Cari dylaniati,
ognuno di noi ha un racconto personale su come ha conosciuto Dylan, su cosa ha significato nel proprio percorso di vita, e non ce n’è uno più importante degli altri: Dylan Dog vive nell’immaginazione di ogni lettore quanto in quella di chi lo scrive o lo disegna.
Grazie a Tiziano Sclavi che ha creato questo eroe forte e fragile, perfettamente imperfetto, che per tanti è diventato un amico, un fratello, casa. Le sue storie hanno il potere di dialogare con noi anche dopo aver chiuso l’albo, come un diario a cui affidiamo i nostri pensieri e le nostre emozioni, che altrimenti resterebbero in un cassetto della mente… ed è quello che auspico per la storia da oggi, 26 settembre, in tutte le edicola, a quarant’anni esatti dal primo, storico numero. Quarant’anni in cui siamo cambiati eppure siamo rimasti gli stessi.
Spero che questa storia vi sappia emozionare, come ci siamo emozionati io, Davide e Giulia a realizzarla insieme.
È in edicola DYD 481 “Prima che sia l’alba”, con cui celebriamo tutti insieme i primi quarant’anni di Dylan. Sceneggiatura della sottoscritta, disegni di un “furente” Davide Furnò, impreziositi dai colori di Giulia Brusco. Copertine firmate da maestri dylaniati come Gianluca e Raul Cestaro, Claudio Villa, Corrado Roi e Angelo Stano!
Buon compleanno, Dylan.
Un abbraccio alle dylaniate e ai dylaniati
Oggi Robinson di Repubblica dedica due pagine al quarantennale di Dylan Dog con cinque tavole a colori, un bell’approfondimento, e la magnifica copertina (regular) di Raul e Gianluca Cestaro. Giuda ballerino!
Grazie di cuore a Luca Valtorta per la bella intervista.
Venerdì 25 settembre arriva Dylan Dog. Horror Night, una serata di festa per festeggiare i primi quarant’anni di Dylan Dog che coinvolgerà una selezione di 80 sedi sparse in tutta Italia tra librerie Ubik e fumetterie Funside. Ogni sede sarà impreziosita da allestimenti dedicati a Dylan Dog e al suo universo narrativo, offrendo ai fan un’esperienza pensata per festeggiare insieme i primi quarant’anni di una leggenda del fumetto.
Per l’occasione, sceneggiatori e disegnatori della serie incontreranno il pubblico per raccontare curiosità, aneddoti e retroscena di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano.
Vi segnalo che io sarò presente a Milano sia il 25 a partire dalle 18 alla Ubik Monterosa 91, che la mattinata del 26 settembre presso il Bonelli Store. Con me, per festeggiare DD: Michele Masiero, Davide Furnò, Claudio Villa, Angelo Stano, Sergio Gerasi, Franco Busatta e Luigi Mignacco.
Il 25 settembre trovate:
a Roma: Mauro Uzzeo, Alessandro Bilotta, Riccardo Torti – a Palermo: Rita Porretto – a Napoli: Bruno Brindisi, Raul Cestaro, Gianluca Cestaro, Fabiana Fiengo – a Ferrara: Nicola Mari – a Bologna: Andrea Venturi, Paolo Martinello, Marco Nizzoli – a Catania: Luigi Siniscalchi – a Cagliari: Bruno Enna… ma le location sono in continuo aggiornamento su www.DylanDog40.it.
Per l’occasione, dal 22 settembre arriva in libreria e fumetteria il volume celebrativo con la storia inedita del quarantennale scritta da me e disegnata da Davide Furnò, intitolata “Prima che sia l’alba”: il volume in bianco e nero proporrà la storia dell’albo dell’anniversario, “Dylan Dog 481”, in versione “director’s cut” con otto tavole in più di fumetto, oltre ai contenuti speciali.
