Striges: la recensione di Stelle nell’iperuranio

Ed ecco la bellissima recensione dedicata a Striges apparsa sul blog Stelle nell’iperuranio e firmata da Lara Forte. A me le sue parole hanno emozionato tantissimo. E a voi?

La Dolce Kelly. Foto di Luci Noto“Quante volte ci siamo sentiti diversi, come se nessuno intorno a noi potesse mai comprenderci, come se la nostra fosse un’esistenza a metà in cui manca un tassello fondamentale? Quante volte nel buio di una stanza abbiamo pregato per una luce che illuminasse la nostra anima e aprisse le porte del nostro cuore? Quante volte l’oscurità ci ha inglobato mentre noi non anelavamo altro che ad un briciolo della luce che vedevamo brillare sui volti delle altre persone?

Ecco come si sente Zoe, capelli rossi e occhi gialli da civetta notturna, una madre morta, un padre assente, un’amica che per quanto le voglia bene a volte sente la necessità di allontanarsi per non essere inglobata nell’oscurità che la circonda. Una macchia oscura in un’esistenza che vorrebbe essere luminosa. Alla vigilia dei suoi diciassette anni però qualcosa cambia, un potere che non riesce a trovare sfogo pulsa dentro di lei e un paio di meravigliosi occhi verdi sembrano colmare la metà del suo cuore che Zoe non credeva di possedere. Ma per quanto si aneli alla luce che sembra così a portata di mano bisogna ricordare che essa non può esistere senza le sue ombre e che per accettarla bisogna essere in grado di affrontare un sacrificio.

Foto di Sachi Osti MerizziTremate, tremate le streghe son tornate!!!! Quante volte abbiamo sentito queste parole e quante volte le abbiamo usate! Bè, ecco che le streghe sono tornate da diversi anni nella letteratura internazionale, specialmente con il grande successo che l’urban fantasy e il paranormal hanno riscosso in questi ultimi tempi, quindi la scrittrice nostrana Barbara Baraldi ci introduce alle sue visione delle streghe tramite Striges (Strix, striges studiosi del latino vi ricorda niente), una storia che da lungo tempo voleva scrivere e che finalmente è finita tra le mie impazienti manine.

Ma le Streghe introdotte in questo libro hanno poco a che fare con quelle dell’immaginario classico, cappelli a punta e scopa di saggina, oppure ali fatate e bacchetta a stellina. Le Streghe di cui si parla in questo libro riprendono l’antica tradizione delle sacerdotesse e delle guaritrici che interrogavano la natura e la Dea Madre per portare sollievo e assistenza alle persone che soffrivano, che fossero pene fisiche o emotive. Sono donne che non si accontentano di vivere nell’ignoranza e all’ombra di un uomo, sono donne che pregano Demetra, Iside, Kali, la divinità femminile affiancata a quella maschile.

Foto di Barbara NevermoreScoprii che quando le donne erano onorate e rispettate come sacerdotesse e guaritrici, il serpente era considerato un simbolo di sapienza e rigenerazione […]. Fin dagli albori dell’umanità, le sacerdotesse avevano ricoperto il ruolo di guide spirituali abbracciando l’equilibrio tra divino maschile e femminile. Erano streghe, erano donne sagge, e potevano insegnare l’antica saggezza della Dea. Perchè la magia è consapevolezza, è volontà. Non esistono forze soprannaturali, ma l’energia divina della natura.

Ho già incontrato questa tipologia di “streghe” nei libri di Marion Zimmer Bradley e nella mitologia di Avalon spogliata dell’influenza cristiana. Ma insieme a queste figure positive di Streghe ecco che compaiono anche coloro che sono i loro nemici naturali, gli Inquisitori, uomini spaventati dalla conoscenza e alla ricerca del potere che queste donne sembrano nascondere. Ma come dicevo prima dove c’è luce c’è anche ombra, e viceversa, e non tutte le streghe usano i loro poteri per il bene del prossimo, alcune si lasciano sopraffare dall’odio e dalla vendetta, così come non tutti gli inquisitori vedono nel potere di queste donne una minaccia.

Zoe scopre di appartenere a questa schiera di donne coraggiose ma capirlo non rende facile la sua vita anzi la complica ulteriormente perchè non comprende come questo potere possa essere stato racchiuso per tutto questo tempo dentro di lei senza emergere. Striges, potrebbe sembrare un romanzo di formazione durante il quale Zoe prende coscienza dei suoi poteri e del modo migliore per utilizzarli. In realtà è un romanzo d’amore perché non è la conoscenza di sé attraverso i poteri che illumina la vita di Zoe ma è l’amore, un amore che ha travalicato i secoli sulle ali delle farfalle che riconoscono in Zoe la loro Signora. Un amore pericoloso e proibito in quanto unisce due nemici mortali, una strega e il suo inquisitore. Un amore che non può essere combattuto e allontanato, nonostante sia osteggiato da tutti coloro che li circondano, nonostante sembra spezzare più volte il cuore di Zoe e Sebastian. Ma solo insieme possono ricongiungere i pezzi e solo insieme possono volare.

Finalmente capisco il motivo per cui mi ero sempre sentita incompleta, come se mi avessero strappato una parte fin dalla nascita, e per cui sentivo nostalgia di parole sconosciute, di gesti che non potevo aver vissuto: appartenevano a una vita precedente.

Questo libro, che promette di essere il primo di una seria, è un inno all’amore che supera le avversità, un inno alla completezza che solo la metà mancante della propria anima può donare, un inno alla vita che va vissuta pienamente nonostante le sue conseguenze.

Striges. Disegno di Stefano MessoriNon credevo di essere la Prescelta. Avevo scoperto da poco di essere una Strega, figlia di una strega. Ma quello che sapevo con certezza è che ero una guerriera. Nutro grandi aspettative per i volumi successivi in cui prenderà vita la battaglia che in queste pagine è stata solo accennata e troveranno spiegazione i dubbi e le incognite che alla fine di questo libro sono rimasti ad aleggiare nella mia mente. Soprattutto ho speranza di rincontrare ancora Zoe e Sebastian per scoprire se il loro amore è veramente così forte da sconfiggere le nubi di guerra che si addensano sui destini delle Streghe e dei loro Inquisitori.”

Lara Forte  ha scelto di corredare il suo bellissimo articolo con l’illustrazione che Stefano Messori ha dedicato a Striges e cattura un momento magico tra Zoe e Sebastian. Ve la ripropongo anche qui.

Le foto che corredano l’articolo sono state dedicate a Striges dalle mie splendide lettrici e moderne streghette Gina Arbues, Sachi Osti Merizzi e Barbara Nevermore <3

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