Alzando da terra il sole: dal 21 settembre in libreria l’antologia in favore dell’Emilia ferita

Esce in libreria domani, 21 settembre, l’antologia edita da Mondadori e curata da Beppe Cottafavi dedicata alle popolazioni emiliane colpite dai sismi del 20 e 29 maggio scorsi. Si chiama Alzando da terra il sole. Tra le pagine ci sono anch’io, con un contributo scritto in prima linea, dalla trincea di uno dei paesi sull’epicentro, la macchina piena di bagagli e l’anima di ferite. Il mio pezzo si intitola Alla fine di un giorno qualunque, perché proprio alla fine di un giorno qualunque molti di noi si sono trovati senza una casa, né certezze, la paura a scandire gli infiniti sussulti della terra, e tanta voglia di reagire. Racconta qualcosa di me, in quel momento della mia vita. Scopo dell’antologia è raccogliere fondi per un progetto importante, raccogliere fondi da destinare a uno dei paesi più colpiti, Mirandola. Il luogo dove sono nata.

Scrive Donna Moderna:

Stefano Benni, Daria Bignardi, Philippe Daverio, Zucchero Fornaciari, Francesco Guccini, Carlo Lucarelli, Michele Serra, Walter Siti… Sono solo alcuni dei quarantasei fra scrittori, artisti e giornalisti che hanno a cuore il destino dell’Emilia e dei suoi abitanti. E che hanno deciso di regalare la loro fama e le loro parole per contribuire alla ricostruzione di un importante edificio distrutto dal terremoto. Quarantasei autori che firmano Alzando da terra il sole – Parole per l’Emilia, un bel libro collettivo.

I proventi delle vendite saranno destinati alla ricostruzione della biblioteca di Mirandola, gravemente danneggiata dal sisma che ha colpito quelle zone nel maggio scorso. Il libro sarà pubblicato il 21 settembre da Mondadori. Il giorno dopo, il 22, ne parlerà anche Luciano Ligabue dal palco del Campovolo di Reggio, durante il concerto Italia Loves Emilia. E sarà possibile acquistare il libro anche ai banchi di questa manifestazione tanto attesa, oltre che nelle librerie di tutta Italia.

Questo l’articolo che Panorama dedica all’uscita:

Francesco Guccini, Milena Gabanelli, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni e anche Roberto Roversi, scomparso pochi giorni fa. E ancora Zucchero Fornaciari, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Vittorio Zucconi, Daria Bignardi… Poeti, cantastorie, scrittori, giornalisti, tanti emiliani che alla terra che ha visto muovere i loro primi passi scrivono per farla rimettere in piedi.

Alzando da terra il sole è il libro per l’Emilia ferita dai terremoti che da fine maggio a inizio giugno hanno ucciso 27 persone e minato la sicurezza paciosa di una pianura serena e solare, da sempre ingenuamente consideratasi estranea ai sismi. Ma non solo voci autoctone, anche non emiliani che all’Emilia hanno legato i loro studi, le vocazioni, la crescita artistica, da Vinicio Capossela a Michele Serra, da Davide Toffolo a Gianni Celati…

Quarantanove narratori famosi o giovani e meno noti ma promettenti offrono il loro contributo per la ricostruzione dell’Emilia con questo volume corale no profit, promosso da Mondadori editore e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. In libreria dal 21 settembre, sarà in vendita anche al concerto “Italia Loves Emilia” del 22 settembre e i proventi delle vendite saranno destinati alla ricostruzione della Biblioteca comunale di Mirandola, la più importante fra quelle colpite dal terremoto del 20 maggio.

La sede che la ospitava, l’antico Convento dei Gesuiti, è oggi gravemente dissestata. I fondi che la costituiscono, con i preziosi incunaboli e cinquecentine, tra cui alcune prime edizioni delle opere di Giovanni e Giovan Francesco Pico, sono stati traslocati in parte in appositi locali nei pressi di Bologna, messi a disposizione dalla Soprintendenza ai beni librari della regione Emilia Romagna, in parte in una scuola di Mirandola.