E dal 26 settembre arriva in edicola l’albo n. 481, “Prima che sia l’alba” interamente a colori. È stata un’emozione scriverlo, non vedo l’ora che sia nelle vostre mani. Ad accompagnarmi in questo viaggio meraviglioso e spaventoso: ai disegni Davide Furnò, e ai colori di Giulia Brusco. Si tratta di un albo unico, proposto in una confezione sigillata che cela l’aspetto della copertina a sorpresa: una volta aperta, i lettori potranno trovare la copertina regular o una delle tre variant,rare stampate in un numero limitato di copie. Gli autori delle copertine sono Gianluca e Raul Cestaro per la regular, e Claudio Villa, Corrado Roi e Angelo Stano, per le tre variant.
Le celebrazioni in programma il 25 settembre riuniranno i fan nel calore di una passione condivisa e contribuiranno a rendere ancora più intensa l’attesa per Dylan Dog – Horror Show di Tiziano Sclavi e Nicola Russo con regia di Valter Malosti – lo spettacolo in scena al Teatro Eliseo di Roma dal 28 ottobre con anteprime speciali dal 22 ottobre. Proprio con questo spettacolo, lo storico teatro romano riaprirà le sue porte e per l’occasione trasformerà il suo foyer in uno spazio esperienziale dedicato all’universo visivo e narrativo dell’Indagatore dell’Incubo. Le prevendite sono aperte su Ticketone.
I festeggiamenti continueranno nei prossimi mesi con pubblicazioni e iniziative speciali che saranno svelate poco a poco.
Oggi esce ufficialmente in libreria, fumetteria e store online “Vasco – la rabbia giovane” (Sergio Bonelli Editore). È la biografia ufficiale a fumetti di Vasco Rossi, ma insieme è un racconto di vita universale, un “viaggio dell’eroe” che parte dalla sua piccola realtà (in questo caso Zocca) e affronta una grande avventura nel nome del suo sogno.
Ci sono compagni di viaggio, cadute e conquiste, ma soprattutto c’è un ragazzo disposto a sanguinare in nome della musica. Ci sono momenti divertenti e altri commuoventi, c’è la scommessa della radio libera e ci sono i primi concerti. C’è la vita vera… che a volte assomiglia a una favola.
Il volume è il primo di una trilogia che si completerà nel corso del 2026 (secondo libro a settembre, e terzo in anteprima a Lucca Comics).
L’ho scritto io, emiliana come Vasco. Meravigliosamente illustrato da Sergio Gerasi e Flavia Biondi. I colori raccontano le emozioni e sono di Cerchi, Beretta, Bigolin, Caramanico, De Biase, Fabbri Colabich e Biondi. Copertina di Sergio Gerasi. A cura di Michele Masiero.
“Un fumetto è anche un modo per fissare la memoria”, suggerisce Luca Valtorta dalle pagine di Robinson. E Vasco risponde: “Sì, ma non è la riproduzione della realtà, la interpreta. E per me l’interpretazione è più vera dell’originale. Anche le mie canzoni sono più vere di quello che ho vissuto. Sono la versione definitiva. Io sono le mie canzoni.”
Buon viaggio, dunque.
Sono stati giorni di lavoro intensi e, quando ci sei dentro, il tempo sembra volare. Succede sempre quando sto scrivendo. Ma oggi mi fermo perché è un momento che voglio guardare negli occhi. Da oggi, lunedì 27 aprile, aprono infatti le prevendite di “Vasco – La rabbia giovane”, il volume 1 (di 3) della prima biografia a fumetti di Vasco Rossi, edita SBE.
Si può quindi acquistare il volume in anticipo sullo shop Bonelli, con spedizione prevista dal 13/05/2026. Altrimenti, trovate il volume in libreria, fumetteria e negli shop online dal 19 maggio, il giorno dell’uscita ufficiale. Per chi vuole le informazioni tecniche, trovate tutto QUI
Cosa dovete aspettarvi? Un viaggio. Spaventoso e bellissimo, emozionante, sfidante, da togliere il fiato… come solo la vita vera può essere. Dall’Usignolo d”Oro a Punto Radio, gli amici del bar e quelli incontrati lungo la strada. La musica, il primo disco con un’etichetta di liscio, gli inciampi e quella forza di rialzarsi sempre, e prendere a morsi la vita.
