Milano, durante la settimana della moda, è incantevole e frenetica. La sorpresa di un’amica e può capitare di trovarsi alla cerimonia di inaugurazione della mostra dedicata ai ricami di Pino Grasso, titolare di un laboratorio che da decenni collabora con le più prestigiose firme italiane dell’alta moda e del prêt-à-porter. Una mostra che celebra, finalmente, il valore di eccellenza internazionale dell’artigianato artistico italiano nella moda. L’iniziativa è sponsorizzata dal Comune di Milano, da Lei, da Corriere della Sera e dal gruppo editoriale Rcs.
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Il seguito di Scarlett
È con molto piacere che annuncio ufficialmente la prossima uscita del seguito di «Scarlett»! Come anticipato da alcuni siti di e-commerce, il titolo sarà «Scarlett: Il bacio del demone».
I lettori che hanno espresso il desiderio di saperne di più su Ofelia e Vincent saranno felici di sapere che in questo secondo volume saranno svelate tracce del loro passato, insieme a nuovi segreti sull’esistenza dei Mezzi Demoni. La nostra Scarlett si trova a fronteggiare il dilemma tra l’amore puro e una passione improvvisa quanto inaspettata. Diverse forme di desiderio che tagliano i sentimenti come un bisturi. Mikael deve affrontare una prova durissima, che può compromettere il suo ruolo di Guardiano. Genziana, di solito sicura di sé, si trova intimidita nel dover affrontare la sua prima volta con Lorenzo. Ma non basta. Questa volta il pericolo sarà ancora più grande: se anche un sogno può uccidere, nessun luogo può essere considerato sicuro.
Ma ci sono tante altre novità in questa nuova avventura di Scarlett, di cui non voglio anticipare nulla per non rovinare la sorpresa! Posso dire che l’ho consegnato all’editore e che scriverlo è stata un’esperienza entusiasmante. Tra poco comincerà il lavoro di revisione delle bozze. Per l’uscita, però, c’è ancora da avere pazienza: si parla della prima metà di maggio.
Nel frattempo continua il successo del primo volume. Grazie al vostro passaparola, sono orgogliosa di segnalare che «Scarlett» su Anobii è a quota 200 e conta 45 recensioni. Quindi: grazie di cuore a tutti i lettori! Grazie a tutti quelli che l’hanno segnalato o consigliato sul blog o sulla propria pagina facebook. Grazie a chi ha scelto «Scarlett» per un regalo speciale, e grazie a tutti quelli che hanno commentato qui sul sito o nella mia pagina facebook o mi hanno scritto per esprimere il proprio parere o per chiedere notizie sul secondo volume.
Il seguito di «Scarlett» ci sarà grazie a voi. Mi raccomando, continuate con il passaparola
«H» L’almanacco del soprannaturale di Horror magazine
Segnalo l’uscita di «H» per l’editore Delos Books. Il primo numero, acquistabile nel webstore dell’editore, oltre all’annuncio del Premio Letterario intitolato a Algernon Blackwood, ad articoli di approfondimento, racconti e interviste a protagonisti del mondo dell’horror, contiene anche un’estesa anteprima su un mio progetto che vedrà la luce verso la fine dell’anno, in collaborazione con le disegnatrici Elena Cesana e Roberta Ingranata.
In attesa di Nebbia Gialla a Suzzara (MN): l’intervista su Libriblog
In occasione della mia partecipazione quest’anno alla quinta edizione del festival Nebbia gialla, che si svolgerà a Suzzara (MN) dal 4 al 6 febbraio, Camilla Biagini mi ha intervistato per uno speciale sul festival sul portale Libriblog. Per chi ha la possibilità di venire a Suzzara: vi aspetto sabato 5 febbraio a partire dalle 10:30 presso il Teatro Politeama (via Mazzini, 7) in compagnia di Cristina Zagaria e Laura Campiglio.
Hai già avuto modo di partecipare al NebbiaGialla Suzzara Noir Festival. Che cosa ne pensi? Credi veramente che questo festival possa essere un ottimo punto di incontro per gli amanti della letteratura gialla e noir?
