I prossimi appuntamenti: «Scarlett» e «La bambola» a Bologna e a Mirandola (MO)

Mercoledì Mercoledì 29 giugno 2011 a Bologna

presso Libreria Feltrinelli – Piazza Galvani 1/H (a sinistra di San Petronio, dalle parti dell’Archiginnasio) – a partire dalle ore 18:00

Presentazione del romanzo «La bambola dagli occhi di cristallo» di Barbara Baraldi, ed. Castelvecchi

In contemporanea: mostra fotografica di Mirella Malaguti, con partecipazione speciale dell’artista

 

Giovedì 30 giugno 2011 a Mirandola (MO), presso la terrazza del castello dei Pico

A partire dalle 21:00

Starring: Una killer sui tacchi ai spillo (La bambola dagli occhi di Cristallo, Castelvecchi). Una ragazzina alle prese con un pericoloso demone (Scarlett – Il Bacio del demone, Mondadori).

Due libri, un giallo e un urban fantasy accomunati dalle atmosfere create dalla Regina del nuovo romanzo gotico italiano, Barbara Baraldi, ispirano un’incredibile perfomance, tra arti visive, musica, lettura e azione teatrale. Ingresso gratuito!

On stage:

Letteratura. Brani mozzafiato tratti da “La bambola dagli occhi di cristallo”, “Scarlett – Il bacio del demone”

Poesia. Citazioni da W. Shakessperare

Musica. La magia del piano di Ingrid Baraldi

Creazione scenica: L’estro di Chiara Agosti e Alessia Baraldi

Performance a tutta emozione de: “I lettori di Barbara Baraldi”.

E per riflettere: flash sui temi la violenza sulle donne e la forza dell’amore.

Al termine della performance: Continue reading

La bambola dagli occhi di cristallo

Esce all’inizio di aprile il mio nuovo thriller, «La bambola dagli occhi di cristallo» (Castelvecchi).

Uscito in Gran Bretagna e negli Stati Uniti con il titolo «The girl with the crystal eyes», è stato definito dalla stampa anglosassone «un thriller che non dà tregua e che ridipinge l’immaginario di Bologna come una città da brivido».

Lo scrittore ed editor Maxim Jakubowski, in un articolo per il quotidiano «The Guardian», ha inserito Bologna nella «Top 10 crime locations» scrivendo: «Le città italiane non sono solo chiese e monumenti mozzafiato. Il serial killer della Baraldi è agghiacciante alla maniera dei “gialli” di Dario Argento e trasforma gli acciottolati di Bologna in una cupa sinfonia da brivido. L’intera città si trasforma in un universo gotico di ombre al calar della notte, un posto in cui Hannibal Lecter e Hitchcock si sentirebbero a casa». Tra le altre città citate nell’articolo: Los Angeles ne «Il grande sonno» di Raymond Chandler e Parigi in «Parti in fretta e non tornare» di Fred Vargas.

A seguito dell’uscita all’estero sono stata chiamata dal regista Francis Welch per partecipare, insieme a Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, al film «Italian noir», trasmesso a partire dal mese di dicembre 2010 sulla BBC.

La copertina del romanzo:

La bambola dagli occhi di cristallo
La bambola dagli occhi di cristallo

NB: Ringrazio Angolo nero per la segnalazione e la traduzione del testo di Maxim Jakubowski. L’articolo originale è qui.

Puglia fa rima con sogni…

Sono tornata da un paio di giorni dalla Puglia, ma me la sento ancora addosso. I colori, i profumi, la terra. Il sole forte accarezzato dal vento. E poi le persone che ho incontrato, i sorrisi, le strette di mano. Le parole di supporto e i sogni. Sì, perché durante gli incontri pugliesi non si è parlato soltanto dei miei ultimi romanzi. Sembrerà strano, ma si è parlato molto di sogni. Nel cassetto, ma non solo. Sogni sotto al letto a cui dare la buonanotte prima di addormentarsi. Sogni inconfessabili, come quello di diventare scrittore o di vivere della propria arte.

A Mesagne, all’ombra del castello, si è tenuto il primo incontro. Ero emozionatissima e al mio fianco, in veste di relatori, Anita Book e Claudio Lanzoni. Anita, fondatrice de l’Ora del libro, un blog seguitissimo dedicato principalmente alla letteratura. Proprio questo amore in comune ci ha fatte incontrare. Claudio, che ha firmato tutti i booktrailer dedicati ai miei romanzi.  Le sue illustrazioni hanno dato un volto ad Amelia e a Scarlett. Hanno vestito le suggestioni create dalla mente. Ha partecipato all’incontro anche Maria De Guido, l’assessore alla Cultura di Mesagne, dimostrando una grandissima sensibilità e sorprendendomi con domande interessanti e coinvolgenti. Presto il tramonto si è vestito di blu, ma i toni dell’incontro non sono calati.