È stato emozionante scrivere questa trilogia, che uscirà interamente nel corso del 2026. È stato un grande onore e – lo ammetto – ho avuto molta paura.
Ma non è tutto: chi sarà al Salone del Libro di Torino, troverà il volume Vasco – la rabbia giovane in anteprima, e io sarò a disposizione per una dedica speciale. Lo so, volevate Vasco ma dovrete accontentarvi 🙂
Gli orari dei firmacopie sono in corso di definizione, ma vi anticipo che sarò presente nella giornata di venerdì 15 e sabato 16 maggio. Per chi è interessato, vi segnalo che venerdì 15 maggio alle ore 18 presso la Sala Bronzo del Padiglione 4 del Salone parlerò di questo progetto, oltre che del quarantesimo compleanno del nostro amato Dylan Dog, insieme a Michele Masiero. Per partecipare all’evento “Un compleanno da incubo e una favola lunga una vita” basta presentarsi davanti alla sala e occupare i posti disponibili fino a esaurimento.
E per finire, ecco un bell’articolo uscito oggi su Il Messaggero, in cui è Vasco stesso a raccontare il progetto:
«Il progetto unisce fumetto, musica e memoria, confermando ancora una volta la capacità di Sergio Bonelli Editore di raccontare le grandi icone della cultura italiana attraverso il linguaggio potente e contemporaneo della graphic novel». L’idea è di raccontare la vita e la carriera di Vasco in tre libri di un centinaio di pagine ciascuno, in una narrazione fatta di musica, parole e memoria collettiva, e poi «pagine extra fatte di materiali di archivio, ricordi, autografi e immagini storiche». Il musicista ha scelto come autrice dei testi Barbara Baraldi, curatrice e sceneggiatrice di Dylan Dog e già coinvolta in un progetto simile in passato (è lei l’autrice di “Dylan Dog – Jenny” (albo ispirato alle canzone Jenny è pazza).
Vasco ha appena dato la notizia e ha svelato i dettagli, così eccomi qui a condividerla con voi. È stato difficile non lasciare trapelare nulla, data l’emozione e le tavole pazzesche che mi passavano davanti. Dopo aver scritto Jenny, in cui Dylan Dog ha affrontato l’incubo della depressione sulle note potenti e malinconiche di “Jenny è pazza”, mi hanno chiamata per un progetto da far tremare i polsi: scrivere la biografia a fumetti di Vasco per un evento editoriale che vede di nuovo Sergio Bonelli Editore collaborare con il rocker italiano che ha infranto ogni record.
Un racconto che attraversa musica, parole, immagini e memoria collettiva, restituendo il ritratto di un artista che ha segnato generazioni. «Un progetto epocale che porta in libreria la storia di un mito in tre volumi a colori (ciascuno di cento pagine) che celebrano la carriera e raccontano i retroscena di una leggenda della musica italiana. Vasco si racconta: la sua vita, la sua musica, i successi e i momenti difficili, gli esordi e la consacrazione del più grande rocker italiano in un lungo viaggio a fumetti.»
Mi accompagnano in questa avventura, ai disegni: Sergio Gerasi e Flavia Biondi. Due artisti incredibili e capaci di interpretare con stili diversi e complementari le molte anime del protagonista.
Sono emiliana e le canzoni di Vasco mi hanno accompagnata per tutta la vita. Tra i primi ricordi, c’è mia madre che mi canta Jenny, La nostra relazione, Silvia. Sono grata e fiera di essere qui, oggi 🖤
E voi, segnatevi la data: dal 19 maggio debutta in libreria e fumetteria VASCO-LA RABBIA GIOVANE, il primo dei tre volumi! 🔥
Cari dylaniati, Robert Frost sosteneva che “se non potessimo ridere diventeremmo tutti pazzi”… ma la frase assume un significato sinistro quando Dylan scopre l’esistenza di inquietanti fotografie di cronaca nera: ritraggono un misterioso bambino che attraversa le epoche e che ride… di fronte all’orrore.
