L’ultima notte di Aurora – le date di settembre: il ritorno in Puglia, Pistoia, Pisa, Modena, Bologna e Milano

Il giorno di uscita de L’ultima notte di Aurora, ovvero il 4 settembre, sarò in Puglia. Un ritorno desiderato, in qualche modo sofferto, visto che mancavo da anni, nonostante tanti amici da riabbracciare e un senso di nostalgia potente. Non avete mai smesso di farmi sentire il vostro affetto, questo è il mio modo per farvi sentire il mio. 

Mercoledì 4 settembre, ore 19:30, sarò a Mesagne, allo “Spazio autore” di piazza Commestibili. Vi parlerò del nuovo romanzo, e dei suoi dietro alle quinte, insieme a Silvia Di Dio. Al termine, sarà offerta una degustazione di vino e stuzzichini a tutti i partecipanti. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale RiCreAzione, con la preziosa collaborazione di Fausta Cosentino, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile.
Poi, per chi vuole continuare la serata insieme, ci sarà la cena con autore, alla Terrazza San Lorenzo (via Eugenio Santacesaria, 2 – Mesagne).

Giovedì 12 settembre, alle ore 18, sarò ospite della libreria Giunti di Pistoia. Relatori, Giuseppe Previti e Stefano Fiori, esperti e conduttori della trasmissione televisiva Giallo Pistoia.

Venerdì 13 settembre, alle ore 18:30, troverete me e Aurora a La Vela Libreria di Viareggio (Corso Giuseppe Garibaldi, 19). Relatrice d’eccezione, Erika Pucci. Vi aspettiamo!

Sabato 14 settembre, ore 18, sarò ospite di Openpi, in Piazza Vittorio Emanuele II a Pisa.  Modera la chiacchierata, la giornalista Chiara Cini. L’evento è organizzato dalla Libreria Fogola.

Venerdì 20 settembre, ore 21, sarò al Cinema Victoria di Modena. Un evento ad ampio respiro che coinvolgerà artisti e amici, organizzato dalla libreria Mondadori Victoria Cinema, nella splendida cornice del pub al primo piano.
Dj set di accompagnamento a opera di Gianfranco Righetti; amico, musicista e dj storico della scena dark/new wave.
Una presentazione letteraria che stravolge le regole, con sorprese in serie limitata. Contributors, in ordine alfabetico: Alessandra Fantaroni, Jessica Ferrari, Serena Fornaciari, Stefano Messori, Giusy Pintus, Chiara Saetti, Camilla Voodoosmile Quirino. Fotografo ufficiale della serata: Fabio Grandi. Evento gratuito e aperto a tutti.

Sabato 21 settembre, ore 21, presento il romanzo nello spazio libreria della Festa dell’Unità di Bologna. Relatori, Mariangela Ciavarella e Patrick Fogli.

Sabato 28 settembre, alle ore 17.30, vi aspetto alla Libreria Giunti al Punto di Milano (Via Vitruvio 43) per un firmacopie, chiacchiere e fotografie.

Domenica 29 settembre, ore 15 sono tra gli ospiti de La Sherlockiana, la manifestazione in onore di Tecla Dozio che si terrà presso la Biblioteca Cassina Anna di Bruzzano (periferia nord di Milano). 

 

 

L’ultima notte di Aurora: dal 4 settembre in libreria!

L'ultima notte di Aurora
L’ultima notte di Aurora

«Molte persone vedono il mondo. Tu hai visto al di sotto di esso. Solo camminando tra le ombre hai potuto vedere cosa c’è sotto la superficie, laddove si annida il male. Solo così riconosci chi si è lasciato soggiogare dal buio, coloro che si nascondono nell’oscurità e hanno le mani macchiate di sangue. Solo così puoi fermarli. Sporcandoti le mani, permetti al resto del mondo di restare pulito.»

È sempre una grande emozione annunciare una nuova uscita, ma questa volta è diverso. È come se fosse tutto amplificato, perché questo libro ha una storia e un significato assolutamente peculiari; sto parlando de L’ultima notte di Aurora, Giunti editore, in uscita il 4 settembre.

