Dove crescono le rose selvatiche: intervista a Maleficent Martini

DemizeMaleficent Martini, nome d’arte della splendida Simona Martini, potrebbe essere la moderna musa di poeti e artisti con la sua bellezza graffiante e le sue movenze da ballerina gotica su un palcoscenico sporco di sangue. Sì, perché oltre che lead vocalist del gruppo Maleficent è conosciuta da anni per le sue performance al Torture Garden di Londra, Skin Two Rubber Ball e in vari fetish club europei oltre che in spettacoli tra cui “The Texas Chainsaw Travelling Horror Show”.
Assistere a uno spettacolo dei Maleficent significa immergersi completamente in un mondo da fiaba nera. Maleficent Martini e Mortimer Cain duettano mettendo in scena la lotta eterna tra il bene e il male anche se forse è la seduzione del male a trasparire dalle loro performance. La loro musica è una commistione di elettronica e progressive metal con picchiate rock’n roll e suoni sporchi che danzano con liriche simili a battiti d’ali di una farfalla. Scenari gore, maschere e catene, corsetti e dominazione ma anche poesia decadente, malinconia sensoriale. Ho incontrato Simona in occasione dell’uscita del nuovo Cd dei Maleficent, che contiene tra l’altro una seducente cover di “Where the wild roses grow”. Per chi ha la possibilità di essere a Londra, segnalo che il 29 marzo al THE FLY di Oxford street ci sarà il party di presentazione del Cd, intitolato “Demize”.

Ciao Simona, per prima cosa benvenuta nel nostro Sick Magazine. Parliamo un po’ del tuo background: cosa ti ha spinta nel 1997 ad abbandonare l’Italia per trasferirti a Londra?
Sono sempre stata affascinata fina da piccola da Londra, ed era sempre stato il mio sogno fare un’esperienza diversa all’estero, avevo 15 anni e vinsi una borsa di studio col Royal Ballet School di London, mi piacque cosi’ tanto che non me ne sono piu’ andata.

Sei ballerina dall’età di cinque anni, hai studiato in modo professionale al “Teatro dell’opera di Roma” e successivamente presso “The Royal Ballet School”, poi hai dato un taglio brusco alla tua carriera per esplorare in modo più alternativo le capacità espressive del tuo corpo e trasformarti in performer estrema e front singer dei Maleficent. Ci puoi parlare brevemente del tuo percorso?
Sono sempre stata una dark/metal girl, sono sempre stata attratta dall’horror, dalle maschere, da halloween, dalle cose proibite, dal diverso. Per quanto amassi il mondo della danza, sentivo di non poter esprimere le mie passioni piu’ vere. Fin da molto piccola ho cominciato ad andare a concerti metal, o raves e a frequentere persone alternative. Finita la scuola di danza mi sono trovata davanti ad un bivio, continuare come ballerina classica, o seguire le mie passioni incorporando quello che avevo imparato ad un mondo totalmente diverso. Ho scelto quest’ultima sfida. Una persona che mi ha cambiato e’ stato Massimo Moricone ( un famoso coreografo di danza contemporanea italiano), facendomi apprezzare anche nuovi stili di danza contemporanea, come il lavoro di Sylvie Guillem, Bejart, McMillan.

Chi sono i Maleficent?
Ho formato i Maleficent nel 2006 con Mortimer Cain ( cantante), dopo qualche avvicendamento tra i musicisti abbiamo conosciuto V. M. Sickx che si occupa della musica e della production. Siamo un gruppo abbastanza unusual, perche’ possiamo proporre la nostra musica in modi molto diversi, o come classico gruppo rock con chitarre, batteria etc. oppure in modo molto teatrale, dove e’ l’elettronica a fare da supporto allo show,

I vostri concerti sfiorano la performance teatrale. Musica, espressività corporea, danza e scenari evocativi si mescolano per creare uno spettacolo a 360 gradi. Qual è il vostro concept?
I nostri concerti sono performance teatrali a tutti gli effetti e stiamo lavorando perche’ lo diventino ancora di piu’, Il concept puo’ variare molto dipendentemente da dove lo facciamo, cerchiamo sempre di trasformare l’ambiente che ci circonda in qualcosa di molto personale. Per esempio al Download Festival di Donington Park 2007 abbiamo inscenato un omicidio sexy e passionale, cominciato con una danza tango stile Moulin Rouge sulle punte, e finito in un bagno di sangue voodoo con tanto di strippers; un’altra volta abbiamo ricreato un specie di Favola di Pinocchio, dove invece di avere Pinocchio io impersonavo una bambola di porcellana che prende vita dopo un magic spell che la trasforma in Maleficent, una ballerina fetish ed eterea che danza come impazzita sul palco a suon di industrial estremo. Ne abbiamo fatti tantissimi.

Sia tu che Mortimer Cain avete lavorato come performer in famosi club fetish. Quanto ha influito tutto questo nei vostri live?
In realta’ e successo un po’ il contrario, nel senso che i locali fetish si sono interessati a noi dopo aver visto i nostri concerti, chiedendoci di portare sui loro palchi, in una versione un po’ ridotta quello che noi gia’ facevamo, da li’ non abbiamo fatto altro che aggiungere e migliorare entrambi i tipi di show. Diciamo i locali fetish ci hanno aperto altre strade, tipo fashion shows e art exhibition. Il gore e fetish sono soltanto un parte delle nostre performance, in futuro potremmo prendere strade completamente diverse.

Simona Martini ha partecipato a vari video musicali come “Pure” delle Mab, “Stripper” dei Sohodolls, “Round Round” delle Sugababes, tanto per citarne alcuni. Quale di queste esperienze ti ha divertita o coinvolta in modo particolare?
Mi sono divertita un po in tutte, mi ricordo specialmente la scena in cui ho “dovuto” baciare con la lingua e toccare le tette a Maya delle Soho Dolls, non ti dico come e’ andata finire.

Le tue attività non finiscono qui. Hai lavorato come modella in pose classiche o alternative facendoti trasformare dall’occhio fotografico. Una vera musa espressiva e camaleontica. Con che fotografo ti piacerebbe lavorare in futuro?
Chiunque mi paghi, ed abbia progetti interessanti.

Parlaci dei tuoi progetti futuri.
Abbiamo appena finito il primo cd di Maleficent, che si puo’ trovare attraverso il nostro sito, ci abbiamo lavorato moltissimo negli ultimi 6 mesi e pensiamo sia una cosa speciale, andatevelo ad ascoltare. Stiamo finendo di editare il video per la cover di Nick Cave “Where the Wild Roses Grow” che abbiamo girato in Agosto in una bellissima Villa in Toscana. Stiam organizzando un release party con i nostri amici The DogBones ( queen adreena side project) che sono un gruppo fantastico ed abbiamo in progetto di creare uno short movie basato sulla danza, la musica ed il teatro che al momento e’ in fase di progettazione top secret. In marzo verro’ fotografata da ID Magazine, e vari altre cose che non mi ricordo al momento.

E per finire come sempre la nostra intervista dicci qualcosa di SICK!
Fammici pensare 😉

Per saperne di più:
www.maleficent.co.uk
www.myspace.com/maleficentband
www.myspace.com/maleficentmartini

Pubblicata sul Magazine Sickgirl.

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2 thoughts on “Dove crescono le rose selvatiche: intervista a Maleficent Martini

    • Ciao Teresa! Sono pienamente d’accordo! L’unica cosa che mi dispiace è che la distanza non mi permette di vederla quanto vorrei. Un abbraccio!

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