Da oggi in edicola, fino a fine marzo: Dylan Dog 474 “Istantanee di ordinaria paura” sceneggiato dalla sottoscritta per i disegni del Maestro Giovanni Freghieri, che dà vita a immagini di spaventosa meraviglia. Copertina (serissima) di Gianluca e Raul Cestaro.
All’interno dell’albo c’è una lunga sequenza che per me ha una rilevanza particolare. Non mi vergogno a dirlo, ho pianto scrivendola. E anche Freghieri che l’ha disegnata, e da bambino ha passato mesi nel reparto ustionati gravi, ci ha messo dentro tutto il suo dolore ed empatia.
Mi sono ispirata ai fatti reali del Cinema Statuto, in cui morirono 64 persone la notte del 13 febbraio 1983, per intossicazione dai fumi causati da un incendio. L’inferno. Il tessuto ignifugo certificato aveva come effetto collaterale la produzione di fumo. Un mix tossico che se inalato provocava la morte in quaranta secondi. Al buio della sala, con il film che continuava a scorrere di sottofondo, i pochi che tra la calca e il fumo riuscirono a raggiungere le uscite di sicurezza le trovarono bloccate.
Il fatto mi tolse il sonno per gli anni a venire. Leggere i racconti dei soccorritori, dei pochi sopravvissuti e dei loro figli mi sconvolse. Così, qualche anno fa dedicai alla tragedia un capitolo de La stagione dei ragni, ambientato negli anni Ottanta a Torino.
Non dobbiamo dimenticare, solo così possiamo sperare che gli eventi tragici non si ripetano, per avidità o per gli errori umani. È stato assolutamente casuale che la storia sia uscita proprio a breve distanza dai fatti di Crans Montana. E anche questa volta non posso fare a meno di pensare che Dylan Dog è un contenitore per incubi collettivi. E la lettura, così come la scrittura e il disegno, possono diventare strumenti potenti per tentare di elaborare la paura e il male in cui affondiamo. Nella speranza che, prima o poi, la Storia smetta di ripetersi.
Cari sonnambuli, se doveste svegliarvi su un cornicione mentre camminate nel sonno, non vi preoccupate. È meno pericoloso che ritrovarvi nel bosco di Wildsborough, lontani dal sentiero battuto, in compagnia delle sinistre creature che lo abitano… e sarà inutile chiedervi come ci siete arrivati. Se poi doveste imbattervi in Wilderman, potrebbe decidere di non lasciarvi più andare e allora sì, che il sonno diventerà eterno.
A partire da oggi – sabato 31 maggio – in edicola, potete trovare il primo episodio di una fiaba nerissima, che ho scritto appositamente per i disegni del Maestro Corrado Roi: Dylan Dog 465 “Se la notte chiama”. Posso dire senza timore di essere smentita che il comparto grafico vi lascerà a bocca aperta. Corrado si è lasciato rapire dal bosco e lo ha tessuto magicamente con le sue ombre.
La copertina pazzesca è di Gianluca e Raul Cestaro, che approfitto per ringraziare ancora una volta per immergersi così profondamente nelle atmosfere di ogni storia, restituendone l’essenza in modo così viscerale. Seguite la volpe
Sul sito Bonelli trovate una ricca anteprima delle tavole: QUI.
«Siobhan soffre di sonnambulismo. Tutto è cominciato da ragazzina, quando si è persa in un bosco lontano da casa. Da allora, sostiene, è come se un’entità silvana fosse tornata indietro insieme a lei per perseguitarla. Per sciogliere il mistero, Dylan comincia le indagini nella remota e misteriosa cittadina di Wildsborough…»
Per scrivere Dylan è necessario offrire una parte di sé. Che siano gocce di sangue, un pezzo di cuore, o fumanti interiora. Non puoi rimanere distaccato, non puoi rimanere pulito, devi rovistare nella soffitta delle tue esperienze, scavare tra le tue paure, senza evitare di guardarle negli occhi.
