita Edizioni Inkiostro.  

Sarò presente insieme ai disegnatori e mi fermerò anche il pomeriggio per i firmacopie e le chiacchiere con i lettori presso lo stand Edizioni Inkiostro.

Per saperne di più e leggere l’anteprima di Torture, cliccate qui.

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Torture Garden – Il dolore è solo l’inizio

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È con grande piacere che vi presento Torture Garden – Il dolore è solo l’inizio, la mia prima miniserie edita Edizioni Inkiostro, che sarà presentata in anteprima in occasione di Cartoomics 2016 (11-12-13 marzo, Milano).

«Per seppellire il passato, devi prima riuscire a ucciderlo. È quello che si ripete Travis, ex poliziotto allo sbando con l’ossessione di trovare un serial killer che sembra sapere tutto di lui. È quello che non vuole sentirsi dire Annie, che si nasconde dietro lo pseudonimo di Lady Cassandra, implacabile mistress, che quel passato ha cercato inutilmente di dimenticare. Annie e Travis non avrebbero mai più voluto incontrarsi, sono nemici come solo due amici possono diventare. E non hanno niente in comune. Tranne un segreto che per tutta la vita si sono sforzati di proteggere. Un segreto così sconvolgente da aver condizionato ogni aspetto della loro esistenza. Un segreto che affonda le sue radici in un luogo chiamato Torture garden, e che il serial killer appare determinato a scoperchiare. Per sopravvivere, Annie e Travis devono scendere a patti con la loro parte più oscura. Ma possono davvero fidarsi l’uno dell’altra?»

Ispirato da una storia vera, Torture garden è la discesa negli inferi di una mente criminale, un incubo a mente lucida. Uno scontro con se stessi e con i propri fantasmi. Perché per seppellire il passato, devi riuscire a ucciderlo. Prima che lui uccida te.

Torture-garden-0-vignettaIl numero zero di Torture Garden sarà distribuito gratuitamente a Cartoomics 2016, in versione regular (17×24 cm, 8 pagine). Solo ed esclusivamente qui.

Per aggiudicarvi la splendida versione variant, basta acquistare il n.9 di  The cannibal family. La trovate in allegato, senza aggiungere un centesimo in più.

Copertina del maestro Nicola Mari. Disegni di Rossano Piccioni (The Cannibal family, La Iena) e Simone Delladio (Paranoid Boyd).

La presentazione ufficiale della serie sarà l’ultimo giorno del Cartoomics, domenica 13 marzo alle ore  12,30, sala incontri Agorà 1. Sarò presente insieme ai disegnatori e mi fermerò anche il pomeriggio per i firmacopie e le chiacchiere con i lettori presso lo stand Edizioni Inkiostro.

La vignetta in anteprima è di Rossano Piccioni.

Potete seguire anche la pagina ufficiale facebook di Torture garden, per seguire gli aggiornamenti e vedere in anteprima illustrazioni e novità.

 

Dylan Dog «La mano sbagliata»: i commenti della rete

Studio di Nicola Mari per una scena de «La mano sbagliata»
Studio di Nicola Mari per una scena de «La mano sbagliata»

La rete ha espresso il suo verdetto sull’albo di Dylan Dog La mano sbagliata da me sceneggiato e illustrato da Nicola Mari. Ecco alcuni stralci dai blog che ne hanno parlato. Vi ricordo che l’albo sarà in edicola fino alla fine di settembre, quindi non è tardi per aggiudicarvene una copia e… esprimere la vostra opinione!

Secondo Simone Stefanini di Dailybest «Dylan torna ad essere dark, i Joy Division fanno da colonna sonora e l’atmosfera che si respira non è troppo lontana da quella che si respirava sugli scalini di Campo di Marte a Firenze leggendo “Il lungo addio” mentre aspettavamo che aprisse il Palasport per vedere i Cure del Wish Tour».

Roberto Meattini su L’angolo Dylan-Dogghiano del blog La voce di Thalìa sostiene che «i lettori de La Mano Sbagliata si trovano davanti ad un albo che non esito a definire D.O.C. (Davvero di quelli Originali Cacchio!) La storia messa in piedi da Barbara Baraldi è un notevole giallo noir, avvolto da arte, psicologia e dall’oscurità che la dimensione mortale proietta sull’uomo. In parallelo, giocano un ruolo di primo piano le tavole del maestro Nicola Mari, che mette “nero su nero” il perfetto stile tetro e, per essere banali, Tim-Burtoniano, che completa questo albo e gli dà piena forma».

Per Gianluca Zanzottera di Le conseguenze del troppo tempo libero «Il numero 348 è un’opera così piena e completa dal lato visivo che non necessiterebbe quasi di alcun dialogo, segno dell’ottima coesione che si è instaurata tra disegnatore e scrittrice».

Scrive Emanuele Chisari di Avison magazine: «la storia di amore tra Dylan e Anita non segue le linee classiche degli amori dylaniati, ricca di scene dal sapore dolce ma anche morboso e disturbante, una su tutte il tenero bacio che Dylan stampa sull’arto mutilato di Anita. Una scena con una carica emotiva forte e magnificamente scritta che rimane in testa per ore».

Per Mattia Spadini di Comcsviews La mano sbagliata è «Un albo da amare con ossessione, senza provare alcuna vergogna».

Voce fuori dal coro quella di Michele Garofoli di Lo spazio bianco, secondo il quale «La sceneggiatrice, pur riuscendo a trasmettere bene l’atmosfera malata della vicenda, fallisce nel dare continuità alla storia».

