Category Archives: Opinioni di lettori

[FAQ] La bambola dagli occhi di cristallo, di Anita Blake ;-)

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Non posso esimermi dal fare copia-incolla di questa nota Facebook in cui sono stata taggata da Anita Blake.

[FAQ] La Bambola Dagli Occhi di Cristallo (romanzo di Barbara Baraldi)

pubblicata da Anita Blake il giorno venerdì 11 marzo 2011 alle ore 15.10

Ma quale libro nuovo! Io ce l’ho già da anni!

    No, tu hai La Bambola di Cristallo (Mondadori, 2008). La Bambola Dagli Occhi di Cristallo (Castelvecchi, 2011) non è La Bambola di Cristallo (Mondadori, 2008).

    • Non è vero! Ho letto la trama del “nuovo” libro: è identica a quello che ho io!

    No. La Bambola di Cristallo (Mondadori, 2008) contiene la versione “racconto breve” (179 pagine) di La Bambola Dagli Occhi di Cristallo. La Bambola Dagli Occhi di Cristallo (Castelvecchi, 2011) offre molto altro.

    • E’ solo una trovata pubblicitaria per rivenderci lo stesso libro. Per un paio di paginette in più, io non compro quello nuovo…

    Sbagli. E’ una vera e propria ristesura. Non si tratta di qualche paginetta in più, si tratta di cinquanta paginette in più (per un totale di 224), oltre al fatto che non si tratta di solo valore aggiunto: il racconto è infatti stato modificato nelle parti già esistenti, maturandolo fino alla completezza che da Aprile 2011 potremo sfogliare.

    • Quindi sono uno sfigato… non comprerò più un libro della Baraldi per Giallo Mondadori, ora è carta straccia dato che è uscita l’edizione nuova!

    Al contrario, sei un figo! Altro che carta straccia: Possiedi un’edizione rarissima ormai introvabile, oltre al fatto che La Bambola di Cristallo (Mondadori, 2008) è in realtà una piccola antologia che contiene ben due romanzi brevi: La Bambola Dagli Occhi di Cristallo (versione breve) e Il giardino dei bambini perduti . Inoltre contiene anche il racconto Soave.


    Lullaby e le opinioni dei lettori – V

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    Sailor Blucher: E’ stato bellissimo perdersi in questo romanzo, l’ho letto in pochissimo tempo.
    Sopra ogni cosa ho apprezzato il rivelarsi dell’apparente mostro Marcello nel “buono” della situazione.
    Un po’ come la rivincita del perdente e la disfatta del borghese.
    E poi le emozioni di Giada, così umane e dolorose. Quasi un programma mentale di antisopravvivenza eppur di forte attaccamento alla vita.
    Insomma, grazie davvero.

    Fabrizio: ho finito di leggere Lullaby e mi ha lasciato una sensazione stranissima alla fine!!!!!!
    Devo dire che sei andata giù pesante!!!!! Non tanto come macabro ma come conoscenza ed utilizzo della realtà provinciale e di tutti i suoi vizi, a servizio di un racconto gotico.
    Io che ho sempre vissuto in un piccolo paese Read more »

    Due scrittori dicono la loro su Lullaby

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    Stefano di Marino e Italo Bonera su Lullaby:

    Stefano di Marino e LullabyLa cercavo da giorni questa bellissima immagine di John Bolton da abbinare a Lullaby…fiaba nera, atto d’amore disperato, un viaggio nell’anima oscura di ognuno di noi filtrata da una grandissima sensibilità creativa…Lullaby vi rapirà….

    Stefano di Marino

    Un uomo frustrato e solitario, con una madre inconsapevole e opprimente, vorrebbe essere scrittore, ma ogni giorno si specchia nel proprio fallimento davanti allo schermo vuoto del portatile, che non sa riempire.
    Una ragazza incompresa da una famiglia e da un mondo sordo, che cerca nella triste fisicità di un rapporto scialbo quell’amore altrove negato.
    In una provincia italiana e desolata, nella pianura dove il sole /strozza la gola alle rane/, le esistenze insoddisfatte di un uomo e di una adolescente tra di loro sconosciuti, vengono a incrociarsi. Due persone anomale, /borderline/, annaspanti alla ricerca di qualcosa, senza ali per volare ma con l’illusione di volerlo fare.
    Entrambi si imbattono nella caricatura di un affetto, diverso per ciascuno, forse vero, forse anch’esso illusorio.
    L’orrore irrompe improvviso, come deve essere nel romanzo di genere, e scompiglia, cambia la vita, e dà ai protagonisti quel coraggio che contrasta con la colpevole – non suggerita, ma percepibile – indifferenza borghese della gente normale.
    Personaggi ben caratterizzati, capitoli secchi, scrittura fluida.
    Ho letto questo Lullaby dopo il già buono Bambole pericolose, e dal confronto fra i due romanzi c’è una netta maturazione dell’autrice – anche se mi dicono che Lullaby sarebbe stato scritto prima. Baraldi ha quella capacità di costruire storie che a diversi autori della sua generazione sembra mancare. Da leggere e regalare, consigliato dai 3 ai 123 anni.

    Italo Bonera

    Lullaby e le opinioni dei lettori – IV

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    Ricevo e volentieri pubblico alcuni commenti su Lullaby che sono arrivati via email o tramite Facebook.

