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Il feticismo della parola: l’ intervista a cura di Massimo Marino sul Corriere della Sera Bologna

30 ago

Una conversazione con il giornalista Massimo Marino è diventata un articolo, pubblicato nella pagina Cultura del Corriere di Bologna (supplemento locale del Corriere della sera) il 12 agosto.

L’intervista può essere letta sul sito del Corriere: http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cultura/2010/12-agosto-2010/bologna-signora-nero-1703566064412.shtml

Oppure (in versione integrale) nel blog del giornalista Massimo Marino: http://controscene.corrieredibologna.corriere.it/2010/08/la_paura_fa_bene_conversazione.html

L'articolo pubblicato sul Corriere di Bologna

L’intervista pubblicata sul lit blog Sul Romanzo

5 ago

Un estratto dall’intervista rilasciata al lit blog Sul Romanzo:

Intervista a Barbara Baraldi

Di Morgan Palmas

Barbara Baraldi e il rapporto con la scrittura

Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

Da ragazzina avevo una sorta di feticismo per la parola scritta, che mi spingeva a ricopiare le frasi dei miei libri preferiti sulle pareti della mia cameretta, usando lo smalto da unghie nere che ero riuscita a “estorcere” a mia madre per la promozione. Avevo bisogno di leggere quelle frasi ogni mattina al risveglio e di addormentarmi dopo averle lette. Non concepirei la scrittura se non fossi prima di tutto una forte lettrice. Crescendo, ho preso l’abitudine di raccontare storie ai miei fratelli più piccoli. Li tenevo buoni raccontando loro novelle spaventose. Un giorno, una persona mi ha detto: “Sei brava a raccontare storie, perché non le scrivi?”, e da lì non mi sono più fermata.

Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

Seguo l’istinto creativo nella prima stesura dell’opera. Mi lascio guidare dalla storia che sento la necessità di narrare e dalla voce dei personaggi. Spesso mi sorprendono, facendo cose che inizialmente non avrei neppure valutato. Poi c’è la seconda parte del lavoro, quella di revisione e riscrittura. Sono molto severa con me stessa, riscrivo fino a che la melodia del testo non mi sembra accordata.

Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe invece il suo stile? Ha un metodo rigido da rispettare o attende nel caos della vita un’ispirazione? Ce ne parli.

Scrivo tutti i giorni: la scrittura, per me, è come un’amante. Va corteggiata con dedizione e costanza, altrimenti ti volta le spalle. Ci sono giorni in cui l’ispirazione regna sovrana e le dita scorrono sulla tastiera. Altri fatico a mettere insieme le parole, o tendo a distrarmi. A volte la scrittura mi ha premiata: ci sono pagine di cui sono orgogliosa, nate proprio in una giornata “no”.

Di che cosa non può fare a meno mentre si accinge alla scrittura? Ha qualche curiosità o aneddoto da raccontarci a riguardo? (continua…)

Specchio, specchio delle mie brame

3 ago

Lo scrittore Stefano di Marino mi ha intervistato per Horror.it:

Con quel suo modo burbero, a volte un po’ fuori dalle righe che gli amici sanno essere indizio di un affetto virilmente manifestato solo per chi sa cogliere, Andrea G. Pinketts mi corresse durante la presentazione di ‘La collezionista di Sogni Infranti’ di Barbara Baraldi. Ovviamente aveva ragione. Era una ‘fiaba’ e non una ‘favola’ nera. Distinzione sottile ma fondamentale perché mentre nelle favole i personaggi sono di solito animali antropomorfi, nelle fiabe interagiscono personaggi veri.

E che i personaggi di Barbara siano ‘reali’ pur in un contesto fantastico non v’è dubbio. Amelia, la vendicatrice Eva, Giadaprotagonista di Lullaby (forse il romanzo più compiuto di Barbara, meno legato a convenzioni imposte da format editoriali) e infine Scarlett sono personaggi femminili veri, ciascuno con un’angoscia segreta, un modo di reagire e anche se inserite in contesti fiabeschi, pennellati di nero. Dire che Barbara ha ridefinito la nozione di gotico letterario può sembrare eccessivo? Forse.