Penso sia un festival che farà sempre più parlare di sé, perché organizzato da persone appassionate e competenti. Ho partecipato all’edizione del 2009. Dovevo rimanere un giorno ma, un incontro tira l’altro, sono rimasta due intere giornate. L’incontro che mi ha colpito di più, in quell’occasione, è stato quello con Massimo Carlotto. Durante la presentazione di Perdas de Fogu, si è scatenato un acceso dibattito che ha coinvolto il pubblico e altri scrittori presenti in sala.
Che cosa ti aspetti da questa nuova edizione del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival?
Niente di meno che le scorse edizioni: incontri sorprendenti, libri da scoprire e ottima cucina, nella cornice di una cittadina accogliente.
Sul blog del festival hai affermato che “la nebbia è anche una condizione mentale, perfettamente calzante per il personaggio di un noir”. Potresti spiegarci questa tua affermazione più nel dettaglio?
La nebbia modifica la percezione del paesaggio che abbiamo intorno. Confonde, fa perdere l’orientamento. Una metafora perfetta per descrivere la condizione esistenziale del personaggio di un noir.
Hai partecipato al documentario “Italian noir” per la Bbc insieme a Andrea Camilleri, Giancarlo De Cataldo, Massimo Carlotto e Carlo Lucarelli. Che cosa ti ha lasciato questa esperienza? Read more »
In edicola con Confidenze: Eleonora De Angelis, commissario
Si trova sulla rivista “Confidenze” n.3, in edicola fino al 18 gennaio 2011, il racconto «Eleonora De Angelis, commissario». Bellissima la copertina dell’inserto, staccabile, che diventa un vero e proprio libricino da collezione.
Un estratto:
Il trillo del telefono spezzò il momento di intimità tra madre e figlia. A quell’ora non prometteva niente di buono.
“Scusami” farfugliò Eleonora. Non poté fare a meno di correre in corridoio e cercare il cellulare nella borsa. “Ma dove l’ho messo… eccolo!”
La voce all’altro capo era concitata. “Ciao Eleonora, sono Danilo. Non ti avrei mai disturbata a quest’ora se non fosse qualcosa di estremamente urgente.”
“Dimmi.”
“Poco più di un’ora fa hanno chiamato in Centrale per segnalare un rumore che sembrava uno sparo. Gli agenti hanno trovato il corpo senza vita di Fernando Capogna, il titolare di un’agenzia pubblicitaria in zona San Felice.”
“Si tratta di un omicidio?”
“È proprio questo il punto. Tutto farebbe pensare a un suicidio, ma il mio sesto senso dice che non è così. Sai quando scatta il mio campanello d’allarme?”
“Lo conosco bene, il tuo campanello di allarme. E so che porta guai.”
“Il giudice Carmine Mezzogiorno è già qui. Mi sentirei più tranquillo se ci raggiungessi per dare un parere.”
“Dammi l’indirizzo. Il tempo di organizzarmi con la baby sitter e sono da te.”
Eleonora arrivò all’agenzia Pensieri Sommersi con una brutta sensazione sotto la pelle. Read more »
Italian noir su BBC4 starring Barbara Baraldi, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Carlo Lucarelli
Sarà trasmesso in Gran Bretagna e negli Stati Uniti il 27 dicembre il film di Francis Welch “Italian noir”, sul canale BBC4. Girato tra Roma, Bologna e Firenze, il film è basato su alcune interviste realizzate quest’estate, e su del materiale inedito ritrovato tra gli archivi della Rai. Si parla del “crime” italiano, da Carlo Emilio Gadda, da Leonardo Sciascia fino ai giorni nostri. Ci sono anch’io, insieme a Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli.
Se ne parla qui: http://eurocrime.blogspot.com/2010/12/bbc4-nordic-italian-noir.html
Il sito ufficiale: http://www.bbc.co.uk/programmes/b00wwlll (nel sito sono disponibili anche dei clip filmato tratti dal film, ma purtroppo non sono visualizzabili in Italia)
Fiori neri
Esce il 20 novembre il mio racconto Fiori neri, primo titolo dell’omonima collana dell’editore Todaro. Il comunicato stampa:
Fiori Neri, un racconto noir di Barbara Baraldi e trenta fotografie in bianco e nero di Gianluca Bucci.
