Tre anni Dylan-iati

Oggi sono tre anni dall’inizio dell’incarico come curatrice dell’Indagatore dell’Incubo. Ricordo bene quella giornata. Avevo i miei assurdi capelli verdi, che oggi commemoro con questo assurdo rossetto verde. Ero un po’ attonita, molto emozionata, ma insieme con già mille idee e la voglia di mettermi al servizio della testata. Voglio ringraziare tutte le lettrici e i lettori che continuano a seguirci, a condividere emozioni e opinioni, così come i divulgatori, i content creator e le pagine che se ne occupano. Oltre che, naturalmente, Tiziano Sclavi e la SBE per la fiducia.
Ma che cos’è Dylan Dog, oggi? È una testata contemporanea in cui ogni albo è come un film dell’orrore, abbracciando tutte le sfumature del genere, da quello più “elevato” a quello più avventuroso, in cui il mistero, l’ironia e l’inaspettato sono il cuore pulsante delle storie. Che offre una varietà di temi e di stili, che non teme di sperimentare con i linguaggi, sia a livello narrativo che grafico. Che affianca nuovi talenti ai maestri consolidati.
Stiamo continuando a scrivere la sua storia tutti insieme, ogni mese, e sono fiera e grata di poter festeggiare insieme a voi questi primi quarant’anni dylaniati.
A proposito, restate sintonizzati: tra poco sarà annunciato il disegnatore incaricato dell’albo celebrativo – a colori – in uscita a fine settembre.

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