Category Archives: Recensioni

Bloodymilla: la recensione di In genere cinema

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La recensione di Bloodymilla apparsa sul sito In genere cinema:

Barbara Baraldi, apprezzata scrittrice di Genere, autrice di romanzi come La bambola con gli occhi di cristallo e Scarlett – Il bacio del demone, proclamata dalla critica come “la regina del gotico italiano”, si lancia, grazie a DelosBooks, nella sua prima avventura nel mondo delle nuvole parlanti.

Proprio per la Delos, all’interno della collana “Neverland”, curata da Stefano Fantelli e Gianfranco Staltari, la Baraldi firma la sceneggiatura della sua prima graphic novel, ovviamente senza abbandonare il mondo immaginifico-letterario a lei più consono.

Bloodymilla [2011] è una storia di vampiri, che va un po’ a scavare nella bara del non-morto fenomeno delle vampire a fumetti degli anni ’70; un omaggio dell’autrice e ad un modo ormai dimenticato di unire horror, eros, storie e disegni, che nella sua personale lettura si colora di molti nuovi spunti, a partire da un’ambientazione storica strettamente contestualizzata [perfettamente fotografata dall’incipit “Il secolo dei lumi ha lasciato il passo a quello degli incubi”], per finire con l’allargarsi del mondo vampirico a tutta una serie di altre creature a queste affini [demoni e mutaforma].

Un’avventura tutta al femminile quella di Bloodymilla, dove alla protagonista e all’autrice, si aggiungono anche la disegnatrice e colorista Roberta Ingranata e l’addetta alle chine Elena Cesana.

La baronessa Camilla di Calcara è una donna bellissima, trasformata in Read more »

101 misteri di Bologna: la recensione di Luigi Bonaro su Knife n.3

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È uscito Knife n.3, e in questo numero c’è una splendida recensione del volume «101 misteri di Bologna». Scrive Luigi Bonaro:

«[...] I suoi paragrafi hanno il fascino della storia oracolare raccontata davanti al fuoco, il realismo della diceria malevola di una vicina di casa impicciona, del menestrello che racconta di fatti che si perdono nell’oscurità, nella notte dei tempi. Barbara, abile fabulatrice, riesce a incantarci ancora una volta con le sue fiabe oscure, sondando, questa volta, non più l’universo psichico individuale ma quello collettivo, la memoria storica di una città, la sua stratificazione culturale, ab urbe condita fino a oggi, e a renderlo, come sempre, tangibile nel modo più semplice possibile.»

La rivista può essere acquistata in cartaceo o scaricata gratuitamente in PDF a questo indirizzo: http://nerocafe.net/2012/01/knife-3-finalmente-disponibile/

101 misteri a Bologna: la recensione su La repubblica

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LA BOLOGNA PIÙ OSCURA IN CENTOUNO PUNTATE

20 dicembre 2011

PER CHI ama gli arcani letterari, è in libreria Centouno misteri di Bologna (che non saranno mai risolti), una inconsueta guida della città oscura edita da Newton Compton e scritta da una regina del romanzo gotico italiano, Barbara Baraldi.

L’autrice, nota per i suoi romanzi thriller, va alla ricerca della Bologna più inquietante compilando un’ antologia del mistero che costituisce un viatico degli enigmi inspiegabili, dei delitti insoluti tra le mura della nostra città. Nata e vissuta sempre tra Modena e Bologna, l’ autrice ha esordito nel 2007 con il romanzo La ragazza dagli occhi di serpente e oggi ha all’ attivo otto libri, tra romanzi gialli, noir, pubblicazioni per ragazzi e sceneggiature a fumetti. Insieme a Camilleri, Lucarelli e De Cataldo, è protagonista di Italian noir il documentario della Bbc sul thriller Italiano.

Il volume ripercorre gli aspetti segreti della vita di Bologna, una città gelosa delle proprie tradizioni, sede di una delle più antiche università del mondo, vertice di un triangolo esoterico, custode di sepolcri nascosti sotto le rovine di una delle sue tante basiliche e territorio in cui si narra sia nascosto un preziosissimo tesoro sepolto qui dai Templari e mai ritrovato (uno dei misteri, tra i centouno, che non saranno mai risolti). L’ antologia parte dalla preistoria e arriva ai nostri giorni, non tralasciando i numerosi casi di cronaca avvenuti a Bologna (dall’ omicidio Lorussoa quello della Alinovi al Dams, dalla strage del Due agosto agli omicidi della Uno bianca) tutta la storia della città viene tratteggiata a tinte noir.

