Gli appuntamenti di questa settimana: La fortezza delle donne, Leggere fa male

Giovedi 22 luglio a Mirandola (MO) – Presso le prigioni del Castello dei Pico

La fortezza delle donne 2010

LA FORTEZZA DELLE DONNE/Festival di arte/musica/poesia al femminile

Reading da Scarlett (Mondadori) e Lullaby – La ninna nanna della morte (Castelvecchi)

Letture di: Lorenza Khurana, Martina Rabboni, Ilaria Malaguti, Pietro Pontieri, Roberta De Tomi, Greta Poletta

Accompagnamento musicale al pianoforte: Ingrid Baraldi

L’evento si svolgerà presso le prigioni del castello dei pico – Inizio ore 21:30

Venerdi 23 luglio a Bocca di Magra – Porticciolo (SP)

Leggere fa male

LEGGERE FA MALE/Scrittori criminali, lettori fuorilegge

Alessandra Buccheri presenta Barbara Baraldi e Lullaby – La ninna nanna della morte (Castelvecchi)

Per saperne di più: Angolo neroSatisfiction

Inizio ore 19:30

Sono ospiti della manifestazione: Luigi Romolo Carrino, Gian Paolo Serino, Rosario Palazzolo, Massimo Maugeri, Luigi Bernardi, Sacha Naspini, Francesco Forlani, Enzo “Bodycold”, Enrico Pandiani. Leggere fa male è ideato da Alessandro Zannoni.

Giona Nazzaro vs Barbara Baraldi su Rumore di Luglio-agosto

È uscito il numero 222 di Rumore, che resterà in edicola per tutta la durata dei mesi di luglio e agosto; all’interno un servizio di tre pagine su di me, con una lunga intervista, alcuni approfondimenti e la recensione di Scarlett, il tutto a firma del critico cinematografico e scrittore Giona Nazzaro.

Leggere l’articolo è stata un’emozione fortissima. Compro Rumore da anni e la prima cosa che leggo sono gli articoli di Giona: da sempre uno dei miei critici preferiti, con quel modo tutto suo, melodioso, di accarezzare le parole, sempre incisivo. La foto nella prima pagina è di Mirella Malaguti (http://www.sowhatphotography.it/)

E questa è la mia “prima volta” nella copertina di una rivista (solo il nome, però!), da “schianto” al cuore!

Barbara Baraldi su Rumore (pag.1) - La foto è di Mirella Malaguti (http://www.sowhatphotography.it/)
Barbara Baraldi su Rumore (pag.2)
Barbara Baraldi su Rumore (pag.3)

Puglia fa rima con sogni…

Sono tornata da un paio di giorni dalla Puglia, ma me la sento ancora addosso. I colori, i profumi, la terra. Il sole forte accarezzato dal vento. E poi le persone che ho incontrato, i sorrisi, le strette di mano. Le parole di supporto e i sogni. Sì, perché durante gli incontri pugliesi non si è parlato soltanto dei miei ultimi romanzi. Sembrerà strano, ma si è parlato molto di sogni. Nel cassetto, ma non solo. Sogni sotto al letto a cui dare la buonanotte prima di addormentarsi. Sogni inconfessabili, come quello di diventare scrittore o di vivere della propria arte.

A Mesagne, all’ombra del castello, si è tenuto il primo incontro. Ero emozionatissima e al mio fianco, in veste di relatori, Anita Book e Claudio Lanzoni. Anita, fondatrice de l’Ora del libro, un blog seguitissimo dedicato principalmente alla letteratura. Proprio questo amore in comune ci ha fatte incontrare. Claudio, che ha firmato tutti i booktrailer dedicati ai miei romanzi.  Le sue illustrazioni hanno dato un volto ad Amelia e a Scarlett. Hanno vestito le suggestioni create dalla mente. Ha partecipato all’incontro anche Maria De Guido, l’assessore alla Cultura di Mesagne, dimostrando una grandissima sensibilità e sorprendendomi con domande interessanti e coinvolgenti. Presto il tramonto si è vestito di blu, ma i toni dell’incontro non sono calati.

