“Gli omicidi dei tarocchi” in Top 100 dei libri più venduti del 2025

“Gli omicidi dei tarocchi” è in top 100 dei libri più venduti in Italia del 2025 (Classifica riportata da “Tuttolibri” La Stampa, di sabato 27 dicembre). Mi scoppia il cuore di felicità e gratitudine, e insieme ho ripensato alla gavetta lunga vent’anni. Ai periodi in cui scrivevo in ogni momento libero, la domenica, o subito dopo cena per poi dormire qualche ora e andare a lavorare. Ai periodi in cui non avevo letteralmente i soldi per una pizza, ma non ho mai smesso di crederci. Ai periodi in cui scrivere delle paure mi portava a ripercorrere traumi in grado di togliermi il sonno ma poi, dopo notti che sembravano eterne, arrivava sempre l’alba… anzi, l’Aurora. Perché scrivere a volte è così, una lunga salita per sfiorare un istante di beatitudine. È stato un percorso accidentato ma che non cambierei per niente al mondo. Un lettore alla volta che è rimasto con me un libro dopo l’altro, fino a formare una famiglia allargata.
Grazie di cuore ai librai e alle libraie che hanno consigliato il mio romanzo, a tutti voi che lo avete adottato e regalato e passato parola, a Giunti che non è solo un editore ma mi ha dato finalmente una casa dove mi sento capita.
Più di quarantamila copie, dice Tuttolibri. Quarantamila volte grazie, dico io.
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Osservatore oscuro – La recensione di TuttoLibri

«L’infinito numero di colpi di scena, di cambi di prospettiva, di cliffhanger, di dettagli sconvolgenti che Baraldi mette in fila sono da scrittore di razza e catturano il lettore scaraventandolo in una corsa contro il tempo dalla quale, c’è da giurarci, non vorrà più uscire.»

Matteo Strukul racconta Osservatore Oscuro sulle pagine di TuttoLibri, l’inserto culturale de La Stampa, uscito sabato 17 marzo.

Una recensione che mi ha profondamente emozionata e che non potevo non segnalarvi a una settimana dall’uscita del mio nuovo romanzo. 

E se è vero che un thriller è potente quanto è potente il suo “cattivo”, mi tengo strette le parole di Strukul su Valraven, l’antagonista della profiler Aurora Scalviati in questa seconda indagine ambientata tra Sparvara, la “Derry della Bassa Padana”, e una Bologna calibro 9. «Su tutto incombe la figura di uno dei cattivi più terrificanti e memorabili mai incontrati, ineffabile e estremo al punto da sembrare una reincarnazione biblica o la versione letteraria del Keyzer Sose de I soliti sospetti di Bryan Singer. Chapeau.»

Pronti a tuffarvi… nel buio?