Category Archives: Interviste

Salvo Zappulla su Art-litteram: Barbara Baraldi, la regina del thriller gotico italiano

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È uscito sulla e-zine Art-Litteram un articolo-intervista realizzato da Salvo Zappulla. Un estratto:

Scarlett, la protagonista di questo romanzo, ha sedici anni appena, gli occhi grandi e la purezza nel cuore, non ha ancora dato il suo primo bacio, è timida, insicura, complessata come quasi tutte le ragazze della sua età. Non è particolarmente bella ma piace, ha una sua intima luminosità, una fierezza che la contraddistingue. Ha dovuto ricominciare una nuova vita da quando i suoi hanno deciso di trasferirsi da Cremona a Siena: nuovo istituto scolastico, nuove amicizie, nuovi insegnanti. Le continue liti dei genitori non la agevolano, il fratellino impertinente la innervosisce.

Barbara attorno a lei ha costruito personaggi di grande spessore, veri, dotati di luce propria. C’è l’amica del cuore, lo spasimante non corrisposto, la belloccia della scuola perfida e dispettosa; Ofelia, la ragazza che veste sempre di nero, tanto affascinante quanto misteriosa. Il risultato è un romanzo armonico, gradevolissimo, che si dilata notevolmente con il susseguirsi delle pagine in un coro di voci perfettamente intonate. Un’orchestra di parole cui non è consentito steccare. E poi Mikael, un angelo scaturito dall’inferno, fisico scultoreo e occhi che lasciano senza fiato. Read more »

Lullaby: l’intervista a cura di Alessia Mocci per Mondoraro

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È uscita recentemente sul portale Mondoraro un articolo-intervista a proposito di Lullaby, realizzato da Alessia Mocci:

La carriera letteraria di Barbara Baraldi fiorisce nel 2010. Il primo romanzo pubblicato risale al 2007, è intitolato “La ragazza dalle ali di serpente” ed è edito da Zoe, “La collezionista di sogni infranti” edito da PerdisaPop è del 2007. Nel 2008 pubblica con la Mondadori “la Bambola dagli occhi di cristallo” e “Il giardino dei bambini perduti”. Nel 2009 sempre per la PerdisaPop pubblica “La casa di Amelia” e nel 2010 saranno tre le pubblicazioni: per la Mondadori “Bambole pericolose” e “Scarlett” e per la casa editrice Castelvecchi “Lullaby – La ninna nanna della morte”.

Ma vi lascio alle parole della scrittrice per capir meglio la profondità di quest’anima letteraria.

A.M.: Quando hai iniziato a scrivere? Hai sempre preferito il genere gothic thriller?

Barbara Baraldi: Ho sempre raccontato storie ai miei fratelli più piccoli per tenerli buoni, e si trattava il più delle volte di storie spaventose ispirate al mondo delle fiabe. Un giorno qualcuno mi ha detto: “Sei brava a inventare storie, perché non le scrivi?” e così è iniziato tutto. La mia attrazione verso il thriller gotico risale alla mia infanzia: ricordo che alle elementari smisi di mangiarmi le unghie per averle come… Morticia Addams!

A.M.: Quali sono i tuoi scrittori guida?

Barbara Baraldi: Sono un’appassionata di letteratura classica, e tra i miei libri preferiti ci sono Narciso e Boccadoro di Herman Hesse e L’amante di Marguerite Duras. Più recentemente mi sono appassionata ai testi di Jean Claude Izzo, Edward Bunker e Chuck Palhaniuk.

A.M.: In “Lullaby la ninna nanna della morte” scrivi di un aspirante scrittore. Ti senti vicina a questo personaggio o credi in qualche modo di esser salita di qualche gradino? Read more »

L’intervista su La tela nera

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È uscita in questi giorni l’intervista realizzata da Marilù Oliva per La tela nera. Un estratto dell’articolo:

Il 2010 è stato per Barbara Baraldi (www.barbarabaraldi.it) un anno molto prolifico. Si è misurata con diversi generi – il giallo, il gotico, l’urban fantasy – e l’ha fatto con risultati eccellenti, come dimostra il consenso di lettori e critica.