Complici della notte, sono apparse le lettrici: Marenza Gagliani con la sua piccola voce musicale, Valentina Vinci che ha dato vita al Demone di Scarlett e un’emozionante Arianna Gambaccini, che ha tenuto col fiato sospeso l’intera platea. Brave e belle Muse dalle diverse personalità. Alla fine dell’incontro ancora chiacchiere, tante copie da firmare e tanto calore. Ho riabbracciato amici conosciuti durante la trasferta pugliese di un anno fa e poi tutti a mangiare a Villa Leta, uno splendido ristorante che, secondo la leggenda, ospita il fantasma di una donna dal passato tormentato. Il giorno seguente ho conosciuto Lecce, una dama antica, vestita di mistero. Ospite al caffè letterario di via Paladini; stessa squadra per un incontro decisamente diverso. Sulla strada, con le persone che si fermavano e un pubblico seduto in cerchio e interessato, che ha partecipato attivamente alla presentazione. Anita e Claudio, sempre professionali e capaci di modificare le domande per creare un incontro sempre diverso e coinvolgente. E poi guidati da un amico leccese, tutti alla Torre di Merlino. Che bello ritrovarmi con gli amici abruzzesi, con Fausta, l’organizzatrice che ha saputo rendere il soggiorno indimenticabile e con Ray, che ci ha poi guidato tra altre vie per conoscere un ficus di  seicento anni e altre leggende. Tu chiamale se vuoi emozioni…

Sono tornata a casa con il bagaglio a mano più pesante. Con i limoni della mamma di Teresa, i regalini dei lettori, la borsetta di Arianna e il dvd di Maurizio e Francesca, i pensierini delle mie bimbe di Gioia del Colle, gli orecchini di Anita e il quadro in vetro, dedicato a Scarlett, con la stessa luna rossa che ha illuminato quelle notti, fatto artigianalmente da una maestra vetraia. Ma soprattutto pieno di ricordi.

Grazie al Comune di Mesagne e all’associazione Terra Rossa, al Caffè Letterario di Lecce, ad Anita, bravissima ed emozionante sempre, e alla sua splendida famiglia. Grazie al piccolo Giulio, che è riuscito a farmi fare il bagno in piscina e soprattutto a Fausta, che ha saputo organizzare un soggiorno indimenticabile. E grazie ancora agli amici virtuali che in queste occasioni si mostrano reali e preziosi.

Al prossimo incontro, Puglia.

Lullaby: la recensione de La libreria immaginaria

Lullaby - La ninna nanna della morte
Lullaby - La ninna nanna della morte

Il genere gotico ha una nuova, irresistibile, interprete. In un romanzo che racchiude tutto il suo potenziale evocativo, Barbara Baraldi ci regala uno squarcio quotidiano tra i più torbidi e realistici che si possano descrivere. I personaggi ti entrano dentro come un ago sotto pelle per iniettare la dose quotidiana di macabra violenza. Quella di cui ci nutriamo la sera, a cena, davanti al telegiornale. Quella che ci fa rabbrividire al sol pensiero e ci fa riscoprire l’umanità che la vita quasi ci impone di cancellare.

Come per noi, anche loro si salvano per un soffio; un refolo di altruismo che spazza via il veleno dalle vene e lascia solo le scorie di brutti pensieri. C’é chi le espelle scrivendo, chi andando contro all’ingiustizia del mondo intero in maniera utopica e chi invece ne viene sopraffatto e trasforma la sua vita in quella di un mostro vendicativo. L’aspetto più angosciante é che il mostro é accanto a noi per tutto il tempo, palpabile. Proprio perché in bella mostra ci sorprende; sempre!

