The Nameless Ballad: sold-out all’anteprima del FrightFest di Londra

Amiche e amici, poche righe per raccontarvi l’emozione travolgente dello scorso sabato, 29 agosto, al FrightFest di Londra, cinema ODEON Luxe Leicester Square, dove si è tenuta l’anteprima di The Nameless Ballad, il film che ho scritto con Federico Zampaglione.
Una sala da sogno (o meglio, da incubo) da quasi mille posti, con un’acustica perfetta e SOLD OUT già a una settimana dall’evento.

Vedere il film sul grande schermo mi ha dato il batticuore. Così come condividere il palco con Federico e la meravigliosa crew, i producer, Giglia, Alana e i giovanissimi, talentuosi Mia e Sergio, rispondendo alle domande del mitico Alan Jones.

Ci abbiamo messo tanto amore dentro a questo piccolo grande film, l’amore per un genere – l’horror – che ci permette di guardare in faccia le nostre paure, ma anche per la musica e la scrittura che vivono di ossessioni e possono portare alla salvezza… o alla perdizione. Federico lo ha diretto con maestria e passione, forse anche perché per sua stessa ammissione si tratta della sua storia più personale.

E l’indomani sono arrivate le prime recensioni… da brivido! ★★★★

“Il film più riuscito di Zampaglione fino a oggi.” — KAT HUGHES, THE HOLLYWOOD NEWS
“È profondamente umano, bello, straziante, ossessionante, veritiero e tragico.” — Moviehooker (8/8)
“Una storia di fantasmi inquietante, sempre più disorientante.” — ANTON BITEL, PROJECTED FIGURES
“Il film più spaventoso e atmosferico del FrightFest, finora.” — BIG FAT CULT
“Una storia più personale e sentita.” — 400 CALCI
“Un incubo claustrofobico impressionante.” — SOUNDSPHERE MAGAZINE

Che altro aggiungere?
Ci vediamo al cinema dal 5 novembre 🔥🖤

 

The Nameless Ballad debutta al London FrightFest

Amiche e amici, qualche riga intrisa di emozione per condividere una notizia da brivido: The Nameless Ballad debutterà al mitico FrightFest di Londra. Ma non solo, sarà presentato nel leggendario Saturday Night Gala, lo slot delle 21 del sabato sera, il prossimo 29 agosto.

Il film l’ho scritto a quattro mani con Federico Zampaglione, che lo ha anche diretto con grande classe e attenzione all’atmosfera.
È forse il suo horror più intimo, visto che il protagonista è un musicista. Quando mi ha chiesto di essere con lui in questa avventura mi ci sono tuffata a capofitto. In particolare, c’è un personaggio a cui tengo molto, interpretato dalla magnetica Giglia Marra. Un personaggio tormentato, enigmatico e che cammina a un passo dal baratro.

Grazie di cuore a Federico, dunque. Ai produttori di Somic Film, a Cinzia Spano, a Minerva Pictures e a Film Club Distribuzione per aver creduto nel film.
Lunga vita all’horror! Lunga vita all’horror italiano 🖤
E dal 5 novembre The Nameless Ballad arriverà nelle sale italiane. Vi aspettiamo nell’incubo, al ritmo di una ballata perturbante 🦇

The Nameless Ballad: un film horror sul mondo della musica, scritto a quattro mani con Federico Zampaglione

È con grande emozione che condivido con voi la notizia: in autunno cominceranno le riprese di “The Nameless Ballad”, che segna il ritorno dietro la macchina da presa di Federico Zampaglione Tiromancino.

Abbiamo scritto la sceneggiatura a quattro mani, mescolando sangue e visioni perturbanti, per un horror viscerale e oscuro che spero saprà emozionarvi (e spaventarvi). Grazie di cuore a Federico, che mi ha voluto con lui in questo viaggio fino all’inferno e ritorno, sulle note di una melodia ossessiva. 

Dall’intervista a Federico su Repubblica: «Ho fatto una prima versione del film e l’ho mandata a Barbara che l’ha rivisto con una serie di suggestioni sue e poi insieme abbiamo realizzato una terza stesura insieme, ottimizzando tutto quello che avevamo scritto singolarmente trovando nuovi spunti. Barbara è una regina del dark e dell’horror e ha un’esperienza come scrittrice e curatrice di Dylan Dog che si sente. Abbiamo lavorato molto bene insieme da appassionati del genere, come due bambini in un grande parco giochi. In autunno partono le riprese del film prodotto dalla Somic film che ha creduto da subito nel progetto”.» Il link all’intera intervista, QUI.