Bambole Pericolose, uscito per il Giallo Mondadori, è stato il libro che ha inaugurato l’anno, è ambientato in una Bologna gotica e spettrale, luogo di incontro di personaggi tenebrosi, donne bellissime, pierrot neri e molto altro.

In Lullaby – La ninna nanna della morte, (Castelvecchi) la scrittrice cala il lettore in una realtà paesana dove la morte, anticipata nella prolessi, si dipana in atmosfere d’attesa e musica dark. Gli elementi della provincia ci sono tutti: il bar di ritrovo, le vecchie conoscenze, i pregiudizi, i sospetti, il vociare della gente, insomma: un microcosmo come specchio di un male che dall’eternità attanaglia l’uomo. Ma quando lo specchio si rompe allora arrivano i guai…

Scarlett, (Mondadori), ultimo romanzo in ordine cronologico, prende il titolo dalla protagonista teen ager, Scarlett, che si è appena trasferita a Siena e il cambiamento, in un’età che, di per sé, è metafora della trasformazione, ha investito tutti gli aspetti, in primis amicizia e amore. La nuova realtà travolgerà Scarlett senza che lei se ne renda conto. Nuove persone, forse nuovi amori, nuove scelte, nuovi dubbi si intrecceranno in un crescendo di suspense. Musica in sottofondo, misteri in agguato, qui la Baraldi ripropone contesti adolescenziali con freschezza e intensità. Read more »

Halloween con Nero cafè

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Barbara Baraldi su Nero cafè

È uscita oggi l’intervista realizzata da Laura Platamone per Nero cafè. Un estratto:

Iniziamo quest’intervista con la domanda più banale, forse, ma che di certo rappresenta la prima curiosità quando si ha a che fare con un autore che ha raggiunto successi come i tuoi. Qual è il tuo rapporto con la scrittura? Dall’idea alla carta come affronti la nascita di una nuova storia e nuovi personaggi?

Il mio rapporto con la scrittura è molto carnale. Quasi viscerale, oserei dire. La considero come un’amante a cui dedicare attenzioni ogni giorno. Per questo cerco di scrivere con continuità, per non lasciare il tempo alle idee di sfiorire nella mia mente. La trasformazione su carta è un atto naturale, anche se faticoso. A volte scrivo paragrafi tutti d’un fiato, che mi lasciano emozionata e sorpresa. Altre, poche righe sono frutto di scritture e riscritture.

Il tuo primo romanzo, “La ragazza dalle ali di serpente” (ZOE, 2007) viene pubblicato sotto lo pseudonimo. Perché questa scelta?

All’esordio ho scelto di utilizzare uno pseudonimo perché avevo bisogno di rifugiarmi dietro una maschera per sentirmi più protetta. Pubblicare un romanzo in qualche modo ti mette a nudo. Ti espone a un giudizio, mentre fino a quel momento avevo scritto solo per me stessa. Luna è il nome che mi ero scelta e con cui ero già conosciuta nell’ambiente dark, ma anche il nome del pianeta che simboleggia la femminilità, in continuo mutamento proprio come la donna. E “La ragazza dalle ali di serpente” è un romanzo spiccatamente al femminile.

Nelle tue storie la realtà si fonde con un universo emotivo forte, oscuro, pieno di paure e contraddizioni che spesso rivelano una natura surreale in ciò che circonda i protagonisti. Nella sua vita Barbara che percezione ha delle “forze” che le stanno intorno? E di cosa ha paura?

Sono sempre stata molto sensibile e certi luoghi provocano in me emozioni, così come certi periodi dell’anno o il contatto con persone che hanno vissuto storie particolari, nel bene o nel male. Penso che lo scrittore sia una creatura ricettiva, e che il suo compito sia di trasformare le sensazioni e le storie in parole. Mi fanno paura l’insensibilità della gente e la freddezza di chi non prova più sentimenti.