Il testo attraversai secolia partire dai quesiti irrisolti della lontanissima e pacifica civiltà villanoviana, che usava però strani simboli come la svastica, con cui inizia il libro, fino alla controversa questione dell’ origine del tortellino con cui si chiude. In tutta la sua storia, la città si trova avvolta da misteri: dalla presunta ricostruzione di Bologna ad opera di Nerone, proprio in seguito ad un incendio (che forse ingenerò nell’ imperatore l’ idea di incendiare e ricostruire anche la città di Roma) al giallo della Gioconda di Leonardo Da Vinci, ispirata forse ad una enigmatica dama ospitea Bologna,a palazzo Felicini, insieme proprio a Leonardo, al seguito del re di Francia.

E ancora, passando per streghe, maghi, fantasmi, le rane di Galvani all’ origine del romanzo di Mary Shelley, Frankenstein, e la leggenda del pittore delle agonie descritto da Pupi Avati nel film La casa dalle finestre che ridono, la scrittrice del giallo traccia un’ immagine inedita della città, avvolgendola in un alone di mistero, tra storia, cronaca e leggenda.

MICOL ARGENTO

Articolo pubblicato su La repubblica

101 misteri di Bologna. Rassegna stampa

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Da «Il resto del Carlino» del 21 ottobre 2011:

In 101 capitoli la Bologna che fa paura

Si comincia dall’inizio (ovvero dagli enigmi di quella pacifica civilità villanoviana per molti versi ancora sconosciuta «che usava però strani simboli come la svastica») e si arriva ai nostri anni Novanta (per ricordare ad esempio il tentato sequestro alla Capannina di Luca Pazzaglia). E in mezzo c’è di tutto e di più: la vicneda dell’astrologa Gentile Budrioli, bruciata come strega nel quindicesimo secolo davanti a San Domenico; il sospetto che Mary Shelley abbia scrittoFrankenstein grazie alla descrizione che Lord Byron le avrebbe fatto degli esperimenti sulle rane di Luigi Galvani; la leggenda del pittore delle agonie descritto da Pupi Avati nel film La casa dalle finestre che ridono. Tutti gli enigmi inspiegabili (compresa l’invenzione del tortellino) e i delitti insoluti della città oscura trovano una ribalta dunque in 101 misteri di Bologna di Barbara Baraldi. L’autrice, nata a Mirandola ma bolognese d’adozione, ha già scritto otto romanzi spaziando dal noir al dark fantasy. E, quindi, è una scrittrice che al mistero dà del tu.

Come è nato in lei questo interesse per l’ignoto all’ombra delle Due torri?

Fin da bambina, quando il sabato pomeriggio venivo a Bologna a trovare i parenti, preovavo una curiosità morbosa per le chiese, le lapidi, gli antichi palazzi. Erano le zie a raccontarmi i fatti di cronaca di allora che la mia mente viveva in una luce particolare. Mi ricordo il caso dello strangolatore di prostitute e quella sua vittima sola e gentile soprannominiata la Giraffa. E l’assassinio di Nino D’Alfonso, morto senza che si sia mai trovata una spiegazione.

I 101 casi che lei racconta sono quindi romanzati ma assolutamente veri?

Certo, sono frutto di una documentazione attenta a cui io do più chiavi di lettura. L’ultima parte del libro è dedicata in particolare agli edifici infestati da presenze inspiegabili. Cito quanto accadde negli anni 50 in una scuola alla Croara dove morì un bambino precipitato dalle scale mentre giocava a pallone. Lì c’erano improvvisi allagamenti, porte che si chiudevano da sole, voci infantili sussurranti. Alla fine la scuola è stata abbattuta.

Lei parte da episodi storici lontanissimi nel tempo, citando addirittura la visita di Nerone a Bologna…

Sembra che l’imperatore sia stato chiamato qui nel 60 dopo Cristo per assistere alla ricostruzione di Bologna dopo l’incendio. Da lì gli sarebbe nata l’idea di appiccare fuoco a Roma per ricostruirla più bella.