Complici della notte, sono apparse le lettrici: Marenza Gagliani con la sua piccola voce musicale, Valentina Vinci che ha dato vita al Demone di Scarlett e un’emozionante Arianna Gambaccini, che ha tenuto col fiato sospeso l’intera platea. Brave e belle Muse dalle diverse personalità. Alla fine dell’incontro ancora chiacchiere, tante copie da firmare e tanto calore. Ho riabbracciato amici conosciuti durante la trasferta pugliese di un anno fa e poi tutti a mangiare a Villa Leta, uno splendido ristorante che, secondo la leggenda, ospita il fantasma di una donna dal passato tormentato. Il giorno seguente ho conosciuto Lecce, una dama antica, vestita di mistero. Ospite al caffè letterario di via Paladini; stessa squadra per un incontro decisamente diverso. Sulla strada, con le persone che si fermavano e un pubblico seduto in cerchio e interessato, che ha partecipato attivamente alla presentazione. Anita e Claudio, sempre professionali e capaci di modificare le domande per creare un incontro sempre diverso e coinvolgente. E poi guidati da un amico leccese, tutti alla Torre di Merlino. Che bello ritrovarmi con gli amici abruzzesi, con Fausta, l’organizzatrice che ha saputo rendere il soggiorno indimenticabile e con Ray, che ci ha poi guidato tra altre vie per conoscere un ficus di  seicento anni e altre leggende. Tu chiamale se vuoi emozioni…

Sono tornata a casa con il bagaglio a mano più pesante. Con i limoni della mamma di Teresa, i regalini dei lettori, la borsetta di Arianna e il dvd di Maurizio e Francesca, i pensierini delle mie bimbe di Gioia del Colle, gli orecchini di Anita e il quadro in vetro, dedicato a Scarlett, con la stessa luna rossa che ha illuminato quelle notti, fatto artigianalmente da una maestra vetraia. Ma soprattutto pieno di ricordi.

Grazie al Comune di Mesagne e all’associazione Terra Rossa, al Caffè Letterario di Lecce, ad Anita, bravissima ed emozionante sempre, e alla sua splendida famiglia. Grazie al piccolo Giulio, che è riuscito a farmi fare il bagno in piscina e soprattutto a Fausta, che ha saputo organizzare un soggiorno indimenticabile. E grazie ancora agli amici virtuali che in queste occasioni si mostrano reali e preziosi.

Al prossimo incontro, Puglia.

Lullaby nell’ombra piumata

Immaginate una stanza piccola, ma luminosa. Le pareti sono colme di fotografie incastonate in cornici antiche, dalle forme inusuali.

Immaginate che ogni fotografia assomigli a un dipinto fatto di luci e ombre ed emozioni. Alberi che alzano le fronde al cielo come in segno di resa, la sagoma di un pozzo in controluce e poi edera. Vetrate e inferriate come gabbie che lasciano liberi i sogni anziché imprigionarli.

Il passato accarezzato da una malinconia dolce. Lo scorrere del tempo che regala una patina magica a luoghi dimenticati. Continue reading

Lullaby: Gothic Vertigo – la recensione di Maura Chiulli

Lullaby-coverAll’uscita del nuovo romanzo di Barbara Baraldi: Lullaby, la ninna nanna della morte, edito da Castelvecchi nella nuova collana Le Torpedini (p.232, euro 15,00). Ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima e fatico a raccoglierne pagine e sensazioni, che mi sono implose nello stomaco. Una bomba.

Visionaria, assassina, indiscutibilmente nera, la penna di Barbara Baraldi sceglie con perizia le posizioni migliori dalle quali colpirci, con la precisione infallibile del cecchino. A quest’ora dovrei essere al lavoro, ma nascondo le ore pagate tra queste pagine che non posso fare a meno di scorrere, con avidità e segreto.

<<Rumore sordo>>, ossimoro caro all’autrice, immagine che scandisce il battito irregolare che mi  affanna, dal Prologo. Punk, non il romanzo, solo il nome di un pupazzo che Barbara Baraldi posiziona sul mio letto: sì, è inevitabile l’identificazione imperfetta e malsana nella protagonista femminile: Giada. Sento di non avere abbastanza fiato per resistere a queste 232 pagine di apnea, ma il coraggio è la necessità di un lessico asciutto, tagliente, immaginifico. Esploro i personaggi con stolida arrendevolezza: questa volta Barbara Baraldi ci regala stati di ansia e di terrore, con quella mossa lieve che solo alla sua mano riesce.

Senza sforzi, sembra che la scrittrice abbia chiaro fin dalla prima pagina dove inserirsi: in quel incavo stretto tra la gola e l’esofago. La morsa ci spinge a scorrere le pagine per tentare una salvezza, una via di fuga dall’orrore di un uomo, che vegeta sognando un matricidio in cambio di Ispirazione e una Ragazza Nera. In un corpo a corpo lacerante, Barbara Baraldi combatte il germe della banalità, regalandoci immagini tutt’altro che prevedibili. Ci obbliga all’Espiazione: peccatori, lettori nuovi e inesperti, anime nere e collaudate, donne bianche e impunite troveranno tortura e redenzione in questa vertigine gotica. La tensione è alta: resto sospesa tra sogno e realtà.

Inganno e verità: la Morte domina questo testo tridimensionale, che mi accoglie, mi ingoia. Nessuna anticipazione, solo un’impressione su Lullaby, una ninna nanna infernale che saprà restarvi dentro lungamente, come un proiettile sotto il cuore, impossibile da estrarre.

di Maura Chiulli, scrittrice.