Category Archives: Interviste

101 misteri di Bologna. Rassegna stampa

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Da «Il resto del Carlino» del 21 ottobre 2011:

In 101 capitoli la Bologna che fa paura

Si comincia dall’inizio (ovvero dagli enigmi di quella pacifica civilità villanoviana per molti versi ancora sconosciuta «che usava però strani simboli come la svastica») e si arriva ai nostri anni Novanta (per ricordare ad esempio il tentato sequestro alla Capannina di Luca Pazzaglia). E in mezzo c’è di tutto e di più: la vicneda dell’astrologa Gentile Budrioli, bruciata come strega nel quindicesimo secolo davanti a San Domenico; il sospetto che Mary Shelley abbia scrittoFrankenstein grazie alla descrizione che Lord Byron le avrebbe fatto degli esperimenti sulle rane di Luigi Galvani; la leggenda del pittore delle agonie descritto da Pupi Avati nel film La casa dalle finestre che ridono. Tutti gli enigmi inspiegabili (compresa l’invenzione del tortellino) e i delitti insoluti della città oscura trovano una ribalta dunque in 101 misteri di Bologna di Barbara Baraldi. L’autrice, nata a Mirandola ma bolognese d’adozione, ha già scritto otto romanzi spaziando dal noir al dark fantasy. E, quindi, è una scrittrice che al mistero dà del tu.

Come è nato in lei questo interesse per l’ignoto all’ombra delle Due torri?

Fin da bambina, quando il sabato pomeriggio venivo a Bologna a trovare i parenti, preovavo una curiosità morbosa per le chiese, le lapidi, gli antichi palazzi. Erano le zie a raccontarmi i fatti di cronaca di allora che la mia mente viveva in una luce particolare. Mi ricordo il caso dello strangolatore di prostitute e quella sua vittima sola e gentile soprannominiata la Giraffa. E l’assassinio di Nino D’Alfonso, morto senza che si sia mai trovata una spiegazione.

I 101 casi che lei racconta sono quindi romanzati ma assolutamente veri?

Certo, sono frutto di una documentazione attenta a cui io do più chiavi di lettura. L’ultima parte del libro è dedicata in particolare agli edifici infestati da presenze inspiegabili. Cito quanto accadde negli anni 50 in una scuola alla Croara dove morì un bambino precipitato dalle scale mentre giocava a pallone. Lì c’erano improvvisi allagamenti, porte che si chiudevano da sole, voci infantili sussurranti. Alla fine la scuola è stata abbattuta.

Lei parte da episodi storici lontanissimi nel tempo, citando addirittura la visita di Nerone a Bologna…

Sembra che l’imperatore sia stato chiamato qui nel 60 dopo Cristo per assistere alla ricostruzione di Bologna dopo l’incendio. Da lì gli sarebbe nata l’idea di appiccare fuoco a Roma per ricostruirla più bella.

A proposito di fantasy, anche qui si sarebbe cercato il tesoro dei Templari?

Molte chiese furono spazzate via proprio per questo motivo. Un episodio curioso riguarda Santa Maria della Magione in strada Maggiore: era rimasto in piedi solo il campanile alto 16 metri e Achille Malvezzi decise di correggerne l’inclinatura. Non si sa come Aristotele Fioravanti, l’uomo che costruì il castello di Budapest, riuscì a spostare quel campanile.

Sostiene anche che questa è terra di vampiri…

Mi ha colpito che durante i lavori dell’Alta velocità sia venuta alla luce una necropoli antica di 200 tombe, in cui si sono scoperte 44 sepolture anomale. Ad alcuni giovani sono stati staccati gli arti e inchiodati i piedi alla testa. Sono le pratiche che si usavano con i revenant, quelli che, secondo la leggenda, tornano dalla morte per vendetta.

C’è una cosa che l’ha colpita più di altre?