Ho qui davanti alcuni dei tuoi libri. Sulle copertine una netta preponderanza di toni cupi e rossi. “Rosso” anche il nome della tua ultima eroina: Scarlett. Cosa rappresenta per te questo colore? [continua su Nero cafè]

L’intervista su Writers magazine di novembre

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È uscita una mia intervista, realizzata da Irene Vanni, sull’ultimo numero della rivista WMI – Writers magazine Italia. Per acquistarla: Delos store.

Ciao Barbara, l’ultima volta che ti ho intervistata per Horror Magazine mi avevi anticipato che il tuo prossimo lavoro sarebbe stato “una storia di formazione intrisa di amore e di morte. Con un elemento soprannaturale a guidare la trama.” Ora che hai mantenuto la promessa, puoi raccontarci come ti è venuta l’idea?

Ricordo che era un sabato sera ed ero stanchissima. Decisi di restare in casa a guardare un film. Mi è venuta, prepotente, la voglia di rivedere Dracula di Coppola. Penso si tratti di una delle più struggenti storie d’amore di sempre. “Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti…” recita Gary Oldman alla sua Mina. E così è nato in me il desiderio di scrivere la mia storia d’amore tra una fanciulla e una creatura soprannaturale (anche se non si tratta di un vampiro).

Puoi spiegare a chi non ha ancora letto il romanzo cosa intendi “per romanzo di formazione”? Per un testo horror/urban fantasy è una definizione insolita…

Sono appassionata della letteratura del Romanticismo, e Goethe e Stendhal sono tra i miei autori preferiti. Non ricordo quante volte ho riletto Il rosso e il nero! Considero “Scarlett” un romanzo di formazione perché la protagonista deve affrontare… [Continua su Writers magazine Italia]

Writers magazine

Sabato 23 ottobre, l’intervista su Radio Sherwood

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Dal sito di Radio Sherwood:

Sabato 23 ottobre, dalle 17 alle 18, A Dispetto Della Discrezione affronterà uno dei fenomeni letterari del momento, a partire dall’ultimo romanzo “Scarlett” (Mondadori) in poi. Con tanta buona musica e l’unica virtù dei forti: la paura del buio…

Per saperne di più: http://www.sherwood.it/Barbara-Baraldi-ADDD-23-10-2010

Radio Sherwood può essere ascoltata in FM: 97.800 Mhz Padova e provincia di Padova, Treviso, Venezia e Vicenza 97.650 Mhz Mestre e Venezia oppure in streaming qui: http://www.sherwood.it/streaming-howto

L’intervista sul portale Mangialibri – Leggi come mangi

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Intervista a Barbara Baraldi

Francesca Zeroli

È una delle voci più interessanti del romanzo gotico italiano (nella declinazione young adult e non), capace come è di raccontare nei suoi libri le inquietudini e il lato oscuro della quotidianità. Ha esordito con un romanzo pubblicato con lo pseudonimo di Luna Lanzoni che ha riscosso un grande successo negli ambienti alternativi, ma ormai è approdata a una major editoriale di prima grandezza. In lei il gotico non è solo letteratura, è una scelta di campo, una intera estetica incarnata. I suoi occhi chiari risaltano come diamanti sulla pelle chiarissima, che a sua volta contrasta con l’abbigliamento nero come la notte più nera. Parlaci di te, raccontaci il buio e i sogni oscuri che lo popolano, Barbara.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un ritorno del gotico grazie soprattutto ad alcuni bestseller e film: da “maestra” del genere pensi che si possa effettivamente parlare di una nuova stagione felice per questo genere o di un semplice recupero di certe atmosfere in opere che hanno poco a che fare con il genere stesso?
Sia a livello letterario che cinematografico, assistiamo secondo me a una ibridazione tra l’immaginario da serial televisivo per ragazze e quello gotico dell’epoca vittoriana. Trovo rivoluzionario il fatto che Read more »

L’intervista su Mondoraro

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Alessia Mocci mi ha intervistata per Mondoraro:

A.M.: “Scarlett” è edito dalla Mondadori. Hai qualche consiglio per i giovani ambiziosi scrittori che sognano di pubblicare con la Mondadori?