A proposito di fantasy, anche qui si sarebbe cercato il tesoro dei Templari?

Molte chiese furono spazzate via proprio per questo motivo. Un episodio curioso riguarda Santa Maria della Magione in strada Maggiore: era rimasto in piedi solo il campanile alto 16 metri e Achille Malvezzi decise di correggerne l’inclinatura. Non si sa come Aristotele Fioravanti, l’uomo che costruì il castello di Budapest, riuscì a spostare quel campanile.

Sostiene anche che questa è terra di vampiri…

Mi ha colpito che durante i lavori dell’Alta velocità sia venuta alla luce una necropoli antica di 200 tombe, in cui si sono scoperte 44 sepolture anomale. Ad alcuni giovani sono stati staccati gli arti e inchiodati i piedi alla testa. Sono le pratiche che si usavano con i revenant, quelli che, secondo la leggenda, tornano dalla morte per vendetta.

C’è una cosa che l’ha colpita più di altre?

Che qui vivesse il più grande esorcista di tutti i tempi, Girolamo Menghi. Era un monaco francescano che trattava di sabba e di streghe. I suoi libri sono finiti all’Indice.

Claudio Cumani


Da «Il fatto quotidiano» del 20 ottobre 2011:

Dalla strega Budrioli al delitto Alinovi, i 101 misteri di Bologna nel libro della Baraldi

C’è la storia di Carlo Nigrisoli, il medico bolognese condannato nel 1965 a 24 anni di carcere per avere ucciso la moglie Ombretta, con una iniezione di curaro. Quella di Francesca Alinovi, 35enne critica d’arte e ricercatrice del Dams, trovata morta nel 1983 nel suo appartamento di via del Riccio, nel centro storico di Bologna. E quelle più antiche, sospese a metà tra cronaca e leggenda. Come quella di Gentile Budrioli, chiamata anche Strega Enormissima, vittima alla fine del 1400 del tribunale dell’inquisizione. Delitti feroci ed enigmi indecifrabili nascosti tra i portici. E raccolti dalla scrittrice Barbara Baraldi in un libro intitolato “101 misteri di Bologna che non saranno mai risolti”.

Il volume ripercorre la vita di Bologna dalla preistoria fino ai giorni nostri, tratteggiandone il volto noir. Si parte da lontano, anzi lontanissimo, con il mistero della società villanoviana, spazzata via mille anni prima di Cristo probabilmente perché incapace di costruire armi e fare la guerra. E con un salto di oltre 2mila anni, si arriva davanti al monastero del Corpus Domini, in via Tagliapietre. Dove è conservata Santa Caterina, badessa considerata dotata di poteri divini e santificata tre secoli dopo la sua morte, nel 1712. Ancora oggi il suo corpo si trova intatto, posizionato sopra un seggio, proprio come se fosse in vita. E c’è chi narra che, quando le vengono cambiati i vestiti, dalla sua pelle scura, perfetta e incorrotta esca un olio miracoloso. Read more »

Lullaby, la farfalla di inchiostro e la proiezione onirica

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È uscita su Nero cafè una bellissima recensione di Lullaby – La ninna nanna della morte, firmata Luigi Bonaro.

Lullaby - La ninna nanna della morte

“Solo immagini fuggenti come una notte di mezza estate in cui credi che la giovinezza ti permetta di poter realizzare i sogni. Una foto che sbiadisce man mano che ti avvicini per guardarla. Un tramonto che troppo in fretta si trasforma in una notte buia senza stelle e senza luna.”

Come in A Midsummer Night’s Dream, Barbara Baraldi ammanta il lettore di una nebbia fatata in virtù della quale ci si trova sognanti sul “limitare del bosco” già dalle prime pagine. Ma il bosco Shakespeariano da lei ricordato viene trasformato in incubo, un incubo quotidiano perché è così che succede sempre.

E, come sempre, è di scena l’inconscio, il bosco archetipico. Il lettore viene fatto accomodare, come davanti a un palcoscenico silenzioso, ed ecco che il sipario rosso si apre. In scena è presente la semplicità dei sentimenti contro la complessità degli istinti.

Il protagonista è l’oscurità, il ragno che arriva dolcemente attraverso le ombre del sole calante, cercando la paura nell’oscurità. Barbara ricorda il brano di Robert Smith e non a caso.