Nell’aletta di Alzando da terra il sole si legge: “«Quel gran pezzo dell’Emilia», come la definiva Edmondo Berselli, ha sofferto, ha stretto i denti, ha reagito. Terra di nichilisti, ma empirici, di balzani, ma creativi, ha dato vita tra Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Mantova – che è Lombardia solo sulla carta geografica – a mille iniziative di sostegno e di aiuto. Di coesione sociale, di orgoglio civico.

Si sono mobilitati per primi i cantanti, poi gli artisti, e subito dopo anche gli scrittori”.

“Tutti generosamente e appassionatamente impegnati a pronunciare queste parole per l’Emilia”.

Simona Santoni

Alzando da terra il sole. Parole per l’Emilia
Mondadori, collana Strade Blu
15 euro

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Italian noir su BBC4 starring Barbara Baraldi, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Carlo Lucarelli

Sarà trasmesso in Gran Bretagna e negli Stati Uniti il 27 dicembre il film di Francis Welch “Italian noir”, sul canale BBC4. Girato tra Roma, Bologna e Firenze, il film è basato su alcune interviste realizzate quest’estate, e su del materiale inedito ritrovato tra gli archivi della Rai. Si parla del “crime” italiano, da Carlo Emilio Gadda, da Leonardo Sciascia fino ai giorni nostri. Ci sono anch’io, insieme a Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli.

Se ne parla qui: http://eurocrime.blogspot.com/2010/12/bbc4-nordic-italian-noir.html

Il sito ufficiale: http://www.bbc.co.uk/programmes/b00wwlll (nel sito sono disponibili anche dei clip filmato tratti dal film, ma purtroppo non sono visualizzabili in Italia)

The Dark Lady’s Bright Prospects: intervista sul blog americano Rap sheet

In occasione dell’uscita in lingua inglese de “La bambola di cristallo” (“The girl with the crystal eyes”) lo scrittore inglese Michael Gregorio, autore, tra gli altri, del best seller “Critica della ragion criminale” (Einaudi), mi ha intervistato per Rap sheet, uno dei più interessanti e più prestigiosi blog americani di Crime fiction. Trovate il testo itero della chiacchierata a questo indirizzo. Un ringraziamento particolare alla traduttrice Milena Rosa per l’aiuto 🙂

Wednesday, May 19, 2010

The Dark Lady’s Bright Prospects

Italian author Barbara Baraldi was first mentioned in The Rap Sheet two months ago, in our interview with British editor and former bookstore proprietor Maxim Jakubowski. We reported then that Jakubowski had signed the 35-year-old Baraldi as a contributor to his new publishing imprint, MaxCrime. Her thriller, The Girl with the Crystal Eyes (originally published in Italy in 2008), is being released this month in the UK as Max Crime’s first English-translated work. Jakubowski describes the book as containing “echoes of Hitchcock and [Italian film producer] Dario Argento and strong female characters on both sides of the good and evil divide.” Which is not faint praise.

Baraldi was born in the northern Italian countryside midway between Modena and Bologna. She fell in love with books and reading while still at school, and eventually she decided to study foreign literature. “My diet was a book a night,” she says. During the same period, she started writing “without telling anyone.” She had also “fallen in love with photography,” and hoped to become a professional shooter. To pay for her studies, she work­ed as a fashion model, which allowed her the luxury of a “very expensive” pro-quality camera. “That was when I started visually exploring the dark, forgotten corners of Bologna,” she explains.

During our recent conversation with Baraldi, we talked about her pseudonymous debut as a writer, her early taste in authors, and her fascination with the “dark side” of life and how that affects her fiction.

Michael Gregorio: I’m wondering how a studious young woman from the Italian countryside turned into a writer of noir. And in Bologna, too, a city famous for fine food and a love of the best things in life, rather than violent crime.

Barbara Baraldi: Well, I’ve always liked to tell stories… Continua qui