Barbara Baraldi: Piuttosto che puntare subito ad un grande editore, credo sia meglio costruire una carriera passo dopo passo. La scrittura è un mestiere che richiede costanza, pazienza e determinazione. Consiglierei di farsi conoscere tramite la pubblicazione di racconti su antologie e tramite i concorsi letterari, che secondo sono me sono un formidabile strumento per farsi leggere da “addetti ai lavori”. E poi: di essere spietati con se stessi, di rivedere il proprio lavoro spesso. Di evitare la cosiddetta “vanity press” e di non scoraggiarsi di fronte al primo rifiuto, ma allo stesso tempo non insistere nel proporre lo stesso manoscritto, ma di lavorare anche su altre storie. Di non copiare il genere più in voga nella speranza di essere considerati, e di cercare sempre la propria voce e la propria particolarità.

A.M.: Che cosa ti ha portato alla scelta di un nome come “Scarlett” per la tua protagonista?

Barbara Baraldi: Scarlett ha ereditato il nome dalla bisnonna inglese che non ha mai conosciuto. Della bisnonna si narra avesse vissuto una vita piena di emozioni e di amori tormentati. Mi piaceva l’idea di un nome che evocasse il rosso; il colore dell’amore, della passione, ma anche del sangue. E poi Scarlett è anche il nome di Rossella O’Hara, l’eroina di Via col vento, un film che da bambina mi ha fatto sognare.

A.M.: Qual è il personaggio del libro che reputi maggiormente ostile per un lettore?

Barbara Baraldi: Ho cercato di rendere comprensibili le motivazioni di ogni personaggio. Amo regalare ad ognuno di loro caratteristiche ben riconoscibili. E sono contenta di sapere, tramite le mail dei lettori, che personaggi di secondo piano come Ofelia o Vincent abbiano stuzzicato l’immaginario, al punto che mi è stato chiesto a gran voce di dar loro maggiore spazio nel prossimo romanzo dedicato a Scarlett.

A.M.: Hai già presentato il libro ufficialmente?

Barbara Baraldi: Ci sono state varie presentazioni ufficiali di “Scarlett”. Da Rimini, dove in occasione di “Un mare di libri”, ho presentato il mio romanzo insieme a Claudia Gray, alla Puglia con due date indimenticabili a Mesagne ed a Lecce. Ho inaugurato l’edizione 2010 della rassegna “Librandosi” che ha ospitato, dopo di me, Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini ed altri scrittori del panorama noir. Milano ospiterà un reading di “Scarlett” in occasione di una serata goth con dj set di dj Nikita al TNT club. E parlando delle date di luglio sarò la sera di giovedì 22 al Castello dei Pico a Mirandola (MO), in occasione del festival tutto al femminile “La fortezza delle donne”: nelle prigioni del castello si terrà un reading dedicato a “Scarlett” con accompagnamento al pianoforte di Ingrid Baraldi. Infine, presenterò il romanzo a Bocca di Magra, in provincia di La Spezia, in occasione del festival “Leggere fa male” il 23 luglio, relatrice Alessandra Buccheri del blog L’angolo nero.

A.M.: Il numero 222 di Rumore ti ha dedicato un lunghissimo articolo, che cosa ne pensi?

Barbara Baraldi: Sono una grande fan di Giona Nazzaro. Rumore è una delle mie riviste preferite e le recensioni cinematografiche di Giona sono sempre state la prima cosa che leggevo. È stata davvero una grande emozione sentirmi “vestita” dalle sue parole.