Che qui vivesse il più grande esorcista di tutti i tempi, Girolamo Menghi. Era un monaco francescano che trattava di sabba e di streghe. I suoi libri sono finiti all’Indice.

Claudio Cumani


Da «Il fatto quotidiano» del 20 ottobre 2011:

Dalla strega Budrioli al delitto Alinovi, i 101 misteri di Bologna nel libro della Baraldi

C’è la storia di Carlo Nigrisoli, il medico bolognese condannato nel 1965 a 24 anni di carcere per avere ucciso la moglie Ombretta, con una iniezione di curaro. Quella di Francesca Alinovi, 35enne critica d’arte e ricercatrice del Dams, trovata morta nel 1983 nel suo appartamento di via del Riccio, nel centro storico di Bologna. E quelle più antiche, sospese a metà tra cronaca e leggenda. Come quella di Gentile Budrioli, chiamata anche Strega Enormissima, vittima alla fine del 1400 del tribunale dell’inquisizione. Delitti feroci ed enigmi indecifrabili nascosti tra i portici. E raccolti dalla scrittrice Barbara Baraldi in un libro intitolato “101 misteri di Bologna che non saranno mai risolti”.

Il volume ripercorre la vita di Bologna dalla preistoria fino ai giorni nostri, tratteggiandone il volto noir. Si parte da lontano, anzi lontanissimo, con il mistero della società villanoviana, spazzata via mille anni prima di Cristo probabilmente perché incapace di costruire armi e fare la guerra. E con un salto di oltre 2mila anni, si arriva davanti al monastero del Corpus Domini, in via Tagliapietre. Dove è conservata Santa Caterina, badessa considerata dotata di poteri divini e santificata tre secoli dopo la sua morte, nel 1712. Ancora oggi il suo corpo si trova intatto, posizionato sopra un seggio, proprio come se fosse in vita. E c’è chi narra che, quando le vengono cambiati i vestiti, dalla sua pelle scura, perfetta e incorrotta esca un olio miracoloso. Read more »

In ogni fiaba, nel bene e nel male, c’è un prezzo da pagare. Scarlett su Maxim di settembre

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È uscita nel numero di settembre 2011 della rivista Maxim (quello con in copertina Marky Ramone) una mia intervista rilasciata a Chiara Brollo. Le foto che corredano l’articolo sono di Mirella Malaguti.

La Bologna «sporca»: La bambola dagli occhi di cristallo sul Corriere della sera

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Oggi, sul Corriere di Bologna, un articolo di Massimo Marino: intervista e recensione del romanzo «La bambola dagli occhi di cristallo».

La bambola dagli occhi di cristallo sul Corriere della sera

Un estratto dell’articolo: «Il romanzo di Barbara Baraldi ha la felicità avvincente degli altri lavori della dark lady della provincia modenese. Il thriller scoppia nella vita quotidiana di ragazze comunissime, fragili, dolci, determinate. Il crimine seriale nasce come reazione, come frutto malato di una pianta che coltiviamo tutti i giorni, quella della violenza sulle donne. Tra aspiranti pubblicitarie, fidanzate strapazzate, spacciatori, machos, poliziotti sensibili, ragazzini frustrati, ricchi più o meno annoiati, sbocciano delitti firmati da impronte di tacchi a spillo marchiate nel sangue. Intorno sta lei, Bologna»

La bambola dagli occhi di cristallo: recensione e intervista sul magazine Fuori le mura

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È stato pubblicato il 2 maggio sul magazine Fuori le mura l’articolo di Michele Ponte con la recensione del mio romanzo «La bambola dagli occhi di cristallo» e una breve intervista:

I portici  lungo le strade di Bologna, utilissimi in inverno per evitare di fare uno scivolone sulla neve, servono a poco se tra di essi vi si aggira una misteriosa killer senza scrupoli che, in tacchi a spillo, è sempre pronta a ferire a morte uomini eccitati. L’ispettore Marconi è il primo a intuire un collegamento tra gli omicidi, ma servono delle conferme, qualcuno che aiuti a capire chi sia la spietata assassina. A quanto pare l’unica persona pronta a venire in soccorso dell’ispettore è una medium, una testimone poco affidabile e con un fidanzato violento…

La bambola dagli occhi di cristallo, uscito nelle librerie inglesi lo scorso anno con il titolo The Girl with Crystal Eyes, era stato originariamente edito per il circuito delle edicole nella collana Giallo Mondadori. Ora, a tre anni di distanza, viene pubblicato nuovamente da Castelvecchi in una ristesura che aggiunge allo scritto originale una cinquantina di pagine andandolo a migliorare la narrazione e la completezza del testo, grazie anche alla maturata esperienza dell’autrice, Barbara Baraldi, che dal 2009 ha scritto ben cinque romanzi (di cui tre per Mondadori, uno per Castelvecchi e uno per Perdisa).

La componente più importante di un giallo? Sino all’ultimo non si deve scoprire chi è l’assassino. Quella di un film d’azione? I fatti si susseguono uno dopo l’altro a velocità elevata. Entrambi gli elementi pervadono le pagine del romanzo di Barbara Baraldi che, con una scrittura limpida volta a non appesantire il testo, ci immerge nelle storie di donne Read more »

La paura fa bene?

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In attesa delle novità di questa primavera (ce ne sarà più di una ;-) ) riporto la versione integrale della conversazione con Massimo Marino apparsa qualche tempo fa sul Corriere della Sera.

La paura fa bene: conversazione con Barbara Baraldi

“Vero e fighissimo gotico. Me lo sono bevuto”: è schematico ma efficace il giudizio che una star del noir come Massimo Carlotto dà di Lullaby, uno degli ultimi romanzi di Barbara Baraldi. Nata a Mirandola, abitante a San Felice sul Panaro, questa ragazza di provincia dagli occhi verdi penetranti e dall’aria molto dark è il nuovo fenomeno del thriller italiano. Vincitrice dei più importanti premi di settore, segnalata dalle riviste specializzate ma anche da “Vanity Fair”, “Vogue” e dal “Sole 24 ore”, riesce a tenere incollati alle sue pagine insinuando il mistero e il terrore in scenari di vita normale. Nel 2010 ha pubblicato per i Gialli Mondadori Bambole pericolose, ambientato in una Bologna violenta e esoterica, Lullaby. La ninnananna della morte per Castelvecchi e Scarlett per Mondadori.

Tre libri tra febbraio e maggio. Un vero record.

“In realtà è stato un caso, dovuto a vicende editoriali. Bambole pericolose, seguito di un libro uscito anche in Inghilterra, doveva essere pronto in agosto dell’anno scorso ed è slittato. Lullaby ha avuto varie revisioni…”.

Si riconosce nella definizione di regina del thriller gotico italiano?

“In parte sì. Sono quelle le atmosfere che mi hanno fatto nascere la voglia di scrivere. I primi libri che mi sono comprata da sola, a 13 anni, sono Dracula e Frankenstein”.

Ho letto che Morticia Addams è un suo modello…

“Sin da quando ero piccola mi è sempre piaciuto il lato oscuro. Invece dei cartoni più solari guardavo La famiglia Addams. Ho smesso di mangiarmi le unghie per averle lunghe come quelle di Morticia. A 11 anni avevo chiesto il mio primo smalto nero, e sono riuscita ad averlo a 13”.

È vero che lo usava per scrivere sul muro della sua stanza?