Da oggi – 30 maggio – trovate in edicola Pioggia di sangue (Dylan Dog 453) dove racconto di Herman, un anziano solo, che si attacca a Dylan instaurando un rapporto di co-dipendenza. In questa storia c’è tanto orrore, ma anche tanta malinconia e dolore, senza rinunciare all’ironia. Vi confesso che nasce da un’esperienza personale o meglio, familiare. Oggi la vecchiaia fa più paura della morte e tante famiglie si trovano sole a dover compiere sacrifici, per amore (e con amore) dei propri cari che non sono più autosufficienti. Pioggia di sangue non è un albo facile, ma contiene vari spunti di riflessione su questa tematica, per me ancora troppo poco sviscerata.
È stato doloroso scriverlo, per alcuni (forse) sarà doloroso leggerlo.Ma Dylan indaga incubi e l’ho sentito come il compagno di viaggio perfetto per affrontare questo, che personalmente mi fa davvero paura.
Una curiosità: il titolo di lavorazione era “Herman pioggia di sangue”. Forse a qualcuno ricorderà un film nerissimo dell’86, ad altri… Nanni Moretti!
Grazie a Corrado Roi per aver saputo rendere le mie visioni come raffinati e inquietanti quadri, fatti di ombre ed emozione.
La magnifica copertina è dei “sanguinari” fratelli Cestaro.
«L’urlo del campanello squarcia la notte a Craven Road 7. Alla porta si presenta un anziano scorbutico, che dice di chiamarsi Herman e ha tutta l’aria di avere bisogno di aiuto. Herman non ha nessuno che si possa occupare di lui… a parte Dylan. Tuttavia, insospettito da una serie di inspiegabili eventi e da una catena di morti assurde, Dylan decide di intraprendere un’indagine privata. Ma Herman non risulta nella lista delle persone scomparse e sembra non avere un passato. Chi è davvero? È solo un anziano in difficoltà o nasconde un oscuro segreto?»
Da oggi in edicola: Dylan Dog n.446 L’ALTRO LATO DELLO SPECCHIO
Soggetto e sceneggiatura: Barbara Baraldi Disegni, in ordine di apparizione: Davide Furnò, Nicola Mari, Marco Nizzoli. Copertina (e nuovo frontespizio): Gianluca e Raul Cestaro.
Dopo aver ricevuto un invito anonimo, Dylan Dog giunge nella villa del magnate Jeffery Scott, dove un gruppo di intellettuali è riunito per addestrare una nuova forma di intelligenza artificiale. Ma la casa stessa appare un organismo senziente, corrotto dalla volontà di un misterioso specchio che sembra riaffiorare dal passato di Dylan, risucchiandolo in un vortice di inganni. Il primo albo di un ciclo tematico di tre storie autoconclusive, in cui gli incubi più spaventosi sono quelli a occhi aperti!
Davide Furnò
L’albo è disponibile anche in edizione variant, con 16 di pagine aggiuntive di approfondimento e anteprime sul “Dylan che verrà”. L’albo variant è acquistabile dall’1 al 5 novembre a Lucca Comics & Games e, successivamente, in fumetteria e sul Bonelli Store.
E a proposito di Lucca Comics & Games, questi gli orari in cui mi potete trovare per i FIRMACOPIE AL PALABONELLI di Piazza Antelminelli:
• Giovedì 2 novembre dalle 17 alle 18
• Venerdì 3 novembre dalle 16 alle 17
• Sabato 4 novembre dalle 16 alle 17
• Domenica 5 novembre dalle 11 alle 12
Per conoscere tutte le novità in arrivo legate al mondo dell’Indagatore dell’Incubo, vi aspetto al DYLAN DOG HORROR PANEL (con Michele Masiero, Barbara Baraldi, Franco Busatta): SABATO 4 NOVEMBRE DALLE 17:30 ALLE 18:30 alla CHIESA DI SAN GIOVANNI.
