Scarlett: la recensione del portale Roma Dark

È uscita sul portale Roma dark – Italian subculture network, una recensione di Scarlett:

Scarlett è una sedicenne che si ritrova suo malgrado a subire il disagio del trasferimento in un’altra città, da Cremona a Siena, con tutte le difficoltà che ne conseguono: il rapporto con i genitori, l’introduzione in una scuola diversa, le vecchie amicizie che si perdono e quelle nuove che si fatica a conquistare.

Poi arriva l’amore, un amore apparentemente irrealizzabile che si materializza negli occhi di ghiaccio di un “mezzo demone” il quale, allo stesso tempo, ha le sembianze, il fascino, la sensibilità di un essere umano quasi idealizzato, fuori dal comune.

L’attrazione nasce durante il concerto dei Dead Stones, di cui Mikael (questo il nome della creatura) è bassista. Da questo momento in poi il romanzo si arricchisce di vicende oscure che ruotano tutte attorno ad un efferato e misterioso omicidio, e Scarlett dovrà confrontarsi con una realtà molto più inquietante delle sue paure adolescenziali: saranno proprio i sentimenti fra lei e Mikael a determinare poi l’evoluzione della storia e a definirne l’esito.

Se la recensione terminasse qui potremmo catalogare il romanzo nel coacervo di produzioni “young adult” che stanno spopolando fra i giovani neolettori dell’ultima generazione. Ma dietro al richiamo stile “Twilight” della copertina c’è molto di più.

La prima parte del romanzo è dedicata quasi interamente alla descrizione e alla caratterizzazione psicologica della protagonista e dei personaggi che fanno parte della sua vita, con particolare attenzione ai legami e alle relazioni che intercorrono fra loro: sarà questa la base su cui si appoggerà lo sviluppo della narrazione, e che consentirà al lettore di non trovarsi irrealisticamente catapultato in un’ assurda dimensione fatta di demoni e riti satanici. Sarà proprio questa quotidianità a procurare vericidità alle circostanze, ad accompagnare il lettore e renderlo partecipe degli avvenimenti.

Barbara Baraldi crea ancora un nuovo mondo in Scarlett, ed è anche questo un mondo incredibile, suscettibile di infinite trasformazioni, dove l’ordinario ed il sovrannaturale si fondono con purezza e linearità.

Leggendolo viene spontaneo viaggiare con l’immaginazione oltre la parola scritta, e sviluppare ulteriormente, con la propria fantasia, le mille possibili vite che si diramano dall’embrione creato dall’autrice. Che ne sarà di Scarlett, Mikael, Vincent, Ofelia, Umberto, Caterina o del piccolo Marco? Ci sono tutti gli elementi, insomma, per un seguito ancora più avvincente.

Articolo pubblicato su Roma dark

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