Lullaby mostra come nessuno sia buono o cattivo ma Read more »

La bambola dagli occhi di cristallo: la recensione di Sergio Rotino su L’informazione

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È datata 29 giugno la recensione di Sergio Rotino del mio romanzo «La bambola dagli occhi di cristallo», e pubblicata sul quotidiano L’informazione.

La bambola dagli occhi di cristallo

La bambola che odia gli uomini. L’ultimo di Barbara Baraldi

Il titolo dell’ultimo thriller licenziato da Barbara Baraldi, La bambola dagli occhi di cristallo (Castelvecchi, pp. 248, 16 euro), ricorda un Dario Argento d’antàn. Di certo, come nelle opere del grande maestro, nel lavoro dell’autrice emiliana non mancano sangue e violenza, narrati però con una scrittura femminile, attenta alla messa in scena e alla focalizzazione dei dettagli. A tratti La bambola, presentato alle 18 alla Feltrinelli-Galvani dall’autrice con Mirella Malaguti, sembra avere i natali nell’oscura opera prima di un altro cineasta, l’americano Abel Ferrara, che nel 1980 debutta con L’angelo della vendetta. La trama del film per come la recita il Morandini è: «ragazza muta, vittima di un duplice stupro, si arma di pistola e fa piazza pulita di ogni maschio che sembra meritarselo, ma il suo giudizio non è particolarmente selettivo». Storia cupa, immersa in una New York notturna il cui eco ritroviamo nel romanzo di Baraldi, anch’esso cupo, violento, che offre una Bologna altrettanto notturna, spogliata di qualsivoglia bonomia. Al centro di entrambe le opere, una figura femminile che si fa giustizia da sola. Ma Baraldi gioca a innalzare la posta e a depistare mettendo in pagina almeno quattro protagoniste: la bionda e solitaria Eva; la medium Viola (ecco Argento che ritorna), bella rossa che subisce i soprusi del delinquentello Nunzio; Giulia, collega di Eva, Samantha, tipica iperbellona. Le loro vicende creano il romanzo, al cui interno uomini che molestano o stuprano donne muoiono per mano di una assassina seriale, bionda e con gli occhi azzurri. Indubbiamente il colpevole è fra loro quattro, ma spetta al lettore scoprirlo.

Sergio Rotino

Articolo pubblicato sul quotidiano L’informazione

«Scarlett – Il bacio del demone» e «La bambola dagli occhi di cristallo»: La recensione del quotidiano La repubblica

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È uscita il 28 giugno sul quotidiano La repubblica una bella recensione dei miei più recenti romanzi: «La bambola dagli occhi di cristallo» (Castelvecchi) e «Scarlett – Il bacio del demone» (Mondadori)

Scarlett e La bambola su La repubblica

Il gotico italiano della Baraldi nelle città di bambole e demoni

BARBARA Baraldi ha ormai tanti estimatori fra critici, scrittori e lettori. Per molti è la regina del cosiddetto “gotico italiano”, in cui si mescola thriller, horror, romanticismo e altro. Ora è in libreria con due nuove uscite. La bambola dagli occhi di cristallo (Castelvecchi, presentazione domani alle 18 alla Feltrinelli di piazza Galvani) e Scarlett – Il bacio del demone (Mondadori).

Il primo, già apparso per le stesse edizioni Mondadori, è un thriller che cattura il lettore, il secondo una storia senese tra demoni, amori e delitti. Due vicende apparentemente lontane. La Bambola è ambientato in una Bologna cupa e criminale, con l’ennesimo serial killer sotto le Torri. Quando Massimo Moscati scrisse l’introduzione a I delitti del gruppo 13, nel 1992, forse non immaginava che l’ aumento della criminalità e l’insicurezza generalizzata avrebbero generato tante morti di carta all’ ombra di San Petronio.

Eppure i casi si moltiplicano. Gli scrittori che raccontano omicidi seriali bolognesi sono sempre più. La Baraldi ne mette in scena uno femminile, capace, come altri personaggi femminili, di incuriosire, interessare alla sua storia, alla sua psicologia, in una costellazione di frammenti narrativi che si snodano tra le indagini dell’ispettore Marconi e la sanguinosa situazione felsinea, ricca di indizi sapientemente diffusi nel racconto della scrittrice modenese, che risolve il plot in una chiave cupa senza redenzione né consolazione. Sotto la luce della luna e i suoi cicli.