In occasione dell’uscita dell’albo, ho risposto a una piccola intervista per la pagina Facebook ufficiale di Dylan Dog:
Nicola Mari
L’albo 446 nasce da una tua volontà precisa, ovvero l’hai scritto “fresca di nomina” di curatrice di Dylan. Senza fare spoiler, cosa possiamo aspettarci e in che modo questo albo rappresenta la tua interpretazione personale del personaggio?
“Ho esposto il pitch della storia durante il primo incontro con la redazione: parliamo di alcune ore prima della formalizzazione della nomina. Mi sono confrontata con Michele Masiero e Franco Busatta sui disegnatori da coinvolgere, definendo un’agenda serrata per rispettare i tempi di lavorazione. Nelle settimane successive, ho scritto in contemporanea per Furnò, Mari e Nizzoli. Hanno fatto un lavoro incredibile e posso affermare senza timore di smentita che il comparto grafico è ai massimi livelli. Da parte mia, ho cercato di dare alla storia un passo incalzante e uno sviluppo imprevedibile, avvicendando nell’arco di 94 tavole, oltre che i disegnatori, anche diversi registri narrativi, che corrispondono a differenti declinazioni dell’orrore: zombi, gotico, slasher, con incursioni nel thriller fantascientifico e nel mystery, con una spruzzata di humor nero. Scrivere per Dylan, secondo me, comincia con il rispetto del carattere del personaggio, con il suo microcosmo di comprimari, così come delineati da Sclavi. E con la disponibilità a sprofondare nel buio insieme a lui, senza compromessi.”
Marco Nizzoli
L’albo Dylan Dog 446 L’altro lato dello specchio sarà anche una “bussola” per gli altri autori dylaniati rispetto all’interpretazione da dare dell’Old Boy sotto la tua cura editoriale?
“La storia è un po’ una dichiarazione di intenti: il recupero di elementi cardine della serie, ma soprattutto delle atmosfere e degli aspetti più sperimentali e perturbanti delle opere di Sclavi, con uno sguardo proiettato al futuro. Sclavi ha creato un personaggio perfetto, nelle sue imperfezioni, avanguardistico e rivoluzionario per definizione e dalle infinite potenzialità non ancora sfruttate. E poi: sperimentazione sia narrativa che visiva, imprevedibilità della trama, piglio ironico, attenzione ai colpi di scena e a tematiche contemporanee. Storie appassionanti e spettacolari: ogni albo deve essere come un film dell’orrore, inteso in tutte le sue infinite sfaccettature, e come tale intrinsecamente in grado di attirare i lettori, esattamente come un film deve essere in grado di attirare gli spettatori in sala per i suoi contenuti, piuttosto che per abitudine. Dato che un albo solo non basta per definire una “linea”, ho espresso fin da subito la volontà che “L’altro lato dello specchio” fosse il primo di un ciclo di tre albi autoconclusivi accomunati dallo stesso tema, e ho scelto l’Intelligenza Artificiale perché è un “mostro” con cui avremo sempre di più a che fare in futuro. Ho quindi aperto un canale di discussione con Rita Porretto, Silvia Mericone e Alessandro Russo per mettere in cantiere le altre due storie che avrebbero fatto parte del ciclo: l’horror allucinante “Hazel la morta” disegnato da Antonio Marinetti e il noir fantascientifico “Anatomia dell’anima”, disegnato da Sergio Gerasi.. È stata una bella sfida, e devo ringraziare tutti gli autori e i disegnatori coinvolti per aver dato davvero il massimo (e qualcosa di più), cancellando impegni e ferie per far sì che tutte le scadenze venissero rispettate.”