Daniele Ramella su Caffè Saturno sostiene che «è evidente che l’ispirazione e l’atmosfera sono mutuate dai primi film di Dario Argento, ma l’autrice infonde nella trama e nelle situazioni una vena dark che da tempo non si vedeva nel secondo fumetto italiano più venduto. La matita e la china di Nicola Mari sono intinte nelle tenebre dell’incubo e riescono a creare qualcosa che, a sua volta, è arte, più che fumetto».

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Tavola di Nicola Mari per «La mano sbagliata»

Secondo Tonino Monti del Diabolik forum, «I personaggi sono ben allineati nei loro ruoli di sospetti e possibili vittime, nell’apparenza stilizzati in personalità ambigue, ma mai volgari, nella condizione di creare un rapporto che determini la propria supremazia».

Tim Tirelli nel suo blog ricorda che «DYLAN DOG, il fumetto intendo, sta cercando la sua strada, recentemente si è imposto cambiamenti, ha bruciato certezze che davamo per eterne, è chiaro che sia in una fase un po’ brumosa, le storie di BARBARA BARALDI potrebbero incidere non poco nel tracciare i sentieri giusti; il personaggio di ANITA NOVAK dà l’idea di essere qualcosa di più che la protagonista femminile di uno numero solo».

Glauco Silvestri, sul blog Stretto in un angolo, scrive: «Mi piace la femminilità dominante di quest’opera, e l’ambientazione cupa, noir. Il Dylan Dog 348 è un albo maturo, adulto, molto potente. E’ cambiato parecchio dal Dylan Dog che leggevo anni e anni fa. Si tratta di una evoluzione che in parte mi piace, che mi spinge a pensare che il rinnovamento sia orientato a far piacere la testata ad adulti, che poi erano i ragazzini di ieri, quelli che leggevano il Dylan dei primi anni…»

Per concludere questa rassegna, l’opinione di Sara Silvera di Mondo nerd: «Roberto Recchioni alla fine del suo brillante editoriale consiglia di ascoltare “Bela Lugosi’s Dead” dei Bauhaus durante la lettura de “La mano sbagliata” e di esprimere un commento a riguardo. Ho deciso di provare, spinta dalla curiosità. È assolutamente perfetta. Il brano ha la stessa funzione delle litanie durante i riti sciamanici: la linea di basso e il ritmo cadenzato della voce permettono una completa immersione nell’atmosfera della trama. Assolutamente inquietante. Che dire di più? Mille di questi albi».

Dylan Dog «La mano sbagliata» oggi su La Repubblica!

«Il mio Dylan Dog siamo noi, è un uomo con dei limiti, che affronta situazioni più grandi di lui. Ed è la sua normalità inquieta che racconto in “La mano sbagliata” coi disegni di Nicola Mari». Oggi su La Repubblica Bologna una lunga intervista in cui racconto… “Io e Dylan Dog”. Articolo di Alberto Sebastiani.

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Dylan Dog «La mano sbagliata»: Le recensioni di Hermetical e Mangavorever!

11252158_809654725798087_7447243151376883901_nA un giorno dall’uscita ufficiale in edicola, la rete continua a proporre recensioni dell’albo di Dylan Dog «La mano sbagliata», scritto da me e disegnato da Nicola Mari. Oggi vi propongo uno stralcio dagli articoli apparsi sul blog Hermetical e sul portale Mangaforever.

Secondo Hermetical «Colpisce subito (e per tutta la storia) l’abilità della Baraldi, al suo esordio dylaniato, di offrire perfettamente il destro al talento artistico di Mari, mettendo in scena situazioni narrative che permettono di esaltare il tratto decadente di quello che è forse il più grande autore della “età argentea” di Dylan Dog.» Inoltre «l’albo si conferma un esordio eccezionalmente felice. Le nozze alchemiche tra Baraldi e Mari sono decisamente riuscite, e ci auguriamo di rivedere presto la regina dell’orrore in qualche nuova storia (perché non un duetto con Roi?) dove, nelle pozze di neri dylaniate, possa riversare la sua passione scarlatta.» Leggi il post completo qui.

Secondo Mangaforever «La carenza di personaggi di contorno caratterizzati con tale efficacia da restare impressi nella mente del lettore è stato uno dei motivi che ha portato le storie di Dylan Dog ad un evidente calo qualitativo. Anita Novak non avrà le peculiarità di una Bree Daniels o di una Lillie Connolly, amori storici e indimenticabili di Dylan, ma è una dark lady molto ben congegnata e di sicura presa grazie al raffinato lavoro di scrittura di Barbara Baraldi, al suo esordio sulla serie regolare.» Inoltre «la lettura trascina con buon ritmo ed è nella parte conclusiva che la storia fornisce gli apici emotivi di maggiore impatto, il thriller diventa psicologico, la scrittura si fa più affilata e s’intensifica la componente erotica con sequenze a tinte forti. Un Dylan affusolato e dallo sguardo malinconico si muove tra atmosfere dark e disturbanti, si stringe a sensuali figure femminili tra suggestivi giochi di luci e ombra, circondato da scenografie ricchissime e dipinti spaventosi di corpi straziati. L’angolazione d’inquadratura è sempre quella più efficace sul piano espressivo e i primi piani dei personaggi denotano forte intensità.» Leggi l’articolo completo qui.