È il primo della collana e si intitola come la collana: Fiori Neri. È stato creato da due autori, Barbara Baraldi e Gianluca Bucci. Un’autrice gotico-noir e un fotografo con la passione del bianco e nero. Prima sono nate le immagini e in seguito il racconto.
Barbara Baraldi ha interpretato i “ fiori neri” di Gianluca Bucci come i cattivi pensieri che popolano le nostre menti, le visioni inquietanti che ci circondano, gli incontri sfortunati, le scelte inopportune, le casualità nefaste.
Il racconto di una giornata nata male e continuata peggio, con un susseguirsi di eventi quasi onirici, vissuti dall’ allucinato protagonista come “ un film proiettato con l’ avanzamento veloce” . Un film che ha come interpreti personaggi surreali, soggetti borderline, venditori di sogni e speranze.
Le fotografie, certamente oniriche, ritraggono una Natura non “ bella” , accogliente, rassicurante ma, anzi, a tratti un po’ inquietante. Dove la bellezza è nelle forme ma non nel suggerito. Dove ci sono fiori e piante ma anche erbacce, natura morta e cupi paesaggi. Dove il mondo vegetale (con le sue spine affilate, i rami che si protendono minacciosi, le piante simil-carnivore) può apparire assai più minaccioso di quello urbano.
Il risultato di questo incontro-scontro Baraldi/Bucci è un mondo dove la Natura è matrigna, ma a volte anche le persone non scherzano!
In vendita su www.todaroeditore.com – Euro 13,50
In vendita in versione Ebook su Bookrepublic – Euro 7,99
L’incipit del racconto:
Fiori neri
Mi sono ritrovato in mano il tappo dorato di una birra: Desperados.
Non so nemmeno dove l’abbia raccolto. Forse su una panchina dei Giardini Margherita, forse sull’autobus. Magari era abbandonato sul davanzale di una finestra. O forse mi si è materializzato in mano da un’altra dimensione. Quella dei pensieri sommersi, da cui non riesco a venire a galla. Read more »
La morte dell’innocenza
È uscita in edicola l’antologia Eros & Thanatos nella collana Supergiallo Mondadori. L’antologia è curata da Lia Volpatti e contiene il mio racconto «La morte dell’innocenza». Le prime pagine del racconto:
La morte dell’innocenza
Lola e l’aurora
Lo spazio è angusto. Lola solleva la gonna e divarica le gambe in modo che le mutandine non scivolino a terra, ma rimangano sospese come un muro di tessuto a fiori. Le cosce in trazione, tornite e abbronzate, libere dalle calze. La pelle liscia e lucida.
«Lo sai che odio parlare oltre una porta chiusa» si lamenta Aurora, le spalle appoggiate alla porta della toilette. Di fronte a lei c’è un grande specchio sormontato da luci al neon. Cinque stelle comete che invece di regalare desideri illuminano i difetti. Mostrano le imperfezioni della pelle, le piccole rughe, le borse sotto gli occhi. Aurora alza il mento e si guarda con sfida. Sfida la sua immagine come per dire che non le importa nulla se i capelli hanno perso lucentezza e fanno una piega strana appoggiandosi alle spalle. Grosse virgole che non riesce a domare e le danno un’aria dimessa; per non parlare dei chili di troppo di cui non riesce a liberarsi. L’ovale del viso non è più marmoreo. Una volta sembrava quello di una bambola.
Una bambola di porcellana.
Aurora rimane immobile anche se vorrebbe avvicinarsi alla superficie riflettente e tirare la pelle con le dita per vedere che effetto farebbe una tiratina qui, proprio sotto il mento.
Si tocca il seno. È ancora sodo nonostante tutto. Ci mancherebbe, non ha avuto figli. A questo punto, inutile ingannarsi. Non ne avrà mai. Il piacere della maternità lo lascia volentieri alle altre donne. Lei non ha tempo per certe cose, il lavoro viene prima di tutto.
«Non mi viene se qualcuno mi guarda. E poi non eri tenuta a parlare; dovevi limitarti ad ascoltare» risponde Lola oltre la porta chiusa.