Come in Scarlett – Il bacio del demone, seguito del romanzo Scarlett, uscito sempre per Mondadori tempo fa, che racconta dell’ arrivo della protagonista a Siena dopo un avventuroso viaggio da Cremona, dove si innamora del bassista della band “Dead Stones”, Mikael, il ragazzo con gli occhi che rapiscono. Unico problema: è un demone. Siamo quindi nel territorio del fantastico, a tinte cupe. Questo secondo romanzo si apre sulla mancanza del Demone, in esilio. L’ amore di Scarlett però è contrastato: diventa evidente nel corso del romanzo, dopo il ritrovamento del cadavere di una ragazza alla festa di fine estate, forse imputabile a un altro demone, e Mikael torna.

Due romanzi in cui dominano le ambientazioni notturne e soprattutto lo sguardo della luna, i suoi cicli, il suo legame con le figure femminili, la sua violenta naturalità. È questa la cifra narrativa della Baraldi che si è imposta al pubblico che ama la letteratura definita “gotica” tuttavia declinata con buona riuscita in un contesto paesaggistico e sociale tipicamente italiano. Ne nasce una miscela che ha convinto i lettori e che ha avuto successo anche all’ estero in contesti nei quali questo tipo di letteratura è molto più frequentata sia dagli scrittori che dai lettori. Con questi due libri, la scrittrice si conferma sulla linea che finora le è valsa numerosi consensi.

ALBERTO SEBASTIANI

Articolo pubblicato su La repubblica

Scarlett, La bambola, Il bacio del demone: le recensioni di Sololibri.net

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Sono uscite di recente sul portale Sololibri.net le recensioni di alcuni dei miei romanzi, a firma dello scrittore Roberto Baldini. Questo interesse da parte del portale mi ha fatto davvero piacere, e ho pensato di raccogliere quelle de «Il bacio del demone», «La bambola dagli occhi di cristallo» e «Scarlett» in un post unico, linkando gli articoli originali, davvero molto belli e che vi invito a leggere. Oltre ad aver colto l’essenza di ogni romanzo, Roberto ha anche il dono della sintesi 8-)

Il bacio del demone

Il bacio del demone

Scarlett – Il bacio del demone
Mondadori, 2011
pp.308, 16 Euro

Demoni. Chi non ne ha paura? Tutti ne restiamo spaventati per come li immaginiamo, per come ce li hanno sempre dipinti… Ma sappiamo riconoscerli? Se non tutti avessero corna affusolate, denti aguzzi e unghie graffianti? Possono due occhi meravigliosi nascondere un demone? Per Scarlett sì: il suo Mikael non ha nessuna delle caratteristiche negative precedenti. Il suo sguardo la rapisce, la fa innamorare a prima vista e le fa capire che è speciale. Per lei, Mikael trasgredisce agli ordini del suo mondo e viene mandato in esilio. Scarlett cerca di continuare la sua solita vita con le amiche di sempre (Genziana, Caterina, Laura)… e con Vincent, il mezzo Demone della Vendetta. Nessuno potrebbe essere l’opposto di Mikael più di lui, nemmeno se lo desiderasse con tutto il cuore. Eppure è l’unico che [continua su Sololibri.net]

 

La bambola dagli occhi di cristallo

La bambola dagli occhi di cristallo
Castelvecchi, 2011
pp. 224
Euro 16

Bologna: una città che non dorme mai, dei mercatini, dei portici, dei locali notturni, ma anche una città che, quando abbassa la guardia, vede uscire allo scoperto prostitute, scippatori, mendicanti, assassini e trafficanti di morte. L’ispettore Marconi è avvezzo a situazioni del genere, ne ha viste di cotte e di crude e sa come affrontarle anche se, a volte, il suo modus operandi lo porta al conflitto con chi sta sopra di lui nella scala gerarchica. Avvengono due omicidi e sembrerebbero collegati. L’ispettore sospetta che l’assassino possa essere una donna e questo lo porta a girare per locali notturni, conoscer gente che definire equivoca sarebbe un eufemismo. Scoprirà che non tutto è come sembra: a volte il nero della notte precedente è un colore molto più chiaro e luminoso, visto alle prime luci dell’alba… Barbara Baraldi ci prende per mano e, con una torcia che illumina una porzione del mosaico alla volta, ci guida in questo thriller urbano dalle tinte gotiche [continua su Sololibri.net]