E’ quel genere di lettura che ci lascia il fiatone. Un libro che si fa sfogliare pagina per pagina chiedendoci: “e poi?”. La voglia di sapere quello che succederà é minata solo dalla paura di saperlo davvero. Lo sguardo che filtra tra le dita nelle scene di un film ad alta tensione. Inquietudine; la sottotraccia che destabilizza e rende insicure le indicazioni su chi é il colpevole. Dire che mi sono sentito toccato nel profondo é poca cosa. Dire che sono alla caccia di altri suoi libri é riduttivo. Dire che ho trovato pane per i miei denti da lettore é sacrosanta verità.

E dire che l’ho preso dallo scaffale con un filo di non curanza.

Grazie a dio l’ho preso.

Articolo pubblicato da ~ Ingelo su La libreria immaginaria

Lullaby: La recensione di Giulia Guida per Liberidiscrivere

:: Recensione di Lullaby di Barbara Baraldi a cura di Giulia Guida

Lullaby - La ninna nanna della morte
Lullaby - La ninna nanna della morte

“Come pagine strappate da un libro di favole.” [Rileggendo “Lullaby”, B. Baraldi.]

Giada si abbraccia stretta nella sua felpa scura, mette il muso a una primavera che le cade di traverso, a lei che non sa parlare altro che l’inverno. Che si sente figlia delle piogge acide. Nuvola di un temporale di novembre. Ci sono giorni in cui crede di stare per svanire, tutto la attraversa in trasparenza, non riesce più a ricalcare i suoi confini, a volte sente di non averli affatto, a volte vorrebbe gridare così forte da riuscire a disintegrarli. Giada non è quello che gli altri si aspetterebbero da lei. Non ha il decoro della famiglia borghese in cui è cresciuta, si veste come un maschio, esce di nascosto con Mirko, il figlio del panettiere- dicono che sia un cattivo ragazzo, uno che si droga, le piace perdere il contatto con la realtà, mentre i nodi si sciolgono dentro la polvere bianca. Continue reading

Lullaby nell’ombra piumata

Immaginate una stanza piccola, ma luminosa. Le pareti sono colme di fotografie incastonate in cornici antiche, dalle forme inusuali.

Immaginate che ogni fotografia assomigli a un dipinto fatto di luci e ombre ed emozioni. Alberi che alzano le fronde al cielo come in segno di resa, la sagoma di un pozzo in controluce e poi edera. Vetrate e inferriate come gabbie che lasciano liberi i sogni anziché imprigionarli.

Il passato accarezzato da una malinconia dolce. Lo scorrere del tempo che regala una patina magica a luoghi dimenticati. Continue reading

Gotiche scrittrici: Barbara Baraldi su Vogue Italia di Giugno

Vogue è una delle mie riviste preferite; immaginate la mia gioia nel veder pubblicato questo articolo di Riccardo Angiolani  “Gotiche scrittrici”, sul numero 718, in edicola per tutto il mese di Giugno. La foto è di Oliver Pavicevic. Si parla di stile, di make up, di abbigliamento, di musica e, naturalmente di letteratura gotica.

Gotiche scrittrici su Vogue
Gotiche scrittrici su Vogue

The Dark Lady’s Bright Prospects: intervista sul blog americano Rap sheet

In occasione dell’uscita in lingua inglese de “La bambola di cristallo” (“The girl with the crystal eyes”) lo scrittore inglese Michael Gregorio, autore, tra gli altri, del best seller “Critica della ragion criminale” (Einaudi), mi ha intervistato per Rap sheet, uno dei più interessanti e più prestigiosi blog americani di Crime fiction. Trovate il testo itero della chiacchierata a questo indirizzo. Un ringraziamento particolare alla traduttrice Milena Rosa per l’aiuto 🙂

Wednesday, May 19, 2010

The Dark Lady’s Bright Prospects

Italian author Barbara Baraldi was first mentioned in The Rap Sheet two months ago, in our interview with British editor and former bookstore proprietor Maxim Jakubowski. We reported then that Jakubowski had signed the 35-year-old Baraldi as a contributor to his new publishing imprint, MaxCrime. Her thriller, The Girl with the Crystal Eyes (originally published in Italy in 2008), is being released this month in the UK as Max Crime’s first English-translated work. Jakubowski describes the book as containing “echoes of Hitchcock and [Italian film producer] Dario Argento and strong female characters on both sides of the good and evil divide.” Which is not faint praise.