E forse no, considerata la produzione italiana ed estera attuale angosciosamente ancorata a stereotipi. Di sicuro Barbara ha saputo far tesoro di film e libri consumati avidamente, con una evidente fascinazione per la paura, per quel lato oscuro che ti attrae e ti respinge, esattamente come avviene nella vita. È forse la capacità di mantenere il legame con la realtà (di oggi come quella di quando era un’adolescente) che permette a Barbara di tessere trame di pizzo nero su storie umane, dolorose. Tensione e spettacolarità si fondono con la capacità di scavarsi dentro senza eccedere perché, da narratrice ormai consumata, sa che cedere troppo all’autobiografismo è un passo verso un’insidiosa palude. E da Scarlett (Mondadori) romanzo apparentemente dedicato a un pubblico adolescenziale ma in realtà più che godibile a qualsiasi età partiamo per questa intervista.

SDM. La fiaba nera. Un genere nuovo o semplicemente la riscoperta di un patrimonio narrativo un po’ tralasciato negli ultimi anni? (continua…)

Giona Nazzaro vs Barbara Baraldi su Rumore di Luglio-agosto

13 lug

È uscito il numero 222 di Rumore, che resterà in edicola per tutta la durata dei mesi di luglio e agosto; all’interno un servizio di tre pagine su di me, con una lunga intervista, alcuni approfondimenti e la recensione di Scarlett, il tutto a firma del critico cinematografico e scrittore Giona Nazzaro.

Leggere l’articolo è stata un’emozione fortissima. Compro Rumore da anni e la prima cosa che leggo sono gli articoli di Giona: da sempre uno dei miei critici preferiti, con quel modo tutto suo, melodioso, di accarezzare le parole, sempre incisivo. La foto nella prima pagina è di Mirella Malaguti (http://www.sowhatphotography.it/)

E questa è la mia “prima volta” nella copertina di una rivista (solo il nome, però!), da “schianto” al cuore!

Barbara Baraldi su Rumore (pag.1) - La foto è di Mirella Malaguti (http://www.sowhatphotography.it/)

Barbara Baraldi su Rumore (pag.2)

Barbara Baraldi su Rumore (pag.3)

Scarlett: videorecensione e videointervista su L’ora del libro

5 giu

Anita Book ha realizzato una videorecensione su Scarlett, seguita da una intervista alla sottoscritta. Il post è disponibile qui: http://loradellibro.blogspot.com/2010/06/barbara-baraldi-scarlett.html

The Dark Lady’s Bright Prospects: intervista sul blog americano Rap sheet

20 mag

In occasione dell’uscita in lingua inglese de “La bambola di cristallo” (“The girl with the crystal eyes”) lo scrittore inglese Michael Gregorio, autore, tra gli altri, del best seller “Critica della ragion criminale” (Einaudi), mi ha intervistato per Rap sheet, uno dei più interessanti e più prestigiosi blog americani di Crime fiction. Trovate il testo itero della chiacchierata a questo indirizzo. Un ringraziamento particolare alla traduttrice Milena Rosa per l’aiuto :)

Wednesday, May 19, 2010

The Dark Lady’s Bright Prospects

Italian author Barbara Baraldi was first mentioned in The Rap Sheet two months ago, in our interview with British editor and former bookstore proprietor Maxim Jakubowski. We reported then that Jakubowski had signed the 35-year-old Baraldi as a contributor to his new publishing imprint, MaxCrime. Her thriller, The Girl with the Crystal Eyes (originally published in Italy in 2008), is being released this month in the UK as Max Crime’s first English-translated work. Jakubowski describes the book as containing “echoes of Hitchcock and [Italian film producer] Dario Argento and strong female characters on both sides of the good and evil divide.” Which is not faint praise.

Baraldi was born in the northern Italian countryside midway between Modena and Bologna. She fell in love with books and reading while still at school, and eventually she decided to study foreign literature. “My diet was a book a night,” she says. During the same period, she started writing “without telling anyone.” She had also “fallen in love with photography,” and hoped to become a professional shooter. To pay for her studies, she work­ed as a fashion model, which allowed her the luxury of a “very expensive” pro-quality camera. “That was when I started visually exploring the dark, forgotten corners of Bologna,” she explains.

