Loudun: intervista ai disegnatori Paolo Armitano e Davide Furno

Loudun: intervista ai disegnatori Paolo Armitano e Davide Furnò
“Loudun” è una storia ispirata a uno dei più grandi esorcismi di massa della storia, ed è ambientato nella crudele Francia di Richelieu. Un horror storico avvincente dalle venature soprannaturali che mette in scena la lotta contro il Male. Ai pennelli gli straordinari Davide Furnò e Paolo Armitano, due artisti in ascesa di cui, se siete appassionati di nuvole parlanti, sentirete parlare sempre più spesso. Li ho incontrati alla Fiera del fumetto di Lucca e ne ho approfittato per fare loro qualche domanda.

Per prima cosa vorrei chiedervi di presentarvi, per chi non conoscesse i vostri  lavori. Chi sono Paolo Armitano e Davide Furno’?
PAOLO: Sono nato 27 anni fa a Moncalieri. Da piccolo, tra una partita di calcio e l’altra, sono stato fulminato dalla lettura di alcune storie di Dylan Dog ed ho deciso immediatamente quale sarebbe stato il mio lavoro. Capendo però che diventare un indagatore dell’incubo sarebbe stato troppo difficile e poco redditizio, ho ripiegato sull’idea di diventare un disegnatore di fumetti, credendo che fosse facile e mi riempisse di soldi (Scopro solo ora che non e’ per nulla facile). Frequento quindi il liceo artistico Cottini di Torino, e mi diverto come un pazzo per 5 anni. Dopodiché, non sapendo bene cosa fare, piuttosto che frequentare l’accademia di belle arti (mi ero divertito abbastanza al liceo!), preferisco fare il benzinaio/gommista per un anno. Durante questo anno inizio a pubblicare per le Edizioni Orione e le Edizioni A-Bomb (Entrambe defunte poco dopo il mio passaggio…dovrebbe farmi pensare, la cosa?! Naaaa!) ed a muovere i primi passi nella pubblicità. Finita la mia esperienza sotto il marchio del mitico cane sparafiamme a sei zampe (Agip, N.d.r.), vengo assunto alla BGS D’Arcy, nota agenzia di pubblicità torinese, in veste di illustratore-storyboardista. Passano quasi tre anni ed assieme a Davide (Anche lui impiegato in BGS), mi licenzio dall’agenzia, e fondiamo la D&P s.n.c., societa’ che tutt’oggi si occupa di storyboard, illustrazioni per la pubblicità, editoria, e ovviamente e prevalentemente, fumetti. Bohm. Se continua cosi’, forse non tornerò più all’Agip, se non per fare benzina.
DAVIDE: Anno 1975 nato a Torino.
Un giorno mi fermo a fare benzina, arriva un ragazzino smilzo e mi dice:
le faccio il pieno?
Io gli dico: si
Lui lo fa.
Io gli chiedo: quant’ è?
Lui dice: niente se mi da un passaggio.
Io gli dico: ma così ti farai licenziare
Lui: è quello che voglio
Io: e che farai poi?
Lui: voglio fare i fumetti
Io: Sali!…
Sono stato troppo sintetico?…

Paolo ArmitanoCome è nato questo progetto? Come siete entrati, tu e Davide, in contatto con lo scrittore, Hervé Rusig?
PAOLO & DAVIDE: Il progetto “Loudun” è nato dopo aver inviato un e-mail con una nostra selezione di lavori, alla Soleil (La casa editrice dell’edizione francese del volume. N.d.r.). Il direttore della casa editrice, Jean Wacquet, viste soprattutto alcune tavole pittoriche di un vecchio progetto di Davide,per ora inedito (Che potete vedere qui: http://davidefurno.blogspot.com/2007/12/fumetto-inedito_07.html), ci fa sapere che ci trova molto adatti a lavorare sulla sceneggiatura di Hervé, con il quale ci mette subito in contatto. Quindi, appena terminato il numero di John Doe su cui stavamo lavorando, abbiamo iniziato subito a lavorare per i cugini d’oltralpe.