 

Scarlett

Scarlett
Mondadori, 2010
pp. 324, Euro 16

Siena non è esattamente come Cremona, la città da cui si è appena trasferita Scarlett con la famiglia e in cui ha lasciato Matteo, il suo amore, e Manuela, la sua migliore amica. Alla sedicenne Scarlett tutto sembra orribile, magari non così grigio, però non sente più gli stessi profumi, non percepisce più gli stessi sapori… Poco a poco si ambienta, conosce nuovi amici (Caterina, Genziana, Lorenzo, Livio, Tommaso), ma, soprattutto, conosce i Dead Stones, un gruppo che furoreggia a scuola: Vincent, il cantante, jeans attillati, maglia sdrucita e un tatuaggio che gli ricopre totalmente il braccio e Mikael, il bassista dagli occhi chiari, che le rapisce il cuore. Per lei è un’autentica scossa che le si imprime nella mente e la sua immagine l’accompagna giorno e notte. Ma come può un ragazzo così bello e di talento accorgersi di una come lei? Molto meglio Lavinia e le sue amiche snob. O no? Forse per Scarlett è giunta l’ora dell’amore? Purtroppo, quando le cose cominciano a girare per il verso giusto un omicidio sconvolge la vita della scuola e Mikael sembra comportarsi in modo strano [continua su Sololibri.net]

La Bologna «sporca»: La bambola dagli occhi di cristallo sul Corriere della sera

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Oggi, sul Corriere di Bologna, un articolo di Massimo Marino: intervista e recensione del romanzo «La bambola dagli occhi di cristallo».

La bambola dagli occhi di cristallo sul Corriere della sera

Un estratto dell’articolo: «Il romanzo di Barbara Baraldi ha la felicità avvincente degli altri lavori della dark lady della provincia modenese. Il thriller scoppia nella vita quotidiana di ragazze comunissime, fragili, dolci, determinate. Il crimine seriale nasce come reazione, come frutto malato di una pianta che coltiviamo tutti i giorni, quella della violenza sulle donne. Tra aspiranti pubblicitarie, fidanzate strapazzate, spacciatori, machos, poliziotti sensibili, ragazzini frustrati, ricchi più o meno annoiati, sbocciano delitti firmati da impronte di tacchi a spillo marchiate nel sangue. Intorno sta lei, Bologna»

Scarlett – Il bacio del demone: la recensione di Roberta de Tomi

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La giornalista Roberta De Tomi ha scritto una bellissima recensione di «Scarlett – Il bacio del demone» per il suo blog: Roberta post modern.

Scarlett - Il bacio del demone

E’ la seconda nuova uscita editoriale nell’arco di poche settimane che reca la firma di Barbara Baraldi, stella lucente nel firmamento del gotico italiano. Dopo “La Bambola dagli occhi di cristallo” (Castelvecchi), dal cassetto delle novità estraiamo anche “Scarlett – Il bacio del demone”, seguito del primo capitolo, uscito lo scorso anno. Protagonista, appunto, Scarlett, la giovanissima che ha ereditato il nome dalla bisnonna inglese, alla prese con una nuova, terribile avventura e con un amore travagliato, per la particolare natura del soggetto coinvolto. La ragazzina, un’adolescente apparentemente come le altre, ama, ricambiata, Mikael, un mezzo Demone, creatura a metà tra l’umano e il sovrannaturale. Un amore definito dalla stessa autrice in stile “Romeo e Giulietta”. Un sentimento quindi impossibile, almeno in apparenza, ma la cui intensità infrange distanze e barriere, proprio per la sua peculiarità.

In questo nuovo romanzo, la relazione tra Scarlett e Mikael viene messa alla prova dalla lontananza: il giovane, per imposizioni superiori, è costretto a una punizione per aver usato i propri poteri a scopi personali. La ragazzina quindi si trova a dover fare i conti con Read more »

Scarlett – Il bacio del demone: la recensione di Sognando leggendo

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È uscita sul blog Sognando leggendo la recensione di «Scarlett – Il bacio del demone» firmata Nasreen.