“Sì. Ho sempre avuto il feticismo della parola. Certe frasi che mi piacevano dovevo scriverle sul bianco della parete per averle sempre davanti, quando mi alzavo al mattino, quando andavo a letto la sera”. Read more »

Scarlett su Centritaliaonline

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È uscita una mia intervista sul magazine Centritalia online, firmata Alessia Mattioli:

Foto di Mirella Malaguti

Scarlett, il gotico italiano è ambientato a Siena

Le vie medievali di Siena, una ragazza costretta a lasciare tutto e tutti, una scuola costruita sulle rovine di un monastero che nasconde un segreto, e tanta musica rock. Sono alcuni degli ingredienti di “Scarlett” (Mondadori), il romanzo urban fantasy, scritto Barbara Baraldi e ambientato proprio nella provincia senese. Diventata la regina del nuovo gotico italiano, la giovane scrittrice racconta a Centritaliaonline perché ha scelto proprio Siena, e le sue terre, per far muovere i personaggi del libro.

“Ho utilizzato Siena come scenario perché mi piace da sempre e mi ispira, l’ho visitata varie volte e ho fatto delle foto: alcune scene del romanzo le ho scritte proprio guardando quelle foto”.

Chi è Scarlett, la protagonista?

“E’ una ragazza di sedici anni, costretta per motivi di lavoro del padre, a lasciare Cremona, quindi gli amici e un nuovo amore, e andare a vivere a Siena. Frequenta una scuola, il San Carlo, costruita sulle rovine di un monastero, che conserva ancora un’ala dell’antica costruzione, in cui si trova la biblioteca. Scarlett è sola, i suoi genitori litigano sempre, e allora si rifugia tra i libri, dove incontra Edoardo, un uomo che riesce a leggere in un libro a caso la frase giusta che tira su il morale alla ragazza”.

Ti sei ispirata a una scuola vera di Siena?

“No, veramente l’ho creata dal nulla. Ma molti ragazzi mi hanno scritto chiedendomi informazioni sulla San Carlo perché volevano iscrivercisi!”.

Nel romanzo c’è anche molta musica rock, ha un ruolo importante?

“Mikael, il ragazzo che fulmina Scarlett solo con il suo sguardo di ghiaccio, è il bassista dei Dead Stones, un gruppo rock che va a suonare nella scuola. Per scrivere i testi della canzoni mi sono ispirata a David Bowie e i Cure. Nelle vene di Mikael scorre anche sangue demoniaco: sua madre è stata rapita da un demone, come nel mito di Persefone. Lui invece è come l’arcangelo Michele, il mio preferito da piccola, perché è un guerriero con la spada in mano: è un guardiano che ferma il male”.

Dunque un mix di fantasy e di realtà quotidiana…

“Sì, è proprio il genere urban fantasy, in cui c’è una parte sovrannaturale, e una parte umana, di vita quotidiana, che ho voluto ambientare nel senese, come il secondo capitolo di Scarlett che uscirà a maggio”

Ci può anticipare qualcosa?

“Siena e il suo territorio saranno ancora di più protagonisti. Ci sarà uno spettacolare scontro tra demoni e umani nella grande chiesa scoperchiata di San Galgano, in cui si trova la spada nella roccia: per vincere le forze del male la protagonista dovrà trovare la vera spada del santo”.

Alessia Mattioli

Articolo pubblicato su Centritalia Online

In attesa di Nebbia Gialla a Suzzara (MN): l’intervista su Libriblog

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In occasione della mia partecipazione quest’anno alla quinta edizione del festival Nebbia gialla, che si svolgerà a Suzzara (MN) dal 4 al 6 febbraio, Camilla Biagini mi ha intervistato per uno speciale sul festival sul portale Libriblog. Per chi ha la possibilità di venire a Suzzara: vi aspetto sabato 5 febbraio a partire dalle 10:30 presso il Teatro Politeama (via Mazzini, 7) in compagnia di Cristina Zagaria e Laura Campiglio.

Barbara Baraldi, foto di Rino Bianchi

Foto di Rino Bianchi

Hai già avuto modo di partecipare al NebbiaGialla Suzzara Noir Festival. Che cosa ne pensi? Credi veramente che questo festival possa essere un ottimo punto di incontro per gli amanti della letteratura gialla e noir?