Se poteste scegliere tra tutti gli sceneggiatori, con chi vi piacerebbe lavorare? Inoltre: avete mai pensato di scrivere voi stessi una storia a fumetti?
PAOLO:  Mah, non saprei…e’ una domanda che non mi sono mai posto, a dir la verità… comunque, ho sempre apprezzato moltissimo Tiziano Sclavi  e Claudio Nizzi, e rimanendo in ambito Bonelliano, Pasquale Ruju, con cui ho la fortuna di lavorare in questo periodo, e Mauro Boselli, autore tra l’altro di uno dei Texoni più belli di sempre,secondo il mio modesto parere. Ma ce ne sarebbero molti altri… Roberto Recchioni, Carlo Ambrosini ecc… Parlando di sceneggiatori stranieri, mi viene in mente subito Jason Aaron , lo sceneggiatore di Scalped. Butto sempre un’occhiata alle sue sceneggiature, su cui lavora Davide, e devo dire che e’ un grande.
Scrivere io stesso una storia? Molti anni fa lo facevo,per partecipare a concorsi vari di fumetti, con risultati quasi decenti… ma farlo a livello professionale è sicuramente un’altra cosa! Preferisco mettermi nelle mani di chi lo sa fare veramente, per ora. In futuro, chissa.
Davide FurnòDAVIDE: Premetto che per adesso mi è andata molto bene: Ho iniziato su John Doe ideato da Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli che ringrazio molto per la possibilità che ci hanno dato e per il loro sostegno, tutto è iniziato da li. La sceneggiatura del numero disegnato da me e Paolo era di Bartoli con cui ci siamo trovati benissimo. Hervè Rusig era alla sua prima esperienza come sceneggiatore di fumetti e anche in questo caso è filato tutto liscio.
Jason Aaron di cui ho disegnato alcuni numeri di Scalped credo sia uno degli scrittori migliori che attualmente ci siano in circolazione, se fossi bravo come lui a scrivere vi sparei anche spiegare il perché,  provate a leggere le sue cose e lo capirete da soli.
Pasquale Ruju con cui attualmente stiamo lavorando, non ha bisogno di presentazioni: è fantastico, è molto paziente, aperto al dialogo, lavorare con lui e Michele Masiero ( il nostro editor in Bonelli) è stata un esperienza importante e costruttiva e a quanto pare continua ad esserlo.
Recchioni e sicuramente uno sceneggiatore con cui vorrei lavorare, sarebbe bello fare con lui un Dylan Dog.
Si, mi piacerebbe scrivere qualcosa di mio, avevo anche iniziato a farlo qualche tempo fa ma non credo di esserne ancora capace. Se mai dovessi imparare ci proverò…

Le vignette di  Loudun sono vibranti, d’impatto. Avete impiegato una tecnica particolare? E come vi siete ripartiti il lavoro?
PAOLO&DAVIDE: Ci siamo ripartiti il lavoro a calci e pugni!

Lo stile grafico di Loudun è d’avanguardia. Quali sono i vostri riferimenti stilistici per il fumetto?
PAOLO: Trovi che sia uno stile d’avanguardia? Grazie, troppo gentile. Ma veramente troppo!! Io non ho riferimenti precisi e fissi. Guardo cerco e rubo un po’ di qua, un po’ di la. Spazio molto…passo dal guardare la scuola argentina (Breccia, padre e figlio ad esempio), al guardare la ligne claire francese (Jean Giraud su tutti), per poi tornare in america, e guardare Jorge Zaffino, e ripiombare in Europa a guardare il nostro Claudio Villa. E moltissimi altri. Per quanto riguarda la parte del colore, vado molto ad istinto. Pure troppo, forse. Insomma, idee chiare, per ora nessuna. Ma arriveranno. Si si.
DAVIDE: Nel periodo in cui abbiamo fatto Loudun, dovendo fare un lavoro pittorico non potevo non guardare Bill Sienkiewicz e Dave McKean ( se sei uno che lavora nel campo delle arti visive, non puoi non guardarli in ogni caso)
Adesso mi sto dedicando prevalentemente al bianco e nero, e tra i tanti autori che ho guardato e guardo tuttora quello che più mi sento di citare è jorge Zaffino.
Le sue tavole mi hanno dato il coraggio di sciogliere molto la mia inchiostrazione, pure troppo mi sa, dovrei limitarmi un po’ forse, soprattutto quando si tratta di lavorare su tavole Bonelliane.
Posso capire Paolo quando dice che ha le idee poco chiare perché lavorando in pubblicità ci siamo sempre plasmati sulle esigenze dei committenti usando stili diversi ogni qual volta ci venisse richiesto. Questo ci è tornato molto utile perchè
quando abbiamo iniziato a fare fumetti ci sono capitati in rapida successione il mercato Italiano ( Eura ) , quello Francese ( Soleil), quello Americano (Vertigo) e di nuovo quello Italiano ( Bonelli) e tutto questo senza avere il tempo di capire esattamente cosa ci stava capitando ma con la voglia di fare tutto e in un momento in cui ancora non facevamo fumetti se non per diletto.
Se poi ci mettete che ,fatta eccezione per Scalped , abbiamo lavorato a 4 mani, come si fa a non avere un attimo sbandamento?!