Il getto di pipì interrompe per un attimo la conversazione. Lola presta attenzione a non toccare con la pelle nuda la tazza del water. È sollevata a mezz’aria con quelle minuscole mutande a fiori tese e i muscoli guizzanti che la fanno sembrare una gazzella pronta a spiccare un balzo.
Aurora si sistema il reggiseno. In fondo è ancora una donna piacevole, si convince. «Ti ho ascoltata e lo sai cosa penso in proposito. Per me non dovresti andarci», dice alla collega.
«Perché? Per rifiutare un invito così garbato dovrei avere almeno un paio di buone ragioni, invece ho solo ottimi motivi per accettare».
Lola tira lo sciacquone. Aurora sospira e si avvicina allo specchio. Finge di non vedere i segni d’espressione marcati ai lati della bocca. Si passa il lucidalabbra senza badare ai contorni. Un movimento veloce da destra a sinistra. «Vuoi davvero dei buoni motivi per non andare all’appuntamento? Ti accontento subito», asserisce.
Muove il pennello per labbra. Direttore d’orchestra che disegna parole invisibili. «Primo, Read more »
Il sangue del vampiro di Florence Marryat – Introduzione di Barbara Baraldi
È recentemente stato pubblicato da Castelvecchi il romanzo Il sangue del vampiro. Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1897, lo stesso anno di Dracula di Bram Stoker, approda ora per la prima volta in Italia. Per me, un grandissimo onore poter scrivere l’introduzione al romanzo. Un estratto:
L’amore può uccidere?
Sì, quando si porta nel sangue una terribile maledizione. Il sangue del vampiro, mescolato a quello di uno scienziato crudele e di una sacerdotessa voodoo dalla pelle d’ebano. Questo mix letale scorre nelle vene di Harriet Brandt. Una ragazza bella, dalla voce celestiale e dalle movenze sinuose. Una ragazza che arde di passione e riesce a emozionarsi di fronte alle cose belle della vita. Così diversa dalle donne inglesi del suo tempo, compite e attente alle buone maniere. Harriet non ha paura di compromettersi. Harriet guarda negli occhi gli uomini che desidera, divora il cibo e danza alla luce delle lanterne notturne. Harriet è il diavolo vestito di innocenza. Una figlia di Lilith trasportata nell’epoca vittoriana, o una nuova Carmilla che non cerca l’eterna giovinezza, ma soltanto l’amore che non ha mai conosciuto. Read more »
Scarlett e Mikael visti da Liana Recchione
Scarlett vista dal disegnatore Claudio Sciarrone
Giona Nazzaro vs Barbara Baraldi su Rumore di Luglio-agosto
È uscito il numero 222 di Rumore, che resterà in edicola per tutta la durata dei mesi di luglio e agosto; all’interno un servizio di tre pagine su di me, con una lunga intervista, alcuni approfondimenti e la recensione di Scarlett, il tutto a firma del critico cinematografico e scrittore Giona Nazzaro.
Leggere l’articolo è stata un’emozione fortissima. Compro Rumore da anni e la prima cosa che leggo sono gli articoli di Giona: da sempre uno dei miei critici preferiti, con quel modo tutto suo, melodioso, di accarezzare le parole, sempre incisivo. La foto nella prima pagina è di Mirella Malaguti (http://www.sowhatphotography.it/)
E questa è la mia “prima volta” nella copertina di una rivista (solo il nome, però!), da “schianto” al cuore!
Due interessanti concorsi letterari
Segnalo due concorsi letterari, in entrambi ho l’onore e il piacere di partecipare come giurata:
- Premio Letterario Nazionale “Molise in giallo”, competizione letteraria avente per oggetto la realizzazione di un racconto “giallo” nella sua accezione più ampia (mistery, noir, thriller…), ambientato nella realtà molisana colta in un contesto a-temporale (il bando qui: http://www.facebook.com/group.php?gid=306482418014&v=info). Gli elaborati devono pervenire entro il 30 settembre 2010.
