Quello che resta tra le pagine

Riflessione del mercoledì. La prossima settimana ho due eventi, prima dell’ultima trasferta dell’anno a inizio dicembre. Dopo mi fermerò per riprendere le energie e per poter scrivere in modo continuativo, che ora gli impegni redazionali uniti alle trasferte occupano gran parte del tempo. Sono stati mesi impegnativi, con i viaggi a notte fonda per poter dormire qualche ora nel mio letto ed essere in postazione di lavoro al mattino, le lavatrici da avviare al volo che “non ho più niente da mettermi”, e tanti “accidenti, non ho avuto il tempo di fare la spesa e ora il frigo é così vuoto che tra un po’ adotta uno spettro sumero”. Gli unici con una dispensa da “fino alla fine del mondo” sono i gattini, ma non sono ancora pronta a passare alle scatolette.
Sono stati mesi traboccanti di emozioni: ho potuto incontrarvi, guardarvi negli occhi e stringervi la mano; mi avete parlato dei vostri albi preferiti, di quella scena dell’ultimo libro che vi ha colpito o del potere salvifico della lettura. Mi avete abbracciata e spronata, come se fossi quell’amica lontana che, anche se non si frequenta di persona, senti di conoscerla nel profondo. Mi avete confidato dolori, nel tempo di una manciata di minuti, con la fiducia che io avrei potuto capirvi perché uno dei miei personaggi aveva vissuto qualcosa di simile. E io vi ho sentito e capito e conoscendo voi… ecco, conosco sempre meglio me stessa.
Quando parlo di famiglia allargata qualcuno può non capire, ma se sono qui dal 2006 e non perdo me stessa nella giungla editoriale, se mantengo salda questa ossessione che mi arde dentro lo devo anche a voi che mi ricordate tutto questo. Mi ricordate come un fumetto o un libro nascano da una persona per diventare di tutti quelli che hanno voglia di vivere tra quelle pagine. Che quelle pagine possono diventare una casa quando il mondo fuori sembra un posto ostile, lontano dalla nostra sensibilità. E i legami che nascono dalle storie restano.

Dylan Dog a Torino insieme a Sergio Bonelli Editore, Radio Rai e Rai Play Sound

D’improvviso s’accende una vecchia radio, una voce spettrale scatena l’orrore creando un flusso tra la vita e il regno dei morti. Così inizia il mistero che condurrà Dylan Dog sotto la Mole Antonelliana a Torino, in occasione del Prix Italia, in collaborazione con Radio Rai (di cui ricorre il centenario), Rai Play Sound e, naturalmente, Sergio Bonelli Editore.
 
Dylaniate e dylaniati in ascolto, vi aspettiamo il 30 settembre per illuminare insieme Torino, la Mole Antonelliana e Via Verdi con un evento di pura sperimentazione radiofonica con il Podcast Live “Dylan Dog alla Radio – Voci dall’Incubo” di Armando Traverso.
 
Un cast d’eccezione con Lino Guanciale nei panni dell’indagatore dell’incubo. Un albetto speciale da collezione realizzato per l’occasione con una storia inedita e completa, che sarà allegato gratuitamente a Dylan Dog numero 457 (in edicola dal 28 settembre): “Voci dall’Incubo” di Traverso e Gerasi.
I festeggiamenti proseguono dalle 21 presso lo studio Tv 8 del Centro di Produzione Rai di Torino: un cast di attori e doppiatori reciterà un “medley” delle sceneggiature più iconiche di Dylan Dog firmate da Tiziano Sclavi, riadattate per l’occasione, insieme a quella dell’albetto da collezione. Sempre in diretta, due disegnatori di Dylan Dog, Sergio Gerasi e Davide Furnò, ci immergeranno nel mondo dell’indagatore dell’incubo disegnando dal vivo.
Per partecipare gratuitamente allo spettacolo, potete prenotare il vostro posto QUI.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale SBE a questo link.
Ci vediamo a Torino! #dylandog