La copertina dell’edizione Variant con il nuovo frontespizio
Il titolo “L’altro lato dello specchio” sembra richiamare altri celebri albi come il 10, “Attraverso lo specchio” e il 44, “Riflessi di morte” (forse anche lo Speciale 34, “La grande consolazione”)?
“La storia omaggia a suo modo alcuni albi iconici della serie, tra cui il n.10 Attraverso lo specchio – senza porsi in diretta continuità con il capolavoro di Sclavi e Casertano –, ma anche Il club dell’orrore, per la struttura a episodi… pur non essendo propriamente una storia a episodi. Si parte da qui, con un approccio sperimentale alle radici del personaggio, per cominciare un viaggio verso le frontiere inesplorate dell’orrore.”
TG3 Fuori Linea mi ha ospitata per due chiacchiere “dylaniate” sulla nuova Enciclopedia della Paura e sugli incubi di ieri e di oggi. Un grande grazie a Riccardo Corbò, che ha realizzato il servizio.
Per chi ha perso la puntata può recuperarla QUI.
Ma non è finita: uno spezzone della chiacchierata è finito su BLOB. Da piccola era il mio momento serale preferito perché ci trovavo spesso spezzoni horror, con quei montaggi inaspettati. Mai avrei pensato di finirci dentro.
Potete vederlo QUI.
Vi ricordo che da oggi, 12 agosto, trovate in edicola Dylan Dog OldBoy n. 20 con due storie inedite e complete, “A occhi chiusi” di Enna/Nizzoli e “I ragazzi selvaggi”, disegnata da Acciarino su mia sceneggiatura.
Copertina di Bacilieri e del compianto Giuseppe Montanari.
Benvenuti nell’Interzona!
Ed ecco la sinossi di I ragazzi selvaggi: «L’Old Boy viene trasportato da una macchina da scrivere, trasformatasi in uno scarafaggio gigante, nell’Interzona, una dimensione in preda all’allucinazione e dominata dalla furia dei Ragazzi Selvaggi.»
Da oggi, 15 giugno, in edicola Dylan Dog Old Boy n.19 con un bis di storie disegnate dal leggendario duo Montanari e Grassani.
Contiene “Tempesta a Mentmore House”, da me sceneggiata e “Il numero imperfetto” per i testi di Luigi Mignacco.
Nella chiacchierata con Franco Busatta, che trovate nell’editoriale, vi raccontiamo i dietro le quinte della realizzazione dell’albo.
Sinossi: «Dylan e Groucho sono alle prese con gli opprimenti segreti che gravano su Mentmore House, in Scozia, abitata da una disastrata famiglia e sulla quale si allunga l’ombra spettrale di un leggendario personaggio scomparso da tempo, Bronco Wallace…»
L’Invasione silenziosa è cominciata! In questa storia, Dylan deve vedersela con una subdola specie di mostri che serpeggiano tra noi, e che solo Wayne, complottista dalla personalità instabile o forse l’unico sano in un mondo di pazzi, sembra in grado di vedere… almeno finché Dylan stesso non viene contagiato da uno strano disturbo visivo che gli impedisce di riconoscere persino il suo riflesso allo specchio. Ma se proprio questo fosse il loro vero volto?
È la speaker radiofonica Sheri a innescare la catena di eventi che precipita Dylan in un incubo da cui, probabilmente, è impossibile svegliarsi.
Wayne è soltanto un mitomane in cerca di visibilità o è un pazzo pericoloso? Nell’intento di sciogliere questo dubbio cruciale, Dylan Dog inizia a indagare su di lui, cercando di scoprire perché Wayne non perda occasione per ribadire ossessivamente l’idea di essere l’unico ad accorgersi di creature mostruose che si aggirano come niente fosse tra gli esseri umani.
Tra Essi vivono di Carpenter e Canale 666 di Sclavi, si dipana una vicenda che mette a dura prova il sangue freddo e la razionalità del nostro indagatore preferito, fino alla resa dei conti nella misteriosa Città Bianca.
