La ragazza dalle ali di serpente

Il libro è di difficile reperibilità, ma al momento è disponibile con spedizione in uno o due giorni su Libreriauniversitaria.it

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Le mie amichette stavano ridacchiando con un punkabbestia scalcinato, erano proprio fuori quelle due.

Tornai nel mio angolino ma il caldo si stava facendo insopportabile così riaffiorai dal corridoio fumoso per guadagnarmi una birra fresca al bancone.

Dal mio sgabello vidi la ragazza del bagno che aveva avvicinato la sua preda, un bellimbusto dai capelli sparati. Gli parlava vicino alla bocca interrompendosi solo per sorseggiare un cocktail, lasciando un’impronta rosso fuoco sul bordo del bicchiere.

“Ti è tornata la voce?” sentii alle mie spalle. Dallo spavento la birra mi andò di traverso e cominciai a tossire. Era la ragazza rabbiosa. Forse quella sera le avrei dato un nome. Aveva un vestitino nero, cortissimo. Non dissi nulla. Si sedette di fronte a me accavallando le gambe. Intravidi che indossava calze autoreggenti.

“Hai lasciato a casa la guardia del corpo?” domandò. La guardai sorridendo. Lei prese dalle mie mani la birra e se la portò alle labbra. Poi me la ripassò. Bevvi tutto d’un fiato. “Balliamo?”domandò.

Ci avviammo verso la sala. Lei mi precedeva ancheggiando. Andò proprio nella mia tana. Mi aveva osservato senza farsi vedere, quella stronza.

Cominciammo a muoverci. Lei di fronte a me, i miei occhi dentro i suoi.

Dipinta solo dai flash delle strobo, in un on off continuo, lei si avvicinava e poi si allontanava, tessendo ad ogni passo la sublime arte della seduzione. Il suo sguardo era un profumo speziato dagli ingredienti sconosciuti, morbido e tagliente allo stesso tempo. Sentivo il suo respiro vicino al mio. Così vicina, sembrava voler rapire la mia anima, i miei pensieri più profondi.

Sentii la sua mano che mi sfiorava la coscia. E poi la sua bocca sulla mia. La sua lingua che cercava la mia. Toccavo quella fragranza ignota con tutti i miei sensi. Persi ogni freno e nostri baci divennero sempre più infuocati. Tenendomi stretta muoveva le sue mani su di me. Fui per un momento sommersa in un fluido morbido e inebriante a cui non ero addomesticata.

Con uno strattone mi staccai da lei e io dolore lacerante di una ferita inaspettata mi fece quasi perdere l’equilibrio. Andai verso il bagno con la testa che mi girava e le gambe che mi tremavano. Lei dietro di me. Davanti allo specchio vidi un volto nuovo. Ero diversa, sporca del suo rossetto.

Mi lavai energicamente quasi per cancellare il peccato. Alzando gli occhi la vidi, che mi guardava feroce. “Non dirmi che non ti è piaciuto,” mi disse voltandomi di scatto.

Volevo soltanto fuggire via. La urtai per andarmene. Vidi le miei amiche sedute che si stavano passando una canna con un gruppetto di ragazzi. “Andiamo, dai!” gridai loro. Ero già in macchina. Lei non la vedevo più anche se sentivo il suo pensiero che mi chiamava. Che figata di serata, dicevano le due nanette. Io non parlavo. Ero soltanto una Biancaneve che aveva assaggiato la mela e ora tutto quello che volevo era arrivare a casa e addormentare i miei sensi in un sonno profondo.

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7 thoughts on “La ragazza dalle ali di serpente

  1. Giuro che è da tre/quattro anni che lo cerco ma non lo trovo da nessuna parte. In tutti i siti non è disponibile e non ho idea di come trovarne una copia :c

    • Ciao Giulia, purtroppo il libro è esaurito da tempo, ma sto cercando un editore disposto a ristamparlo. Appena ci saranno novità le annuncerò sul sito!

    • Ciao Rebecca! Purtroppo è esaurito un po’ ovunque… mi sto adoperando per farlo ristampare, spero di avere una risposta positiva al più presto!

  2. Il libro è di difficile reperibilità perchè è un capolavoro! L’opera prima di Lun..ops! Barbara, un cocktail d’atmosfere gotivhe, amore e passione. In cima alla mia top ten dei libri di Gothic Girl, indubbiamente!

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