Tanto per cominciare, c’è il mio rapporto con Aurora Scalviati, con ogni incontro che finisce per assomigliare a una seduta di psicanalisi (sebbene chi analizzi chi sia ben lontano dall’essere stabilito). Ritrovarla, a un anno e mezzo dall’uscita di Osservatore oscuro, è stato come incontrare qualcuno che credevi di conoscere bene e invece riesce ancora a sorprenderti. Certo, è sempre la poliziotta caparbia e intuitiva che, non importa a quale prezzo, riesce a entrare nella mente dei serial killer per cercare la verità. Ma la mente di un assassino può essere un labirinto in cui è facile perdersi, e non ritrovare più la via d’uscita.  

Aurora è un personaggio difficile, anzi una persona difficile. Dà tutto, ma chiede tutto a chi è disposto a seguirla. È bipolare, ha un carattere spigoloso e si prende maledettamente sul serio, però possiede una forma di pensiero laterale che le permette di individuare sulla scena del crimine dettagli cruciali, dove gli occhi degli altri non avrebbero neppure pensato di posarsi. Ma questa volta non basta. E la caccia al responsabile di un efferato omicidio si trasforma in un viaggio nelle profondità della psiche umana, attraverso i meandri la coscienza, “ciò che definisce l’uomo più del suo riflesso allo specchio”.

La copertina si presenta con un’immagine di rottura rispetto allo standard definito dai precedenti volumi della serie, e non è un caso. Il messaggio è che qualsiasi aspettativa può essere scardinata. Devo ammettere che mai come questa volta riesce a sintetizzare l’atmosfera che si respira all’interno del romanzo: l’abbandono a una (metaforica?) caduta nei recessi più inesplorati della mente, oltre il buio in cui si celano i residui delle esperienze che non siamo stati in grado di elaborare.

È questo che ho provato durante la stesura. La sensazione di precipitare in uno spazio sconosciuto, in cui l’intuizione di Aurora era l’unico appiglio, un raggio di luce che illuminava il buio e allo stesso tempo proiettava nuove ombre. Perché è impossibile camminare nell’oscurità senza diventare parte di essa. 

«Le ferite dell’anima sono le più difficili da risanare. Lo sa bene Aurora Scalviati, profiler in un commissariato della provincia emiliana con un doloroso passato alle spalle. Per questo ha accettato di raccontare la sua storia alla conferenza del professor Menni, tra i massimi esperti di disturbi post-traumatici. Ed è proprio qui che Aurora incontra una misteriosa ragazza dai lunghi capelli neri che le rivolge una singolare domanda: «Credi che si possa davvero uscire dal buio?». Un quesito che di lì a poco si trasforma in un testamento, perché la giovane si toglie la vita gettandosi dalla torre del palazzo, sotto gli occhi terrorizzati dei presenti. Un caso archiviato rapidamente come suicidio, ma Aurora non ci vede chiaro ed è ossessionata dalle parole della sconosciuta: un’ultima disperata richiesta di aiuto? Avrebbe potuto fare qualcosa per salvarla? Non c’è tempo però per i sensi di colpa: il ritrovamento di un cadavere orrendamente sfigurato, su una secca in riva al Po, la costringe a rivedere le sue priorità. L’unico indizio è la fotografia di una bambina, che la vittima conservava come un sinistro trofeo. È l’inizio di una caccia serrata a un serial killer feroce, inafferrabile come lo spauracchio di una leggenda popolare raccontata in quelle valli per tenere buoni i più piccoli: il Grigione, che strappa il volto delle sue vittime dopo aver danzato con le loro paure. Aurora sa di non poter fare tutto da sola: ha bisogno di riunire la sua vecchia squadra, i Reietti. Ma quando Bruno e Silvia le voltano le spalle, l’unico interlocutore rimane l’enigmatico Curzi che, pur rinchiuso nell’isolamento di una struttura psichiatrica, sembra conoscere la verità. Un grosso rischio per Aurora, perché scendere a patti con il male può scoperchiare segreti che avrebbero dovuto restare sepolti per sempre…»

L’ultima notte di Aurora (Giunti) può essere già prenotato in libreria o sugli store online Amazon e Feltrinelli.