Ai pennelli, uno strepitoso Davide Furnò che rende magnificamente le atmosfere sospese di una Londra coperta dalla neve quanto gli “effetti speciali” della storia. Inoltre, come i più attenti hanno notato, la meravigliosa copertina dei Cestaro Bros rende omaggio al Maestro Stano e ai suoi Tarocchi dell’Incubo.
L’hanno chiamata in vari modi. “Inizio del nuovo inizio”, “Rivoluzione”. Il mio preferito è “Trilogia del ritorno.”
Dal sito ufficiale di Sergio Bonelli Editore: “il character creato da Tiziano Sclavi riprenderà i binari di un tempo, pur rimanendo ancorato al presente. Lo vedremo quindi ripresentarsi sulla serie regolare fedele allo status quo originario, ma alle prese con i temi, i demoni, i conflitti, le ossessioni della contemporaneità. Il Dylan Dog com’era stato concepito inizialmente dovrà confrontarsi più che mai con quella rivoluzione digitale che ha sconvolto il mondo negli ultimi decenni.”
Dopo il prologo firmato Roberto Recchioni, è ora in edicola “Non con fragore…”, Dylan Dog n.436, da me sceneggiato. Soggetto di Claudio Lanzoni, disegni di Sergio Gerasi e copertina dei fratelli Cestaro.
Trovate una lunga intervista a me e a Claudio sul sito dell’editore, in cui vi sveliamo i dietro alle quinte delle storie e come abbiamo lavorato. Tra le altre cose, era la prima volta che lavorato su un soggetto non mio. «I soggetti, pur essendo dettagliati negli snodi principali della trama, lasciavano spazio a interventi personali. Mi sono lasciata ispirare dalla storia e dalle sue atmosfere, e poi l’ho fatta mia. Per esempio, ho aggiunto sequenze come il viaggio “interstellare” di Dylan sui versi della poesia di T.S. Eliot e il combattimento di Dylan e Morgana con le ombre. Ho strutturato l’indagine di Rania e immaginato la sua incursione in quell'”altrove” popolato da alberi secolari in cui dialoga con il piccolo Oliver. La sfida più grande è stata affrontare la tematica della paralisi del sonno, visto che ne soffro sin da quando ero bambina. La prima volta avevo solo cinque anni, ma ricordo perfettamente la sensazione di puro terrore che ho provato, così come la creatura d’ombra davanti ai miei occhi che si avvicinava al mio lettino, senza che potessi muovermi o gridare.Ho scavato nella mia esperienza personale, conscia di quanto questo disturbo possa essere difficile da gestire nei periodi in cui si acutizza. Soprattutto quando è accompagnato, come nel mio caso, da allucinazioni ipnagogiche.Per trovare un modo di gestirlo, erano anni che leggevo articoli di medicina, guardavo documentari e cercavo in rete esperienze di altre persone che ne soffrivano, ma devo dire che, tra tutte le rappresentazioni in cui mi sono imbattuta, gli uomini-ombra disegnati da Sergio Gerasi sono tali e quali quelli che infestano i miei incubi a occhi aperti. Affrontarli insieme a Dylan è stato liberatorio, anche se tutt’altro che rassicurante.»
Trovate l’intervista completa, curata da Franco Busatta, QUI.
Il 31 gennaio uscirà il numero conclusivo della trilogia, “… Ma con un lamento”, Dylan Dog n.437. Anche in questo caso, la sceneggiatura è mia, il soggetto di Claudio Lanzoni, i disegni di Sergio Gerasi e copertina dei fratelli Cestaro. “Si prefigura all’orizzonte un nuovo ordine nell’universo di Dylan Dog. Una crisi che potrà dirsi conclusa solo dopo la resa dei conti con l’enigmatico individuo dal volto scarnificato, Faccia d’ossa.”
È stata una grande emozione per me lavorare a questo progetto. Un grande lavoro di squadra, sotto la guida di Tiziano, un incontro di professionalità e sensibilità diverse, ma tutte accumunate dalla bruciante passione per il nostro Indagatore dell’Incubo.
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