“Quando la libertà non è uno scandalo, ma un vivere senza regole imposte da altri. [...] Si narra che una Sexista è simbolo di libertà erotica e sessuale nel rispetto di chi ne fa uso e non abuso”. Così si apre l’esordio letterario di Luciana Cameli: scrittrice, articolista, musicista, compositrice, performer, model, mistress e organizzatrice eventi, e lavora come articolista su: www.cooletto.com www.pokermondiale.com www.musica.bloglist.it. Il suo blog personale www.alltheword.blogdo.net
L’ho incontrata per una chiacchierata in merito al suo “Diario di una sexista”, definita da lei stessa l’autobiografia di un anno di sesso, arte e erotismo.
Cosa significa essere una Sexista?
Tutte siamo Sexiste, vuol dire vivere liberamente il sesso e i suoi derivati senza pregiudizi, e nel rispetto. Viviamo ancora in un mondo ancora troppo maschilista e credo che noi donne siamo stanche di certe cose e certi pensieri che ci riguardano.
Da dove nasce “Diario di una Sexista?”
Mi hanno regalato il diario e io l’ho fatto mio compagno di viaggio, scrivendo il mio anno 2008 in alcuni dettagli. L’ho scritto pensando di rileggerlo tra qualche anno.
Il sesso come riscoperta di se stessi, dei propri desideri e del mondo?
Per me il sesso è importante, ma non è indispensabile ad ogni mia giornata. A volte mi annienta, a volte mi dona felicità, a volte fa riscoprire me stessa. Mi piace fondere il sesso con l’erotismo, e con l’arte, quindi renderlo partecipe di quasi tutto ciò che faccio.
C’è una cosa molto particolare nel tuo romanzo. Descrivi i giorni come colori, il giorno giallo, il giorno blu. Puoi spiegarci questa particolarità? I giorni come stati d’animo?
Fin da piccola abbinavo i numeri e i giorni ai colori, ed è una cosa che mi è sempre rimasta, dare un colore a uno stato d’animo è una riflessione che a me serve come spiegazione di alcune situazioni, di alcuni passaggi importanti che determinano istanti.
“Mistress, parte padrona che inondi maree, sciupi i tuoi corpi con un tocco di eleganza e idee”. Chi è Miss?
Miss è Luciana Cameli, da Mistress, da cacciatrice notturna, da viaggiatrice della notte.
Scrivi: “Ho voluto far leggere a Voi alcuni spezzoni di Diario perché avevo bisogno di vomitarVi questa verità, per stare meglio io e per far conoscere l’animo di una donna che si diverte ma che sa anche soffrire”. La scrittura come medicina per l’anima?
Si. Scrivo ogni giorno, per lavoro e per tirare fuori le mie idee e a volte serve come terapia personale, per capirmi. Mi ricordo che all’asilo scarabocchiavo quaderni interi, non sapendo ancora scrivere, e mia madre leggeva ad alta voce i miei segni, facendo finta che le sue parole fossero venute da quei fogli. A scuola ero l’unica che faceva temi lunghissimi e al conservatorio già al primo anno, scrivevo musiche e testi alle mie inedite composizioni. Mi sono sempre sentita diversa e inversa e la scrittura mi ha aiutata a comunicare con me stessa e con gli altri. Non riuscirei a stare senza scrivere.
“Il sesso è sangue, e dolore. Il sesso è gioia e libertà. Chi è Sexista segue la sostanza”. Puoi commentarci questa tua affermazione?
E’ come quando ci si ubriaca, non è mai allo stesso modo, se si è tristi l’alcol non fa che peggiorare la depressione, se si è felici si diventa più euforici. Per il sesso è la stessa cosa, è sempre libertà, ma può essere dolore e gioia in diversi casi.La sostanza è la concretezza di un agire, una Sexista è concreta nei fatti.
Che caratteristiche pensi debba avere una vera Mistress? E un fedele Slave?
Una Mistress deve essere sempre decisa nel suo fare, tutelare se stessa e il suo slave, sempre e comunque, capire quando è il caso che può bastare e quando invece no, e deve appagare se stessa e il suo schiavo. Si è un ottimo e fedele schiavo quando si attende la sua padrona, senza mai chiedere, ma solo eseguire. Purtroppo in Italia non c’è la vera cultura Femdom e di veri schiavi ce ne sono pochi, così come di vere Mistress.
Cosa pensi proverà chi leggendo si ritroverà personaggio del tuo Diario? Ci hai pensato mentre lo scrivevi?
Ho avuto il consenso da parte di ogni personaggio per poter scrivere i loro veri nomi, io ho riportato il diario così come l’ho scritto, riprendendo i fatti più importanti e aggiungendo delle tracce finali riflessive. Le protagoniste hanno letto in anteprima il libro e mi hanno dato l’ok. Sapevano che scrivevo su quel diario ma non avevo mai espresso il desiderio di pubblicarlo, fino a quando mi sono resa conto che invece volevo farlo.
Cos’è per te l’erotismo? Cosa ti eccita?
L’erotismo è una leggerezza di cui non se ne può fare a meno. Io mi sento molto erotica e ho sviluppato varie fasi del piacere, che non è sempre fare sesso con relativa penetrazione, ma altre particolarità che ti possono appaggare e donare più orgasmo di un fare sessuale. Non amo sempre le situazioni meccaniche di entrare e uscire, sono molto passionale e mi piace molto sperimentare nuove cose. Poi dipende dal tipo di partner che ho davanti e la situazione che mi si presenta.
Io sono sempre eccitata, mi eccita molto la semplicità di un fare o un essere, anche una parola, osservare il buio, il mare, uno sguardo, ascoltare una musica, sentire un tocco, andare in moto. Scrivere, leggere e suonare mi eccitano molto, così come la femminilità di una donna.
Continui ancora a scrivere il tuo Diario? Quali sono i tuoi progetti futuri?
Il mio Diario ora è il mio blog, che ha vari contenuti, sono cambiate molte cose in questo periodo, così come sono cambiata io. Amo evolvermi e sono molto camaleontica.
Ci saranno altre pubblicazioni letterarie di diverso genere e il 13 luglio 2009 esce “Tronickwa”, un cd di miei brani inediti, scritto, suonato, interpretato e diretto interamente da me.
E ora, alla fine della nostra intervista. Vuoi dirci qualcosa di “sick”?
Se non si è malati e folli non si riuscirebbe a sviluppare pensieri geniali. Nel mio amore e odio verso me stessa, sono comunque felice di essere così come sono. Io mi sento molto Sick Girl, come tutte le ragazze che sono in questo sito.
Per saperne di più: http://www.myspace.com/lucianacameli
Pubblicata sul Magazine Sickgirl.
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