During our recent conversation with Baraldi, we talked about her pseudonymous debut as a writer, her early taste in authors, and her fascination with the “dark side” of life and how that affects her fiction.

Michael Gregorio: I’m wondering how a studious young woman from the Italian countryside turned into a writer of noir. And in Bologna, too, a city famous for fine food and a love of the best things in life, rather than violent crime.

Barbara Baraldi: Well, I’ve always liked to tell stories… Continua qui

Lullaby su Mondo Rosa Shokking

6 mag

Il magazine Mondo Rosa Shokking si è completamente rinnovato e dedica a me (lusingatissima!) l’apertura della nuova rubrica Morsi dal talento.

Un assaggio del  botta e risposta con Carlotta Pistone:

Cosa significa per te essere scrittrice?
Accarezzare le parole.

Cos’è per te un romanzo?
Un mondo parallelo.

Quando hai sentito di esser stata morsa dal talento per la prima volta?
Quando da bambina tenevo incollati i miei fratelli più piccoli con le mie storie di paura.

Che percorso hai fatto per arrivare dove sei?
Accidentato. Un percorso fatto di duro lavoro e tanta umiltà, necessaria per potersi migliorare.

Fissa o precaria (come stato mentale, non solo come dato di fatto)
Continua qui

Un anticipo della recensione di Carlotta Pistone di Lullaby:

“Lullaby. La ninna nanna della morte”, un titolo che già di per sé lascia poco spazio a fraintendimenti sul genere di lettura che ci si appresta ad affrontare. Infatti il nuovo romanzo gotico di Barbara Baraldi è un concentrato di orrore, paura e misteri, corredato da elementi psicologici degni dei thriller più agghiaccianti. Il tutto diluito in una narrazione tesa ma chiara, i cui macabri tasselli si uniscono man mano per rivelare il colpo di scena finale.

Uno scrittore mancato, tormentato dall’incapacità di trovare ispirazione per il suo romanzo giallo d’esordio. La Bambina Nera, una ragazzina strana e problematica, adolescente incompresa e ribelle che contrappone all’aspetto esteriore duro e cupo, una profonda fragilità interna. La sua bellissima amica, la Principessa dell’Est, esempio di giovane purezza e perfezione, che mira solo ad infrangere le pareti, apparentemente dorate, della campana di vetro in cui è relegata.
Marcello, Giada e Luana, questo l’eterogeneo trio di protagonisti del romanzo, le cui strade si incrociano all’improvviso lungo una scia di raccapriccianti omicidi, dove cadaveri martoriati di personaggi più o meno insospettabili e slegati tra loro, fanno una breve – e più che sufficiente… – apparizione sulla scena, per poi scomparire senza lasciare tracce.

Continua qui

Baraldi vs Bucciarelli: Nel cuore del noir (da ARPAmagazine)

16 apr

E’ uscita ieri sul web-magazine ARPAMagazine N.98 una doppia intervista realizzata da Carlotta Vissani qualche tempo fa a me e ad Elisabetta Bucciarelli:

Baraldi vs Bucciarelli: Nel cuore del noir

Due autrici accomunate dalla passione per la scrittura, passione che diviene necessità e che si vena di ossessione. Scrittura noir, a scavare nei meandri dell’interiorità, a svelare ombre e misteri dell’anima. Barbara Baraldi ed Elisabetta Bucciarelli, entrambe lanciate da Perdisa – nonostante le precedenti e signifi cative esperienze editoriali – possono essere sicure di avere il fascino, dalla loro. Se Barbara è una donna/bambina piena di memorie, sogni, incubi e stravaganze, Elisabetta è più razionale e lucida nonostante la profonda sensibilità e l’istintività che la rende così creativa. In un’intervista condotta parallelamente scopriamo qualche frammento di due autrici della letteratura di oggi, amate dal pubblico, presenti e attive in rete, penne promettenti e scalpitanti. Due mondi femminili a confronto, due scrittrici capaci di incuriosire e intrigare. (continua…)

Lullaby: la recensione del magazine Fuori le mura

5 apr

Lullaby – La ninna nanna della morte

lunedì, 29 marzo 2010
di Michele Ponte

Giada, Marcello e un po’ anche Luana, sono i protagonisti dell’ultimo romanzo di Barbara Baraldi, “Lullaby – La ninna della morte”, edito da Castelvecchi.