Penso sia un festival che farà sempre più parlare di sé, perché organizzato da persone appassionate e competenti. Ho partecipato all’edizione del 2009. Dovevo rimanere un giorno ma, un incontro tira l’altro, sono rimasta due intere giornate. L’incontro che mi ha colpito di più, in quell’occasione, è stato quello con Massimo Carlotto. Durante la presentazione di Perdas de Fogu, si è scatenato un acceso dibattito che ha coinvolto il pubblico e altri scrittori presenti in sala.

Che cosa ti aspetti da questa nuova edizione del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival?

Niente di meno che le scorse edizioni: incontri sorprendenti, libri da scoprire e ottima cucina, nella cornice di una cittadina accogliente.

Sul blog del festival hai affermato che “la nebbia è anche una condizione mentale, perfettamente calzante per il personaggio di un noir”. Potresti spiegarci questa tua affermazione più nel dettaglio?

La nebbia modifica la percezione del paesaggio che abbiamo intorno. Confonde, fa perdere l’orientamento. Una metafora perfetta per descrivere la condizione esistenziale del personaggio di un noir.

Hai partecipato al documentario “Italian noir” per la Bbc insieme a Andrea Camilleri, Giancarlo De Cataldo, Massimo Carlotto e Carlo Lucarelli. Che cosa ti ha lasciato questa esperienza? Read more »

L’intervista sul portale Roma Dark

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E’ uscita sul portale Romadark un’intervista, a proposito di Scarlett:

RomaDark ha avuto l’occasione di incontrare Barbara Baraldi, scrittrice poliedrica, considerata una delle realtà più interessanti del panorama gotico e noir italiano, che ultimamente sta ricevendo consensi di critica e lettori anche all’estero. Abbiamo parlato in particolare dell’ultimo lavoro, ovvero del meritato successo ottenuto con il romanzo urban fantasy “Scarlett”, e più in generale di varie tematiche legate al mondo della scrittura contemporanea. Secondo te da cosa dipende il successo che sta realizzando in questo periodo in generale la cultura gotica contemporanea, in particolare fra gli adolescenti?

Penso che gli adolescenti e i lettori in generale abbiano voglia di provare emozioni. Il gotico è come una carezza di velluto, alimenta la fantasia e la voglia di romanticismo. Le atmosfere sono cupe, e nascondono misteri. Niente è come sembra.

Quanto c’è di autobiografico nei tuoi romanzi, e quale personaggio ti assomiglia di più?

Amo pensare che i miei personaggi esistessero già, da qualche parte, in un universo parallelo. Il mio compito è Read more »

Quatto chiacchiere con Matteo Grimaldi per il sito Sololibri.net

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Matteo Grimaldi mi ha intervistato per il portale Sololibri.net:

Barbara, intanto ti do il benvenuto a quella che non sarà la solita intervista chilometrica, ma solo 4 chiacchiere contate.

Prima chiacchiera: La tua biografia letteraria parla chiaro: un lunghissimo elenco di successi in pochi anni. Il momento in cui tutto cambia nella vita di un artista è quasi sempre uno e ben preciso. Qual è stato il tuo, quello in cui hai avvertito che ce la stavi facendo sul serio?