Articolo pubblicato su Mondoraro

Barbara racconta Scarlett su Liberi di scrivere

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Scarlett è nato, come spesso mi capita, da una visione inattesa, e una frase che non smetteva di girare nella mia testa: Pioggia scrosciante. Sono un randagio inzuppato di acqua e di lacrime… Nella scrittura procedo a visioni, come se un film mi passasse davanti. Ho seguito la giovane protagonista avventurarsi tra gli antichi segreti sepolti, demoni scaturiti dalle profondità, occhi fiammeggianti che minacciano morte e sofferenza, occhi di ghiaccio che promettono amore eterno. Read more »

Intervista su Touch n.2 di Settembre/Ottobre 2010

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Intervista su Touch - Art magazine

È uscito il n.2 della rivista Touch (Coniglio editore) con una mia intervista, realizzata da Sergio Gilles Lacavalla. Un estratto:

Barbara Baraldi ha paura del buio. «Non ho mai smesso di aver paura del buio», confessa. «Parlo del buio dell’anima, della noia, dei malesseri nati nelle società del consumo». Eppure, davanti a quel buio, ogni volta spalanca i suoi grandi occhi azzurri per guardare cosa si cela in esso. Read more »

Intervista su L’indicatore mirandolese

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Sul periodico L’indicatore mirandolese di agosto 2010 è uscita un’articolo di Roberta De Tomi con una mia intervista:

La regina italiana del «gotico» si racconta all’Indicatore

Romanzi in cui anche la Bassa confluisce con le sue peculiarità. Barbara Baraldi, considerata la regina del genere gotico italiano, è già al lavoro sul seguito di Scarlett, ultima fatica letteraria edita da Mondadori. Malgrado il successo, Barbara non dimentica le sue radici e, anzi, non intende lasciare il paese dove ha iniziato a muovere i primi passi nella scrittura, partendo dalle storie che raccontava ai tre fratellini. Read more »

Il feticismo della parola: l’intervista a cura di Massimo Marino sul Corriere della Sera

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Una conversazione con il giornalista Massimo Marino è diventata un articolo, pubblicato nella pagina Cultura del Corriere di Bologna (supplemento locale del Corriere della sera) il 12 agosto.

L’intervista può essere letta sul sito del Corriere: http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cultura/2010/12-agosto-2010/bologna-signora-nero-1703566064412.shtml

Oppure (in versione integrale) nel blog del giornalista Massimo Marino: http://controscene.corrieredibologna.corriere.it/2010/08/la_paura_fa_bene_conversazione.html

L'articolo pubblicato sul Corriere di Bologna

L’intervista pubblicata sul lit blog Sul Romanzo

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Un estratto dall’intervista rilasciata al lit blog Sul Romanzo:

Intervista a Barbara Baraldi

Di Morgan Palmas

Barbara Baraldi e il rapporto con la scrittura

Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

Da ragazzina avevo una sorta di feticismo per la parola scritta, che mi spingeva a ricopiare le frasi dei miei libri preferiti sulle pareti della mia cameretta, usando lo smalto da unghie nere che ero riuscita a “estorcere” a mia madre per la promozione. Avevo bisogno di leggere quelle frasi ogni mattina al risveglio e di addormentarmi dopo averle lette. Non concepirei la scrittura se non fossi prima di tutto una forte lettrice. Crescendo, ho preso l’abitudine di raccontare storie ai miei fratelli più piccoli. Li tenevo buoni raccontando loro novelle spaventose. Un giorno, una persona mi ha detto: “Sei brava a raccontare storie, perché non le scrivi?”, e da lì non mi sono più fermata.

Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

Seguo l’istinto creativo nella prima stesura dell’opera. Mi lascio guidare dalla storia che sento la necessità di narrare e dalla voce dei personaggi. Spesso mi sorprendono, facendo cose che inizialmente non avrei neppure valutato. Poi c’è la seconda parte del lavoro, quella di revisione e riscrittura. Sono molto severa con me stessa, riscrivo fino a che la melodia del testo non mi sembra accordata.

Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe invece il suo stile? Ha un metodo rigido da rispettare o attende nel caos della vita un’ispirazione? Ce ne parli.