Giada, la Bambina Nera, è quel tipo che da bambina si apprezza tanto e poi, ma con la quale, man mano che cresce, non si vuole più avere niente a che fare.

Marcello non è solo il classico scrittore fallito senza futuro, ma è il re di questa razza, visto che è costretto a mantenersi con la pensione della madre. (continua…)

Intervista per La voce del Nisseno

21 mar

di Michele Bruccheri

Michele Bruccheri intervista la brava e promettente scrittrice di Modena. A maggio, “La bambola dagli occhi di cristallo” sbarcherà in Inghilterra per un editore di bestseller. Numerosi e prestigiosi i riconoscimenti ottenuti.

Barbara Baraldi

Barbara Baraldi

I libri della scrittrice modenese Barbara Baraldi hanno un solo difetto: alimentano il “vizio” di leggere. Fotografa, modella e collezionista di bambole e carillon, la giovane e bella artista, bolognese d’adozione, è principalmente una brava e promettente narratrice. Esplora sagacemente ogni più buio anfratto dell’anima. Ama vestirsi di scuro con qualche piccolo dettaglio colorato. Ha appena pubblicato un nuovo romanzo thriller intitolato “Lullaby, la ninna della morte”. E un paio di anni addietro, per Il Giallo Mondadori, ha dato alle stampe “La bambola dagli occhi di cristallo”, riscuotendo un immane successo. Un caso editoriale. E “La bambola” sbarcherà, a maggio, in Inghilterra per un editore di bestseller.
Si definisce creativa, passionale e testarda. Adora Marguerite Dumas ed Hermann Hesse. Quando scrive s’ispira a Edgar Allan Poe. I suoi libri sconvolgono e turbano nel profondo, possiedono la forza delle parole. Barbara Baraldi, intellettuale poliedrica ed arguta, si racconta in questa intervista rilasciata a “La Voce del Nisseno”.

E’ stato pubblicato il tuo nuovo romanzo intitolato “Lullaby, la ninna della morte” (edito da Castelvecchi, 232 pagine, euro 15,00). Di che si tratta?
E’ un thriller ambientato in una provincia che sembra addormentata, ma in realtà nasconde anime inquiete. Vi sfido a scoprire l’assassino prima dell’ultima pagina”.

Qual è stata la risposta dei lettori?
“E’ appena uscito, ma sto ricevendo i primi commenti ‘a caldo’. Si tratta di impressioni positive, per cui tengo le dita incrociate”.

Le incrocio anch’io. E la critica come si è espressa?
“Le prime recensioni sono positive ma, anche in questo caso, mi limito a tenere le dita incrociate”.

Qual è il calendario per la presentazione del volume?
“Lo sto preparando, in collaborazione con l’ufficio stampa Castelvecchi. Non appena sarà pronto, lo pubblicherò sul mio profilo Myspace e sul mio sito personale www.barbarabaraldi.it”. (continua…)

Lullaby su Vanity Fair

18 mar

Barbara Baraldi su Vanity Fair

Barbara Baraldi su Vanity Fair

La copertina di Vanity Fair

La copertina di Vanity Fair

L’articolo apparso su Vanity Fair del 24/3/2010, quello con in copertina Robert Pattinson.

Non solo Twilight: Gotico italiano e Barbara Baraldi, con tanto di tracklist del romanzo Lullaby (clicca per ascoltare le tracce):

1) Lullaby (The cure)
2) Enjoy the silence (Depeche mode)
3) Closer (Nine inch nails)
4) Ratamahatta (Sepultura)
5) Nuotando nell’aria (Marlene Kuntz)
6) To lose my life (White lies)
7) Disorder (Joy division)

Lullaby: intervista di Horror magazine

15 mar

di Irene Vanni

Horror Magazine ha avuto il piacere di chiacchierare ancora con Barbara Baraldi in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo “Lullaby”…

