Horror Night: mi trovate a Milano il 25 e 26 settembre

Venerdì 25 settembre arriva Dylan Dog. Horror Night, una serata di festa per festeggiare i primi quarant’anni di Dylan Dog che coinvolgerà una selezione di 80 sedi sparse in tutta Italia tra librerie Ubik e fumetterie Funside. Oltre alla serata del 25 alla Ubik Monterosa, al Bonelli Store di Milano è  in programma una mattinata speciale dedicata ai lettori proprio sabato 26 settembre. Ogni sede sarà impreziosita da allestimenti dedicati a Dylan Dog e al suo universo narrativo, offrendo ai fan un’esperienza pensata per festeggiare insieme i primi quarant’anni di una leggenda del fumetto.

Per l’occasione, sceneggiatori e disegnatori della serie incontreranno il pubblico per raccontare curiosità, aneddoti e retroscena di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Vi segnalo che io sarò presente a Milano sia il 25 che il 26 settembre (orari da definire). Con me, per festeggiare DD: Michele Masiero, Davide Furnò, Claudio Villa, Angelo Stano, Sergio Gerasi, Franco Busatta e Luigi Mignacco.
A Roma: Mauro Uzzeo, Alessandro Bilotta, Riccardo Torti –  a Palermo: Rita Porretto – a Napoli: Bruno Brindisi, Raul Cestaro, Gianluca Cestaro, Fabiana Fiengo – a Ferrara: Nicola Mari – a Bologna: Andrea Venturi, Paolo Martinello, Marco Nizzoli – a Catania: Luigi Siniscalchi – a Cagliari: Bruno Enna…
Tutti i dettagli e gli orari sui singoli appuntamenti saranno disponibili e in continuo aggiornamento su www.DylanDog40.it.

Per l’occasione, dal 22 settembre arriva in libreria e fumetteria il volume celebrativo con la storia inedita del quarantennale scritta da me e disegnata da Davide Furnò, intitolata “Prima che sia l’alba”: il volume in bianco e nero proporrà la storia dell’albo dell’anniversario, “Dylan Dog 481”, in versione “director’s cut” con otto tavole in più di fumetto, oltre ai contenuti speciali.

E dal 26 settembre arriva in edicola l’albo n. 481, “Prima che sia l’alba” interamente  a colori. È stata un’emozione scriverlo, non vedo l’ora che sia nelle vostre mani. Ad accompagnarmi in questo viaggio meraviglioso e spaventoso: ai disegni Davide Furnò, e ai colori di Giulia Brusco. Si tratta di un albo unico, proposto in una confezione sigillata che cela l’aspetto della copertina a sorpresa: una volta aperta, i lettori potranno trovare la copertina regular o una delle tre variant,rare stampate in un numero limitato di copie. Gli autori delle copertine sono Gianluca e Raul Cestaro per la regular, e Claudio Villa, Corrado Roi e Angelo Stano, per le tre variant.

Le celebrazioni in programma il 25 settembre riuniranno i fan nel calore di una passione condivisa e contribuiranno a rendere ancora più intensa l’attesa per Dylan Dog – Horror Show di Tiziano Sclavi e Nicola Russo con regia di Valter Malosti – lo spettacolo in scena al Teatro Eliseo di Roma dal 28 ottobre con anteprime speciali dal 22 ottobre. Proprio con questo spettacolo, lo storico teatro romano riaprirà le sue porte e per l’occasione trasformerà il suo foyer in uno spazio esperienziale dedicato all’universo visivo e narrativo dell’Indagatore dell’Incubo. Le prevendite sono aperte su Ticketone.

I festeggiamenti continueranno nei prossimi mesi con pubblicazioni e iniziative speciali che saranno svelate poco a poco. 🦇🖤

Shock! Dylan Dog 450, dal 28 febbraio in edicola

Dal 28 febbraio esce ufficialmente in edicola (ma da qualche parte si trova già): DYLAN DOG n. 450, “SHOCK”.
Scritto da me e illustrato dal Maestro del Perturbante, Nicola Mari. Una fiaba nerissima, una discesa nei meandri più oscuri dell’animo umano, mentre Londra è stretta nella morsa di un serial killer imprevedibile, la cui unica firma è l’efferato modus operandi: “rapisce, tortura, uccide”.
Copertina del tenebroso duo Gianluca e Raul Cestaro.