Non credo ci sia stato un momento preciso in cui tutto è cambiato. Nella mia vita, a dire la verità, non ha mai funzionato così. Ogni traguardo, ogni cambiamento, è stato raggiunto grazie a piccoli passi, fatiche giornaliere affrontate con dedizione. All’inizio coltivavo la scrittura segretamente, come un fiore troppo delicato per essere svelato. Poi ho deciso di proporre il primo manoscritto per la valutazione. Dopo una serie infinita di rifiuti o di proposte da parte di editori a pagamento (che ero io rifiutare, confidando che prima o poi qualcuno avrebbe creduto in me senza chiedermi di sborsare soldi) è arrivata quella che aspettavo: un editore di nicchia, ma serio e reperibile, almeno su richiesta, in libreria. Ispirandomi a ciò che facevano le band musicali, ho creato una pagina promozionale su Myspace. Ho cominciato con le presentazioni. Sono arrivate le prime mail da parte di lettori che mi spronavano a continuare a scrivere, regalandomi le loro emozioni scaturite dalla lettura. Contemporaneamente, ho tentato la via dei concorsi letterari. Penso che rappresentino un ottimo modo per essere letti dai professionisti del settore. Così, è arrivata la vittoria al Gran Giallo Città di Cattolica, uno dei concorsi di “genere” più importanti in Italia. È stata una grande emozione sapere che scrittori come Carlo Lucarelli, Andrea G. Pinketts o Valerio Massimo Manfredi, avevano letto e apprezzato il mio racconto; una vera e propria botta di adrenalina. Ho continuato a scrivere con passione. Scrivevo la notte, la domenica o a volte la mattina prestissimo, prima del lavoro canonico “che mi toccava fà, pe’ campà”, come direbbe un caro amico. Penso che per proseguire in questo cammino, la passione sia necessaria quanto la determinazione, unita a una certa incoscienza. Passo dopo passo, sono arrivata alla pubblicazione con Mondadori. Ma il cammino è ancora lungo. E la strada sempre in salita.

Seconda chiacchiera: ‘Lullaby’ racconta di vite ossessionate, che nascondono le proprie pulsioni agli occhi degli abitanti della provincia, incapaci di vedere oltre la veste di apparente normalità che mostrano. Uno scrittore che non trova l’ispirazione, una studentessa in continue crisi di autolesionismo, una famiglia modello che custodisce un segreto ancorato nel passato. Cosa può spingere una persona normale a trasformarsi in un assassino? E cos’è normale?

Spesso mi capita che l’idea per un romanzo nasca da una visione, da cui scaturiscono delle domande. Difficilmente, al termine della stesura, mi trovo in mano le risposte; più spesso, altre domande. I personaggi di Lullaby sono in bilico tra le loro aspirazioni e la cruda quotidianità, fatta di frustrazioni e di esistenze al margine. La violenza è palpabile, nel microcosmo esistenziale del romanzo. Attraverso i resoconti dettagliati dei telegiornali, entra nelle case senza alcun filtro. Si insinua e si propaga attraverso un segreto terribile custodito gelosamente. Penso che non esista la normalità, e che ricercarla in maniera ossessiva, possa portare alla pazzia.

Terza chiacchiera: Sul tuo sito definisci ‘Scarlett’ un libro urban fantasy/supernatural romance. Read more »

L’intervista su Rockerilla

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Rockerilla John Lennon

Matteo Chamey mi ha intervistata per Rockerilla. L’articolo è uscito sul n.364, in edicola per tutto il mese di  dicembre 2010 (quello con la copertina dedicata a John Lennon). L’intervista è accompagnata da un’introduzione di Monica Rossi.

Barbara Baraldi su Rockerilla

Barbara Baraldi, la necessità di scrivere: l’intervista su Nuova società

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È uscito nei giorni scorsi un articolo-intervista firmato da Elena Romanello, sul magazine Nuova società.

Barbara Baraldi è uno dei nuovi nomi della letteratura di genere italiana, thriller e gotico, rivolto sia agli adulti, con i romanzi “La bambola dagli occhi di cristallo” e “Il giardino dei bambini perduti” (in corso di pubblicazione in Gran Bretagna), sia ai ragazzi, con “Scarlett”. Nuovasocietà ha voluto scoprire qualcosa in più su di lei e sulla sua scrittura.

Come mai si è messa a scrivere e perché ha scelto proprio il gotico e il giallo come generi?