Barbara Baraldi - Foto di Mirella Malaguti

Barbara Baraldi - Foto di Mirella Malaguti

Ciao Barbara, la nostra ultima chiacchierata pubblica risale al luglio del 2008. All’epoca era da poco uscito “La bambola di cristallo” e avevi già in mente di proporre il seguito che sarebbe diventato “Bambole pericolose”, uscito lo scorso febbraio. Nel frattempo hai pubblicato “La casa di Amelia”, sequel di “La collezionista di sogni infranti”, più vari racconti sparsi fra antologie e riviste. Siamo a marzo, e già abbiamo potuto leggere il nuovo “Lullaby”. Quanti altri romanzi stai già scrivendo?

I tempi dell’editoria sono molto lunghi e spesso i romanzi vedono la luce molto tempo dopo essere stati scritti. Questo è accaduto per esempio con “Bambole pericolose”. Per quanto riguarda “Lullaby — La ninna nanna della morte” il discorso è particolare. È il mio romanzo che ha avuto la lavorazione più lunga: anni di scritture e riscritture, l’ultima delle quali a poche settimane dalla pubblicazione. Per questo dico spesso che questo romanzo è stato scritto con il sangue. Ora sto lavorando a un progetto molto diverso dai precedenti, ma non voglio anticipare nulla, lo sai che sono superstiziosa: ). E poi a volte capita che ti vengano proposti progetti di cui ti innamori e che hanno magari tempi ristretti. In questi casi non ho dubbi: interrompo ciò che sto scrivendo e mi dedico anima e corpo al nuovo arrivato. È avvenuto per “La casa dagli specchi rotti”, il racconto lungo uscito nell’antologia “Il mio vizio è una stanza chiusa” curata da Stefano di Marino e pubblicata nell’inverno 2009 nel Supergiallo Mondadori. Racconti ispirati alle trame dei film degli anni 70. Mi ci sono letteralmente tuffata a capofitto.

Riguardo i sequel, quando scrivi i tuoi romanzi sai già in partenza che la storia non finirà o l’affetto dei lettori, dovuto al successo dei romanzi, ti spinge a regalarci nuove avventure? “Lullaby” si chiuderà qui? (continua…)

Colpo in canna – Stefano di Marino intervista Barbara Baraldi

9 mar

LULLABY- INTERVISTA A BARBARA BARALDI

Barbara Baraldi e "Lullaby"

Barbara Baraldi e "Lullaby"

Barbara Baraldi è una delle poche vere professioniste che conosca nella nuova leva dei ‘giallisti’ italiani. È l’impressione che ho ricavato la prima volta che l’ho incontrata al Sud Dinner Bar ospite di Pinketts e Cappi in occasione della vittoria del premio Gran Giallo Città di Cattolica ed è la sensazione che ho consolidato lavorando in più occasioni con lei (nell’antologia ‘Bad Prisma’ curata da Danilo Arona e più recentemente in ‘ Il mio vizio è una stanza chiusa’ , entrambi editi da Mondadori). La professionalità sta nella solerzia della realizzazione dei progetti, la capacità di spaziare tra vari registri narrativi adattandosi con la giusta dose di umiltà ma anche con la consapevolezza del valore del proprio lavoro. Prova ne è “Tracce di sangue nella nebbia” , un ottimo thriller di stampo tradizionale pubblicato su Confidenze in tempi recenti. Vi propongo quindi questa intervista con grandissimo piacere.

Stefano di Marino

SDM: In questi mesi sono apparse diverse tue opere di varia lunghezza: racconti per antologie, un Giallo Mondadori, un lungo romanzo, novelle a puntate… una produzione che si va ad aggiungere al già nutrito numero di pubblicazioni (e premi) nel tuo curriculum. Qual è la differenza tra queste varie forme di narrazione secondo te?