Nuovo romanzo della trilogia “Scarlett” che riprende qualche mese dopo la fine del precedente, mesi che grazie a qualche informazione qua e là, riusciamo facilmente – e con piacere! – a ricostruire. L’estate è finita e le cose sono un po’ cambiate a Siena dopo il lieto fine di Scarlett I.

Scarlett ha passato qualche mese assieme alla nonna, all’estero; Marcolino (il dolcissimo fratellino minore) è sempre più strano ma squisito; i Dead Stones hanno una nuova formazione e una nuova voce e… Mikael non c’è.

Come avevamo preventivato, le infrazioni commesse da Mikael non potevano certamente rimanere inpunite e, infatti, quando scopriamo (fra un flashback e l’altro) che il giovane mezzo demone è stato richiamato nell’altra dimensione per essere giudicato non rimaniamo troppo sorpresi, purtroppo. Scarlett vive la separazione molto male ma, grazie alla bravura dell’autrice, i passaggi di maggior tristezza e depressione non diventano mai troppo carichi e inutilmente estremi. Nessuna Bella Swan con le manie di suicidio in circolazione, insomma, e per fortuna aggiungeremmo!

Mentre la nostra Scarlett lotta per Read more »

La bambola dagli occhi di cristallo: recensione e intervista sul magazine Fuori le mura

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È stato pubblicato il 2 maggio sul magazine Fuori le mura l’articolo di Michele Ponte con la recensione del mio romanzo «La bambola dagli occhi di cristallo» e una breve intervista:

I portici  lungo le strade di Bologna, utilissimi in inverno per evitare di fare uno scivolone sulla neve, servono a poco se tra di essi vi si aggira una misteriosa killer senza scrupoli che, in tacchi a spillo, è sempre pronta a ferire a morte uomini eccitati. L’ispettore Marconi è il primo a intuire un collegamento tra gli omicidi, ma servono delle conferme, qualcuno che aiuti a capire chi sia la spietata assassina. A quanto pare l’unica persona pronta a venire in soccorso dell’ispettore è una medium, una testimone poco affidabile e con un fidanzato violento…

La bambola dagli occhi di cristallo, uscito nelle librerie inglesi lo scorso anno con il titolo The Girl with Crystal Eyes, era stato originariamente edito per il circuito delle edicole nella collana Giallo Mondadori. Ora, a tre anni di distanza, viene pubblicato nuovamente da Castelvecchi in una ristesura che aggiunge allo scritto originale una cinquantina di pagine andandolo a migliorare la narrazione e la completezza del testo, grazie anche alla maturata esperienza dell’autrice, Barbara Baraldi, che dal 2009 ha scritto ben cinque romanzi (di cui tre per Mondadori, uno per Castelvecchi e uno per Perdisa).

La componente più importante di un giallo? Sino all’ultimo non si deve scoprire chi è l’assassino. Quella di un film d’azione? I fatti si susseguono uno dopo l’altro a velocità elevata. Entrambi gli elementi pervadono le pagine del romanzo di Barbara Baraldi che, con una scrittura limpida volta a non appesantire il testo, ci immerge nelle storie di donne Read more »

Scarlett – Il bacio del demone: la recensione di Diario di pensieri persi

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È uscita il 4 maggio nel blog Diario di pensieri persi la recensione di Scarlett – Il bacio del demone:

Cari lettori,
oggi vi parlo del nuovo romanzo urban fantasy young adult della scrittrice italiana Barbara Baraldi. Una serie imperdibile per gli amanti del genere. Quindi, se ancora non l’avete fatto, correte a prendere i romanzi di Scarlett.

RECENSIONE
 

Un urban fantasy dalle tinte dark raccontato con maestria ed eleganza, che sfiora delicatamente un lirismo ed una poesia unici, che conquisteranno il cuore dei lettori. Una storia ambientata in un universo sospeso tra realtà e fantasia dove il soprannaturale è parte integrante del nostro mondo

La quotidianità di Scarlett è scandita dalla mancanza e dai ricordi dolorosi dei momenti romantici passati con Mikael, che per amor suo ha scelto di salvare il piccolo Marco, consapevole delle conseguenze che ne sarebbero derivate. Credeva di poter condividere assieme a lui le vacanze estive con spensieratezza, ma i suoi sogni sono stati infranti prematuramente e, con ineluttabile rassegnazione, ha dovuto lasciarlo andare nel mondo parallelo per scontare la sua, forse eterna, condanna.