- Concorso letterario “Urban Gods”, in palio un lettore eBook Cybook Opus e la pubblicazione in un’antologia illustrata da Daniela Barisone e curata da Writer’s Dream ed eBooKingdom (che verrà inviata gratuitamente a tutti i partecipanti al concorso). Il bando qui: http://writersdream.org/forum/viewtopic.php?f=45&t=3298&sid=eca4d2c31bf2873247993efc9d086ffd. Gli elaborati devono pervenire entro il 31 ottobre dicembre 2010.
Per “Molise in giallo” questa sarà la seconda edizione, dopo il grande successo della prima. La competizione letteraria, indetta dal Lions club di Bojano (CB) ha come oggetto la realizzazione di un racconto “giallo” nella sua accezione più ampia (mistery, noir, thriller…), ambientato nella realtà molisana colta in un contesto a-temporale. Sono previsti premi in denaro per i vincitori (€ 500,00 al primo classificato, € 300,00 al secondo e € 200,00 al terzo), attestati di partecipazione nonché l’eventuale pubblicazione dei primi dieci racconti e di quelli che la giuria vorrà segnalare. Maggiori dettagli qui.
Per “Urban gods” si tratta di un esordio assoluto, sotto l’egida del forum Writer’s dream e di eBooKingdom. Tema della competizione: le divinità tra gli uomini. La giuria sarà composta, oltre che dalla sottoscritta, da GL D’Andrea (autore di “Wunderkind”, Mondadori), Morgan Palmas (Sul Romanzo e autore di “Scrivere un romanzo in cento giorni”, Marco Valerio), Rando Linda (Writer’s Dream), Antonino Lo Iacono (Writer’s Dream), Tanja Sartori (eBooKingdom), Daniela Barisone (Writer’s Dream e Satisfiction). Per i dettagli cliccate qui.
In bocca al lupo a tutti i partecipanti e a presto!
Una canzone per Scarlett: i risultati
Sono stati annunciati i vincitori del contest “Una canzone per Scarlett”, in collaborazione con Horror magazine e Mondadori.
E siamo arrivati alla resa dei conti. Lunedì 21 giugno scorso è scaduto il termine ultimo per l’invio di “Una canzone per Scarlett”, contest di Horror Magazine legato all’ultima fatica di Barbara Baraldi. Il contest, partito a maggio, consisteva nel cercare di scrivere il testo di una canzone ispirato al romanzo Scarlett, horror fantasy young adults sul mondo dei demoni e della musica. In particolare, il testo doveva tener conto delle tematiche care alla band dei Dead Stones (fra i protagonisti del romanzo), autori di brani quali “Between me and you”, “Closer” e “Girl from stars”, i cui versi sono citati all’interno del libro.
I due vincitori ex aequo sono (in ordine alfabetico):
- Barbara Bracci — “Nel Limbo”
- Glauco Silvestri — “Ragazza delle stelle”
Del testo di Barbara Bracci ci hanno colpito il ritmo e le immagini suggestive. Talvolta bastano poche parole per rievocare l’atmosfera di un intero romanzo. Del testo di Glauco Silvestri ci è invece piaciuta la capacità di condensare i punti salienti della storia in un breve testo in versi.
Il testo di Cristina Raffaetta “Cuori soli” è stato meritevole di menzione.
Tutti e tre gli autori menzionati, in collaborazione riceveranno presto una copia di Scarlett, autografata.
Leggi l’articolo su Horror magazine:
Da parte mia, non posso che fare tantissimi complimenti a tutti i partecipanti! Mi occuperò personalmente della spedizione delle copie ai vincitori, la prossima settimana.
Ed ecco i testi delle canzoni vincitrici: Read more »
Lullaby nell’ombra piumata
Immaginate una stanza piccola, ma luminosa. Le pareti sono colme di fotografie incastonate in cornici antiche, dalle forme inusuali.
Immaginate che ogni fotografia assomigli a un dipinto fatto di luci e ombre ed emozioni. Alberi che alzano le fronde al cielo come in segno di resa, la sagoma di un pozzo in controluce e poi edera. Vetrate e inferriate come gabbie che lasciano liberi i sogni anziché imprigionarli.
Il passato accarezzato da una malinconia dolce. Lo scorrere del tempo che regala una patina magica a luoghi dimenticati. Read more »