B.B.: All’inizio del mio percorso di scrittrice scrivevo la storia che avevo voglia di raccontare, e non mi ponevo problematiche di tematica o lunghezza. Ora capita che mi vengano commissionati romanzi o racconti. Questo per me non è un limite, bensì un modo per mettermi in gioco e, magari, migliorarmi. La differenza tra le forme di narrazione, per quanto riguarda la mia scrittura, è più che altro organizzativa. Con il giallo a puntate, per esempio, dovevo dividere il romanzo in sei parti che si concludessero con una sorta di climax per spingere il lettore a desiderare di saperne di più, proprio come avveniva nel feuilletton. Dovevo quindi tenere ben presente la lunghezza di ogni puntata e giocarmi la scena di tensione al momento giusto. È stato molto divertente.

SDM. Quale formula trovi più congeniale al tuo modo di raccontare? (continua…)

Lullaby – Intervista per Milanonera

2 mar

A cura di Marilù Oliva

Lullaby - La ninna nanna della morteCastelvecchi ha appena pubblicato l’ultimo gotico di Barbara Baraldi, Lullaby, la ninna nanna della morte. Una ninna nanna che rintocca dark dopo un prologo insanguinato, una storia divisa in quattro capitoli che serbano già nel loro nome il paradigma di un percorso corvino: Rivelazione, Illusione, Espiazione, Redenzione.
Dietro i protagonisti disegnati con verosimiglianza si staglia un universo paesano coi suoi elementi ricorrenti: il bar, gli amici, i pregiudizi, le diffidenze, i pettegolezzi, il microcosmo come specchio concentrato – e per questo più terrifico – di un male che dall’eternità attanaglia l’uomo. Ma lo specchio si rompe e allora arrivano i guai…

Il titolo del tuo romanzo, Lullaby, (sottotitolo: La ninna nanna della morte), è un sonoro evocativo anche solo alla lettura e appena si entra nel senso della storia si capisce come la musica sia un filo nero che lega i personaggi. Parliamo delle scelte musicali che scandiscono il romanzo.
“Stai fermo, stai calmo, stai tranquillo ora, mio prezioso ragazzo, non lottare o ti amerò ancora di più” recita Lullaby, la canzone dei Cure. Una ninna nanna fatta di paure che si materializzano e cercano di afferrarti come le zampe di un ragno. Se sfuggi ecco Bela Lugosi is dead con le sue spose vergini che ti circondano di fiori appassiti dal tempo. E poi il ritmo del romanzo cambia e così la musica di sottofondo. Martellante, come Ho ucciso paranoia dei Marlene Kuntz. Ora mi fermo; anche la colonna sonora fa parte del romanzo e non vorrei svelare altro. (continua…)

Intervista per il Blog del Giallo Mondadori

11 feb

Posizione di tiro – Febbraio 2010 – Barbara Baraldi: “Bambole pericolose”

A cura di Dario pm Geraci


Autrice ormai di spicco del nuovo thriller italiano, Barbara Baraldi con questo “Bambole pericolose” ci porta negli oscuri meandri di una Bologna mai così violenta e spettrale.

barbara_baraldi.jpg

DG: Allora Barbara, pronta ai nostri cinque colpi a bruciapelo?BB: Per citare John Carpenter: sono nata pronta. A parte gli scherzi, grazie Dario, è un onore per me essere ospite sul blog del Giallo.

DG: Se ti guardi alle spalle, come pensi si sia evoluto il tuo stile?
BB: Ho sempre cercato di adattare il mio stile alla storia da raccontare. Ne “La collezionista di sogni infranti” la vicenda parte da una riflessione sul mondo virtuale e i pericoli della rete. In questo caso ho optato per uno stile secco, con frasi brevi e incisive che ricordino l’immediatezza della chat. Seguendo questo ragionamento ho scelto di non suddividere i capitoli e il lettore si trova catapultato dalla mente di Marina a quella di Amelia, le due protagoniste, come in un gioco di specchi. Per “Bambole pericolose” ho cercato uno stile più descrittivo. C’è una Bologna gotica, notturna, combattimenti clandestini come ancestrali riti di sangue. Ci sono magia nera, tradimenti, vendetta e sentimenti primigeni come l’amore e l’odio. La vicenda è descritta in terza persona con alcuni stacchi in prima, come se una telecamera immaginaria offrisse, di tanto in tanto, il punto di vista di uno dei protagonisti.

DG: Come identifichi il tuo pubblico? Tracciaci l’identikit del tuo lettore medio. (continua…)