La sua anima è dilaniata dal dolore della separazione, dalla consapevolezza di un futuro rubato, ma anche animata da un moto di tenue speranza per l’avvenire. I ricordi si fanno accuminati e graffianti. Le parole di Closer la trafiggono come stilettate, cantate con rabbia da Vincent, in occasione del primo concerto dei nuovi Dead Stone all’inizio del nuovo anno scolastico, che sembra volersi vendicare di lei per averlo privato della presenza del suo inseparabile compagno. Un pozzo oscuro di sconforto si chiude intorno al cuore di Scarlett. Non può far nulla per salvare Mikael mentre lui ha rischiato Read more »

«La bambola dagli occhi di cristallo»: La recensione di Giovanni Pacchiano su Il sole 24 ore

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È apparsa domenica 1 maggio la recensione sul quotidiano «Il sole 24 ore» del romanzo «La bambola dagli occhi di cristallo» (Castelvecchi, 2011):

La recensione del Sole 24 ore de «La bambola dagli occhi di cristallo»

Ai romanzi gialli non chiediamo solo una trama che ci soddisfi. Domandiamo anche la presenza di una scrittura originale, che ci faccia riconoscere l’autore da libro a libro. È per questo, ad esempio, che prediligiamo il giallista bolognese Patrick Fogli (L’ultima estate d’innocenza, Piemme 2007), tanto lirico e barocco quanto magistrale nell’aggrovigliare le trame. È per questo che oggi ci colpisce una voce relativamente nuova, quella di Barbara Baraldi. Nata a Mirandola (Modena), fotografa e modella. Ma anche, con La bambola dagli occhi di cristallo, il suo ultimo libro, giallista di classe. Anche lei scrittrice di fondo lirico, spesso arricchito dal gusto delle metafore (cifra, comunque, di una solida tradizione letteraria emiliana, realistica e insieme onirica), e capace di creare nel lettore un clima hitchcockiano di attesa angosciosa.

Tutto questo raggiunge una vetta narrativa alta appunto in La bambola dagli occhi di cristallo. Ambientato in una Bologna degradata, triste e oscura, soprattutto notturna. Dove si agitano le vite dei suoi personaggi. Ragazze, specialmente ragazze. Tutte belle e infelici. Ma, tra di loro, una crudele, misteriosa assassina seriale…

Ragazze. C’è Viola, «occhi blu che sembrano quasi neri», «soffici capelli rossi» (ma ogni tanto porta Read more »

Il bacio del demone – La recensione di Horror magazine

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È stata pubblicata il 2 maggio scorso la recensione di «Scarlett – Il bacio del demone» firmata per Horror magazine da Irene Vanni:

Il 26 aprile scorso è finalmente uscito Il bacio del demone di Barbara Baraldi, sequel del riuscitissimo Scarlett (leggi qui la nostra recensione). Mentre sul piano reale è trascorso quasi un anno, nella finzione l’intervallo ha coinciso con le vacanze estive; ma per Scarlett il tempo si è dilatato e ha assunto qualità che lo accomunano a un personaggio qualunque, dotato di una propria autonomia e rilevanza, che parla al presente insieme a lei. Il tempo, che scorre nell’assenza e nella mancanza di Mikael, che si fa trovare sotto forma di aforismi rivelatori fra le pagine di un libro afferrato a caso, che scandisce le gocce di pioggia, mentre “l’oscurità avanza attraverso il mantello del cielo”.

Tutto è più cupo e angoscioso rispetto al primo volume, dall’atmosfera in cui affonda il paesaggio senese alle emozioni che turbano i sogni dei protagonisti, in un clima che si fa volutamente lento e incerto, nell’intreccio fra la dimensione spaziale e quella temporale: “Il cielo di settembre ha qualcosa di magico; un’eterna promessa di ritorno. La natura si prepara a addormentarsi sotto la coperta dell’inverno, ma ancora profuma dell’estate appena trascorsa.” Nel primo quarto della narrazione non succede difatti quasi nulla di rilevante; ma, quello che avrebbe potuto configurarsi come un difetto — una mancanza d’azione — in un’altra storia, qui si fa sospensione e minaccia, nell’attesa di un qualcosa che, ne siamo certi, travolgerà tutto e tutti.

Nonostante Read more »