    Francesca: Finire un libro è sempre una sensazione particolare, soprattutto quando legate a quel libro hai tutta una serie di emozioni e brividi.  I brividi sono quelli dati da una favola nera, gotica, da divorare; le emozioni sono date dal riconoscersi in qualche modo in ogni personaggio… anche nel Duca dai bianchi calzini. Ho passato una pasqua nerissima (perché all’insegna del gotico), che mi ha fatto venir voglia di tornare indietro nel tempo per rileggermi altre due favole nere della stessa autrice e rendermi conto di una cosa importantissima: la crescita. La scrittura di Barbara Baraldi è cresciuta, la mia passione per le sue favole è aumentata. E’ capace di creare un intreccio da batticuore, mattone su mattone, per poi distruggere il tutto con l’ultima pagina. E la giri quell’ultima pagina, e la trovi bianca. E ti guardi attorno smarrito, perché sai che domani non ci sarà più nessuna ninnananna della morte per te. Ma è un libro, e la cosa bella dei libri è che… li puoi rileggere all’infinito.

    Miria: Come dice Carlotto, il tuo romanzo si beve tutto d’un fiato. Comprato ieri e finito mezz’ora fa. Da rileggere per alcuni passaggi che ho molto apprezzato e che sono indice di una scrittura a scatto, onnisciente e sorvegliata che precede il suo “giallo” interiore e gli apre pista. Bellissimo! complimenti Barbara, hanno ragione a dire che sei l’autrice più rappresentativa del romanzo gotico italiano.

    Barbara: Senza parole ma in estasi…ho cominciato Lullaby ieri e l’ho terminato….ieri! Poche, pochissime volte mi è successo di terminare un libro così in fretta ma mai affermazione fu tanto azzeccata: ” Me lo sono bevuto” scrisse Carlotto..Ma INIETTATO NELLE VENE direi io…i miei complimenti davvero, il sabato sera più bello degli ultimi tempi solo grazie a te:)…sapessi scrivere, ti regalerei una di quelle recensioni da dieci e lode…ma ahimè son solo una lettrice, accontentai del mio rispetto. Grazie ancora

    Simone: Ho letto Lullaby:la prima parte ha fatto salire l’angoscia. i tuoi personaggi mi sono entrati sotto la pelle e hanno depositato tutte le loro paure, gli stati d’animo cosi’ finemente tratteggiati. il finale poi mi ha sorpreso e giuro che non mi succedeva da tanto tempo. Ti faccio i migliori complementi per questa tua ultima opera che mi ha dato la voglia di scoprire, il prima possibile, gli altri lavori. Grazie per aver regalato tempo ad una storia che merita. Read more »

    Lullaby e le opinioni dei lettori – III

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    Ho ricevuto in questi giorni due mail; la prima di Fausta, e la seconda di Marco. Con piacere pubblico le loro impressioni su Lullaby.

    L’ultimo romanzo di Barbara Baraldi ti incatena in un vortice di emozioni già osservando la grafica della copertina, e poi il titolo, Lullaby la ninna nanna della morte è un invito dolce e terribile ad addentrarti nei meandri dell’animo umano. Read more »

    Le opinioni dei lettori – II

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    Ricevo e volentieri pubblico uno stralcio della mail di Pietro, con le sue impressioni su Lullaby e Bambole pericolose:

    Lullaby – Stilisticamente perfetto. Una melodia cupa, a tratti struggente e dall’incedere in crescendo che ti scaraventa in un incubo vivido e gotico dai contorni mutevoli, dove nulla è ciò che sembra. Grandiosa la caratterizzazione dei personaggi: Giada, fragile, irrequieta, arrabbiata e confusa; Marcello, sarcastico, represso, pavido, immaturo, imbranato, chiuso nel suo mondo ed “adorabilmente sfigato”. Splendido il contesto che dona realismo e crudezza al libro, inserendovi in modo armonico un’ambientazione che brilla di vita e colori propri (quella del paese), accompagnando l’evolversi della trama senza, però, distogliere il lettore dallo svolgersi degli eventi (anzi rafforzando la forza narrativa del libro). Sottolineo, poi, lo splendido lavoro di “ambiguità” fatto su molte situazioni del libro che sviano volutamente il lettore portandolo lungo traiettorie diametralmente opposte all’evolversi dei fatti, accentuandone l’angoscia, salvo poi scaraventarlo in evoluzioni diverse da quelle previste, senza che però si rivelino deludenti o scontate ( il frammento del dialogo di Enrico – “E’ a pezzi!” … è una gran bella furbata ;) … sei riuscita a farmi sudar freddo, lo ammetto!). Splendido il “crescendo” finale e il colpo di scena che chiude il libro. Ci sono davvero rimasto di sasso. Ancora una volta, non ti smentisci nella tua abilità di creare finali tutt’altro che scontati. Insomma, un piccolo capolavoro da conservare con cura, capace di regalare incubi ed emozioni! Un romanzo raffinato e di gran classe che prende un genere – convenzionalemente truce – come il gotico e lo trasforma in un’opera nobile e mordace al tempo stesso. In una sola parola: grandioso! Il solo libro che ho “seccato” in un giorno, dopo Intensity di Dean Koontz. Read more »

    Lullaby e le opinioni dei lettori

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    Inauguro una nuova rubrica all’interno del mio sito, dedicata alle mail con le impressioni dei lettori riguardo ai miei testi. Ho pensato di cominciare con le ultime due uscite: “Lullaby” e “Bambole pericolose” e i pareri  di Maurizio e Antonella.
    Per apparire su questa rubrica è sufficiente inviarmi un messaggio personale tramite email, tramite facebook o tramite i commenti su questo sito (o in qualunque altro modo vi venga in mente!). Mi limiterò a fare copia-incolla del testo, riservandomi al più di eliminare le frasi che contengono spoiler. Grazie a tutti, le vostre impressioni sono più che benvenute! Read more »