Scrivere fa parte di me, non ho scelto di farlo, è stata quasi una necessità. Scrivo da sempre e allo stesso modo coltivo una passione bruciante per le storie. Forse ho proprio iniziato così; come sorella maggiore tenevo buoni i miei tre fratelli raccontando loro fiabe spaventose, o avventurose e mia madre si meravigliava di quanto riuscissi a farli stare buoni. Un giorno ho capito che queste storie potevo scriverle e per me si è aperto un mondo. Non ho scelto un genere piuttosto che un altro, sono le storie a chiamarmi e a farsi scegliere.

Che difficoltà ha incontrato nel farsi conoscere e avrebbe qualche consiglio per gli esordienti?

Il percorso per il professionismo Read more »

Incontrando Barbara Baraldi e Scarlett: l’intervista su Moony Witcher

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È recentemente uscita una mia intervista sul portale Moony Witcher, per un articolo firmato da Carlotta De Melas:

Foto di Leonardo Baldini

Barbara Baraldi scrittrice affermata, debutta con il primo romanzo per ragazzi, Scarlett. Ti va di raccontare ai nostri amici lettori chi sono i protagonisti di questa affascinante storia?

La protagonista principale è Scarlett, una ragazza di sedici anni che da poco si è trasferita in una nuova città. È la sua voce a condurci lungo le spirali della narrazione. Tra i problemi di inserimento nella nuova scuola e le incomprensioni con i genitori, si trova costretta a ricominciare tutto daccapo. A Cremona ha lasciato il suo migliore amico, che forse stava diventando qualcosa di più. Durante il tradizionale concerto di inizio anno Scarlett incontra Mikael, il bassista dei popolari Dead Stones. La sua bellezza la turba e i suoi occhi di ghiaccio sembrano celare una malinconia infinita. Poi ci sono Vincent e Ofelia, Caterina e Genziana, la perfida Lavinia, Umberto che si innamora di Scarlett ed Edoardo il bibliotecario, intelligente e sensibile, che le insegna ad ascoltare la voce dei libri. Poi un omicidio e il soprannaturale che entra prepotente nella sua vita.

Quando e come hai creato il personaggio di Scarlett?

Penso che Scarlett vivesse già in un angolo della mia mente. Era tanto tempo che Read more »

Salvo Zappulla su Art-litteram: Barbara Baraldi, la regina del thriller gotico italiano

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È uscito sulla e-zine Art-Litteram un articolo-intervista realizzato da Salvo Zappulla. Un estratto:

Scarlett, la protagonista di questo romanzo, ha sedici anni appena, gli occhi grandi e la purezza nel cuore, non ha ancora dato il suo primo bacio, è timida, insicura, complessata come quasi tutte le ragazze della sua età. Non è particolarmente bella ma piace, ha una sua intima luminosità, una fierezza che la contraddistingue. Ha dovuto ricominciare una nuova vita da quando i suoi hanno deciso di trasferirsi da Cremona a Siena: nuovo istituto scolastico, nuove amicizie, nuovi insegnanti. Le continue liti dei genitori non la agevolano, il fratellino impertinente la innervosisce.

Barbara attorno a lei ha costruito personaggi di grande spessore, veri, dotati di luce propria. C’è l’amica del cuore, lo spasimante non corrisposto, la belloccia della scuola perfida e dispettosa; Ofelia, la ragazza che veste sempre di nero, tanto affascinante quanto misteriosa. Il risultato è un romanzo armonico, gradevolissimo, che si dilata notevolmente con il susseguirsi delle pagine in un coro di voci perfettamente intonate. Un’orchestra di parole cui non è consentito steccare. E poi Mikael, un angelo scaturito dall’inferno, fisico scultoreo e occhi che lasciano senza fiato. Read more »

Lullaby: l’intervista a cura di Alessia Mocci per Mondoraro

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È uscita recentemente sul portale Mondoraro un articolo-intervista a proposito di Lullaby, realizzato da Alessia Mocci:

La carriera letteraria di Barbara Baraldi fiorisce nel 2010. Il primo romanzo pubblicato risale al 2007, è intitolato “La ragazza dalle ali di serpente” ed è edito da Zoe, “La collezionista di sogni infranti” edito da PerdisaPop è del 2007. Nel 2008 pubblica con la Mondadori “la Bambola dagli occhi di cristallo” e “Il giardino dei bambini perduti”. Nel 2009 sempre per la PerdisaPop pubblica “La casa di Amelia” e nel 2010 saranno tre le pubblicazioni: per la Mondadori “Bambole pericolose” e “Scarlett” e per la casa editrice Castelvecchi “Lullaby – La ninna nanna della morte”.

Ma vi lascio alle parole della scrittrice per capir meglio la profondità di quest’anima letteraria.

A.M.: Quando hai iniziato a scrivere? Hai sempre preferito il genere gothic thriller?

Barbara Baraldi: Ho sempre raccontato storie ai miei fratelli più piccoli per tenerli buoni, e si trattava il più delle volte di storie spaventose ispirate al mondo delle fiabe. Un giorno qualcuno mi ha detto: “Sei brava a inventare storie, perché non le scrivi?” e così è iniziato tutto. La mia attrazione verso il thriller gotico risale alla mia infanzia: ricordo che alle elementari smisi di mangiarmi le unghie per averle come… Morticia Addams!

A.M.: Quali sono i tuoi scrittori guida?

Barbara Baraldi: Sono un’appassionata di letteratura classica, e tra i miei libri preferiti ci sono Narciso e Boccadoro di Herman Hesse e L’amante di Marguerite Duras. Più recentemente mi sono appassionata ai testi di Jean Claude Izzo, Edward Bunker e Chuck Palhaniuk.

A.M.: In “Lullaby la ninna nanna della morte” scrivi di un aspirante scrittore. Ti senti vicina a questo personaggio o credi in qualche modo di esser salita di qualche gradino? Read more »

L’intervista su La tela nera

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È uscita in questi giorni l’intervista realizzata da Marilù Oliva per La tela nera. Un estratto dell’articolo:

Il 2010 è stato per Barbara Baraldi (www.barbarabaraldi.it) un anno molto prolifico. Si è misurata con diversi generi – il giallo, il gotico, l’urban fantasy – e l’ha fatto con risultati eccellenti, come dimostra il consenso di lettori e critica.

Bambole Pericolose, uscito per il Giallo Mondadori, è stato il libro che ha inaugurato l’anno, è ambientato in una Bologna gotica e spettrale, luogo di incontro di personaggi tenebrosi, donne bellissime, pierrot neri e molto altro.

In Lullaby – La ninna nanna della morte, (Castelvecchi) la scrittrice cala il lettore in una realtà paesana dove la morte, anticipata nella prolessi, si dipana in atmosfere d’attesa e musica dark. Gli elementi della provincia ci sono tutti: il bar di ritrovo, le vecchie conoscenze, i pregiudizi, i sospetti, il vociare della gente, insomma: un microcosmo come specchio di un male che dall’eternità attanaglia l’uomo. Ma quando lo specchio si rompe allora arrivano i guai…

Scarlett, (Mondadori), ultimo romanzo in ordine cronologico, prende il titolo dalla protagonista teen ager, Scarlett, che si è appena trasferita a Siena e il cambiamento, in un’età che, di per sé, è metafora della trasformazione, ha investito tutti gli aspetti, in primis amicizia e amore. La nuova realtà travolgerà Scarlett senza che lei se ne renda conto. Nuove persone, forse nuovi amori, nuove scelte, nuovi dubbi si intrecceranno in un crescendo di suspense. Musica in sottofondo, misteri in agguato, qui la Baraldi ripropone contesti adolescenziali con freschezza e intensità. Read more »