Ci metto la firma: intervista a Mariano Sabatini

Ci metto la firma! di Mariano Sabatini“Ci metto la firma! La gavetta dei giornalisti famosi. Cosa facevano quando non erano nessuno” (Aliberti editore) è il nuovo libro di Mariano Sabatini. Autore televisivo, giornalista professionista, critico tv, Mariano scrive di costume, cultura e spettacoli. Collabora con “Italia Oggi”, “Metro”, “Affari italiani”, i quotidiani del Gruppo Espresso, “Gioia”, “Radio-corriere”, “Film Tv”, “Il Tempo”. Tiene una rubrica la domenica mattina su Radio Capital ed è spesso ospite in Tv. In questo libro offre una carrellata di straordinarie interviste sui loro esordi e la loro gavetta ad alcuni tra i più grandi giornalisti italiani, tra cui Toni Capuozzo (vicedirettore del TG5), Vittorio Feltri (direttore de “Il Giornale”), Alfonso Signorini (direttore di “Chi” e “TV Sorrisi e Canzoni”). Per contrappasso, ho pensato intervistare Mariano a proposito del suo lavoro 🙂

Mariano, il tuo ultimo libro è “Ci metto la firma!”, una raccolta di interviste che hai fatto ad alcuni dei nomi più prestigiosi del giornalismo italiano. Una delle domande che poni è come si realizza un’intervista perfetta. Qual è la tua risposta a questa domanda?
Non c’è l’intervista perfetta. È una cosa molto soggettiva, se riesci a strappare un brandello o meglio qualche brandello di verità puoi dirti soddisfatto. Se poi l’intervista dà anche una notizia, hai fatto bingo.

Come è nata l’idea di scrivere questo libro?
Ho scritto due volumetti sui metodi di lavoro dei romanzieri e intervistandomi mi definivano tutto indegnamente “scrittore”. Ho voluto ribadire la mia appartenenza ad un’altra categoria, tanto vituperata e allo stesso tempo tanto bramata. Ci sono tanti che sognano di fare i giornalisti, il libro è per loro.

Nel libro riveli gli esordi di giornalisti poi diventati famosi, cosa puoi dirci del tuo, di esordio, nel mondo del giornalismo?
Tutto molto casuale. Non avevo il sacro fuoco, solo una grandissima determinazione. Ho avuto la fortuna di essere chiamato a fare l’autore tv da Luciano Rispoli, questo mi ha aiutato a gravitare in un mondo che a distanze siderali da me… la tv, il giornalismo, non avrei mai pensato di potercela fare.

Quanto pensi che sia cambiato il mondo del giornalismo rispetto ai tuoi esordi?
È cambiato, compreso il fatto che una volta contavano le notizie, i fatti, oggi imperano le opinioni.

Cosa ti piacerebbe leggere? E cosa non sopporti di vedere tra gli scaffali delle librerie?
Mi piace leggere tutto quello che leggo, cioè di tutto, senza regole, inseguendo il principio del puro piacere. È vero che c’è tanta spazzatura in libreria, tanti sedicenti scritto, tuttavia non farei nulla per eliminare l’immondizia in questione. Ci pensano già i lettori.

Tra le tue numerose attività, c’è quello di giornalista televisivo. Cosa ne pensi di quello che disse Enzo Biagi: “Oggi è più facile diventare una faccia che una firma?”
Ogni tanto appaio in tv, dopo averla fatta per anni dietro le quinte, non mi definirei per questo giornalista televisivo. Né mi monto la testa, ci mancherebbe…Biagi aveva ragione, tanti colleghi perdono la testa appena prestano il visino alla telecamera.

È un momento cruciale per l’informazione via internet. Pensi che il blog possa porsi come valida alternativa al giornalismo di professione?
No. Ne riparliamo quando un blogger potrà vivere del suo lavoro, che talvolta è di gran lunga superiore a quello di un redattore-impiegato di un grande quotidiano. Ma tutto è episodico, affidano alla buona volontà dei singoli, spesso abbandonati a se stessi. Non illudiamoci, internet non rappresenta ancora una valida alternativa lavorativa.

Quali sono i tuoi progetti futuri più prossimi?
Grave crisi permettendo, continuerò a metterci la firma, la faccia, la voce…

Come è consuetudine per questa rubrica, puoi dirci qualcosa di “sick”?
Siete magnifiche, io amo le donne e non potrei trovarmi in un posto migliore!

Per saperne di più: Mariano Sabatini su Facebook

Intervista apparsa sul magazine Sickgirl.

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