«Un uomo senza identità è convinto di essere già morto. Una donna senza identità compie una strage nell’ospedale in cui è ricoverata. Qual è il terribile segreto che li lega? Nel tentativo di far luce sulla vicenda, Dylan Dog e l’ispettore Bloch intraprendono un’indagine pericolosa, che li sprofonderà nei meandri più oscuri dell’animo umano, mentre Londra è stretta nella morsa di un serial killer imprevedibile, la cui unica firma è l’efferato modus operandi: “rapisce, tortura, uccide”.»
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Non con fragore… ma con un lamento: Dylan Dog torna a casa

L’hanno chiamata in vari modi. “Inizio del nuovo inizio”, “Rivoluzione”. Il mio preferito è “Trilogia del ritorno.”
Dal sito ufficiale di Sergio Bonelli Editore: “il character creato da Tiziano Sclavi riprenderà i binari di un tempo, pur rimanendo ancorato al presente. Lo vedremo quindi ripresentarsi sulla serie regolare fedele allo status quo originario, ma alle prese con i temi, i demoni, i conflitti, le ossessioni della contemporaneità. Il Dylan Dog com’era stato concepito inizialmente dovrà confrontarsi più che mai con quella rivoluzione digitale che ha sconvolto il mondo negli ultimi decenni.”

Dopo il prologo firmato Roberto Recchioni, è ora in edicola “Non con fragore…”, Dylan Dog n.436, da me sceneggiato. Soggetto di Claudio Lanzoni, disegni di Sergio Gerasi e copertina dei fratelli Cestaro.

Trovate una lunga intervista a me e a Claudio sul sito dell’editore, in cui vi sveliamo i dietro alle quinte delle storie e come abbiamo lavorato. Tra le altre cose, era la prima volta che lavorato su un soggetto non mio. «I soggetti, pur essendo dettagliati negli snodi principali della trama, lasciavano spazio a interventi personali. Mi sono lasciata ispirare dalla storia e dalle sue atmosfere, e poi l’ho fatta mia. Per esempio, ho aggiunto sequenze come il viaggio “interstellare” di Dylan sui versi della poesia di T.S. Eliot e il combattimento di Dylan e Morgana con le ombre. Ho strutturato l’indagine di Rania e immaginato la sua incursione in quell'”altrove” popolato da alberi secolari in cui dialoga con il piccolo Oliver. La sfida più grande è stata affrontare la tematica della paralisi del sonno, visto che ne soffro sin da quando ero bambina. La prima volta avevo solo cinque anni, ma ricordo perfettamente la sensazione di puro terrore che ho provato, così come la creatura d’ombra davanti ai miei occhi che si avvicinava al mio lettino, senza che potessi muovermi o gridare. Ho scavato nella mia esperienza personale, conscia di quanto questo disturbo possa essere difficile da gestire nei periodi in cui si acutizza. Soprattutto quando è accompagnato, come nel mio caso, da allucinazioni ipnagogiche.Per trovare un modo di gestirlo, erano anni che leggevo articoli di medicina, guardavo documentari e cercavo in rete esperienze di altre persone che ne soffrivano, ma devo dire che, tra tutte le rappresentazioni in cui mi sono imbattuta, gli uomini-ombra disegnati da Sergio Gerasi sono tali e quali quelli che infestano i miei incubi a occhi aperti. Affrontarli insieme a Dylan è stato liberatorio, anche se tutt’altro che rassicurante.» 

Trovate l’intervista completa, curata da Franco Busatta, QUI. 

Il 31 gennaio uscirà il numero conclusivo della trilogia, “… Ma con un lamento”, Dylan Dog n.437. Anche in questo caso, la sceneggiatura è mia, il soggetto di Claudio Lanzoni, i disegni di Sergio Gerasi e copertina dei fratelli Cestaro.
“Si prefigura all’orizzonte un nuovo ordine nell’universo di Dylan Dog. Una crisi che potrà dirsi conclusa solo dopo la resa dei conti con l’enigmatico individuo dal volto scarnificato, Faccia d’ossa.”

È stata una grande emozione per me lavorare a questo progetto. Un grande lavoro di squadra, sotto la guida di Tiziano, un incontro di professionalità e sensibilità diverse, ma tutte accumunate dalla bruciante passione per il nostro Indagatore dell’Incubo.

Malestorie: Dylan Dog Oldboy n. 15

Dylan Dog Old Boy n.15

Con il caos di questo periodo, non vi avevo ancora parlato di Malestorie, la mia nuova avventura su Dylan Dog Oldboy n.15, a tema Halloween, in uscita in tutte le edicole il 14 ottobre. Tra Creepshow (zio Tibia nel cuore) e i Monty Phyton, una riflessione in chiave dylaniata sul potere delle storie.

Si può fare!

Soggetto e sceneggiatura miei e al mio fianco, ai disegni, un ispiratissimo Gianluca Acciarino. «Una terribile minaccia grava su Dylan, la sua ragazza e Groucho, seduti davanti al caminetto, in una stanza liberty arredata a tema Halloween. E la sopravvivenza dei nostri è legata soltanto all’efficacia delle storie di paura che sapranno raccontare…»

Un grande grazie a Franco Busatta che ha acceso la miccia dell’ispirazione per questa storia.

Nello stesso volume, trovate una storia firmata Enna/Piccatto.
Copertina a opera del duo Montanari/Bacilieri.