Scrivo tutti i giorni: la scrittura, per me, è come un’amante. Va corteggiata con dedizione e costanza, altrimenti ti volta le spalle. Ci sono giorni in cui l’ispirazione regna sovrana e le dita scorrono sulla tastiera. Altri fatico a mettere insieme le parole, o tendo a distrarmi. A volte la scrittura mi ha premiata: ci sono pagine di cui sono orgogliosa, nate proprio in una giornata “no”.

Di che cosa non può fare a meno mentre si accinge alla scrittura? Ha qualche curiosità o aneddoto da raccontarci a riguardo? Read more »

Specchio, specchio delle mie brame

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Lo scrittore Stefano di Marino mi ha intervistato per Horror.it:

Con quel suo modo burbero, a volte un po’ fuori dalle righe che gli amici sanno essere indizio di un affetto virilmente manifestato solo per chi sa cogliere, Andrea G. Pinketts mi corresse durante la presentazione di ‘La collezionista di Sogni Infranti’ di Barbara Baraldi. Ovviamente aveva ragione. Era una ‘fiaba’ e non una ‘favola’ nera. Distinzione sottile ma fondamentale perché mentre nelle favole i personaggi sono di solito animali antropomorfi, nelle fiabe interagiscono personaggi veri.

E che i personaggi di Barbara siano ‘reali’ pur in un contesto fantastico non v’è dubbio. Amelia, la vendicatrice Eva, Giadaprotagonista di Lullaby (forse il romanzo più compiuto di Barbara, meno legato a convenzioni imposte da format editoriali) e infine Scarlett sono personaggi femminili veri, ciascuno con un’angoscia segreta, un modo di reagire e anche se inserite in contesti fiabeschi, pennellati di nero. Dire che Barbara ha ridefinito la nozione di gotico letterario può sembrare eccessivo? Forse.

E forse no, considerata la produzione italiana ed estera attuale angosciosamente ancorata a stereotipi. Di sicuro Barbara ha saputo far tesoro di film e libri consumati avidamente, con una evidente fascinazione per la paura, per quel lato oscuro che ti attrae e ti respinge, esattamente come avviene nella vita. È forse la capacità di mantenere il legame con la realtà (di oggi come quella di quando era un’adolescente) che permette a Barbara di tessere trame di pizzo nero su storie umane, dolorose. Tensione e spettacolarità si fondono con la capacità di scavarsi dentro senza eccedere perché, da narratrice ormai consumata, sa che cedere troppo all’autobiografismo è un passo verso un’insidiosa palude. E da Scarlett (Mondadori) romanzo apparentemente dedicato a un pubblico adolescenziale ma in realtà più che godibile a qualsiasi età partiamo per questa intervista.

SDM. La fiaba nera. Un genere nuovo o semplicemente la riscoperta di un patrimonio narrativo un po’ tralasciato negli ultimi anni? Read more »

Giona Nazzaro vs Barbara Baraldi su Rumore di Luglio-agosto

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È uscito il numero 222 di Rumore, che resterà in edicola per tutta la durata dei mesi di luglio e agosto; all’interno un servizio di tre pagine su di me, con una lunga intervista, alcuni approfondimenti e la recensione di Scarlett, il tutto a firma del critico cinematografico e scrittore Giona Nazzaro.

Leggere l’articolo è stata un’emozione fortissima. Compro Rumore da anni e la prima cosa che leggo sono gli articoli di Giona: da sempre uno dei miei critici preferiti, con quel modo tutto suo, melodioso, di accarezzare le parole, sempre incisivo. La foto nella prima pagina è di Mirella Malaguti (http://www.sowhatphotography.it/)

E questa è la mia “prima volta” nella copertina di una rivista (solo il nome, però!), da “schianto” al cuore!

Barbara Baraldi su Rumore (pag.1) - La foto è di Mirella Malaguti (http://www.sowhatphotography.it/)

Barbara Baraldi su Rumore (pag.2)

Barbara Baraldi su Rumore (pag.3)