Vi considerate due disegnatori veloci?
PAOLO:  No, io non riesco a considerarmi un disegnatore veloce. Ho dei ritmi troppo altalenanti per definirmi veloce. Ci sono intere giornate in cui mi muovo stile bradipo, ai 2 km orari, ed altre miracolose in cui vado sparatissimo senza nemmeno rendermene conto, e recupero  il tempo perduto. Ma non mi lamento, e soprattutto, nessuno si e’ mai lamentato. L’importante è rispettare le scadenze.
DAVIDE:Idem come sopra!
Di nuovo troppo sintetico?

“Loudun” è nato oltralpe, per poi essere pubblicato in Italia d’importazione. Cosa pensate della “scena” fumettistica italiana?
PAOLO: Io non conosco bene l’andamento delle vendite, pero’ noto in edicola nuove proposte,e questo credo sia un buon segno. Chiaramente, non si vede all’orizzonte un nuovo fenomeno come fu Dylan Dog a fine anni ‘80, però noto ad esempio una tendenza a creare miniserie, con un inizio ed una fine, che contrariamente alle classiche serie “infinite”, forse attirano di piu’ i nuovi lettori.  Se poi si pensa a tutti i nuovi disegnatori che stanno venendo fuori in questo periodo, direi che il quadro e’ positivo. Per quanto riguarda il fumetto in libreria ed in fumetteria,  forse mi sbaglio ma credo che si tratti di un mercato piu’ di nicchia, rispetto al fumetto da edicola che ha per forza di cose maggiore visibilità. Vedo comunque dei volumi molto validi, e nuove case editrici che lavorano strabene e che, crisi o non crisi, hanno un bell’avvenire davanti.
DAVIDE: Anchio non sono ferrato con i numeri e le vendite ( forse dovrei diventare più veloce col disegno e ritagliare un po’ di tempo per informarmi, giusto per tornare alla domanda precedente) però quello che so è che ci sono editori giovani e preparati come appunto Marco Schiavone (BD) che investono molto sulle nuove leve dando la possibilità a queste di emergere e di avere visibilità, non sono in molti a farlo.
Marco ci ha ripubblicato Loudun in Italia e così fa con molti altri autori ma considerate anche il fatto che produce fumetti fatti in casa-
Gli editori come lui mi fanno ben sperare-!
Bonelli è una casa editrice storica  che con le sue nuove miniserie continua a dare lavoro ai suoi disegnatori ormai affermati e anche ai nuovi provenienti da altre realtà come nel caso mio e di Paolo.
Sotto quest’ aspetto la scena fumettistica Italiana mi sembra promettere bene, Voi che ne dite?

So che quest’estate vi siete radunati in una località di villeggiatura in incognito per realizzare un progetto. Potete darci qualche anticipazione al riguardo?
PAOLO&DAVIDE: Si si, siamo in incognito, infatti indossiamo maschere di gomma con le fattezze di due presidenti U.s.a.  da piu’ di un mese…non sai che fatica…in spiaggia la gente ci guarda malissimo! Scherzi a parte, quest’estate ci siamo spostati a lavorare al mare, per cambiare un po’ aria. Iniziavamo ad odiare lo studio a Torino, visto il gran caldo. Potersi spostare e’ uno dei lati positivi di un lavoro come il nostro, e forse dovremmo approfittarne di più. Stiamo terminando il nostro primo volume di una nuova miniserie bonelliana, che ora ci sta impegnando totalmente, e di cui per ora non possiamo anticipare nulla. Sorry!

Quali sono le vostre passioni, aldilà del vostro mestiere di disegnatore?
PAOLO: Il Gentil Sesso, le lenticchie, andare a sentire concerti, fare concerti (Suono la batteria. Da qualche mese sono un batterista disoccupato, ma spero a breve di trovare un altro gruppo che mi sopporti!), gli scherzi telefonici, ascoltare musica mentre gironzolo in auto, guardare film, dormire.
DAVIDE:il cinema,la fotografia, Il mare d’ inverno, senza maschere di gomma.

E ora, per finire come sempre l’intervista, vi chiedo di dirci qualcosa di “sick”!
PAOLO: Che dire? Questo vostro modo di essere malate e folli mi attira, e non mancherò di venire ad uno spettacolo delle Sick Girl, la prima volta che passera’ dalle mie parti. Dovrei trovarmi bene con voi,dal momento che tanto centrato, non lo sono neanchio…! See you soon!
DAVIDE: Se avessi bisogno di una modella sexy per i miei lavori posso chiedere a voi………………?
Per saperne di più:

Edizioni BD

I blog di Paolo e di Davide (per chi se lo chiedesse: sì, c’è anche il numero di telefono)

http://paoloarmitano.blogspot.com/

http://davidefurno.blogspot.com/

Intervista apparsa sul Magazine di Sickgirl.

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