Baraldi was born in the northern Italian countryside midway between Modena and Bologna. She fell in love with books and reading while still at school, and eventually she decided to study foreign literature. “My diet was a book a night,” she says. During the same period, she started writing “without telling anyone.” She had also “fallen in love with photography,” and hoped to become a professional shooter. To pay for her studies, she work­ed as a fashion model, which allowed her the luxury of a “very expensive” pro-quality camera. “That was when I started visually exploring the dark, forgotten corners of Bologna,” she explains.

During our recent conversation with Baraldi, we talked about her pseudonymous debut as a writer, her early taste in authors, and her fascination with the “dark side” of life and how that affects her fiction.

Michael Gregorio: I’m wondering how a studious young woman from the Italian countryside turned into a writer of noir. And in Bologna, too, a city famous for fine food and a love of the best things in life, rather than violent crime.

Barbara Baraldi: Well, I’ve always liked to tell stories… Continua qui

Venerdi al salone del libro di Torino: Scarlett, Lullaby e Dario Argento

Giornata piena venerdì al salone del libro di Torino. Uno degli eventi che hanno caratterizzato questa giornata, l’incontro con Dario Argento, che finalmente ho avuto la possibilità di conoscere di persona. Purtroppo un imprevisto non mi consente di esserci anche sabato, ma ringrazio tutti coloro che hanno approfittato della fiera per acquistare Lullaby allo stand Castelvecchi, o per acquistare Scarlett, freschissimo di stampa per Mondadori. Sono stata lusingata dal sapere che allo stand Mondadori hanno pressoché esaurito le copie di Scarlett, e sono in attesa del rifornimento sabato mattina. Grazie a tutti!

And the winner is…

È arrivato a conclusione il concorso “Scrivi una ninna nanna e vinci Lullaby”. Moltissime le ninna nanne pervenute, e altissima la qualità degli elaborati. Al punto da rendere necessaria l’istituzione “in corso d’opera” di un premio speciale. Come annunciato sul sito House of books, senza la cui collaborazione questo concorso non sarebbe stato possibile, il vincitore è: Continue reading

A Copparo nuovi giallisti crescono: caramelle agli asparagi e non solo

Sabato mattina presso il teatro comunale De Micheli di Copparo, in provincia di Ferrara, c’è stata la premiazione del concorso “Racconto in giallo”, promosso e organizzato dal salotto letterario “Voci d’insieme” – Pro Loco e dalla biblioteca comunale. Oltre 250 elaborati pervenuti al concorso, dedicato a Teresa Cavalazzi. Le categorie: scuola media, scuole superiori e adulti. Davvero notevole la qualità degli elaborati vincitori, letti da un’attrice sul palco in attesa di essere pubblicati insieme agli altri finalisti nell’antologia “Giovani Detectives” per l’editore Forme Libere, che uscirà nella collana Passi nel buio, curata da Gaia Conventi. È stato un vero onore essere ospite di questa manifestazione, e oltre alla caldissima ospitalità non dimenticherò nemmeno le caramelle agli asparagi assaggiate a pranzo… buonissime!

Lullaby alla Libreria Irnerio a Bologna

Venerdì 7 maggio, Lullaby alla Libreria Irnerio a Bologna, supportata da Marilù Oliva e dal mitico Gianluca Morozzi. Grazie a tutti gli intervenuti e tutti coloro che hanno scattato le foto! Eccone alcune, realizzate da Eugenio Saguatti:

Lullaby su Mondo Rosa Shokking

Il magazine Mondo Rosa Shokking si è completamente rinnovato e dedica a me (lusingatissima!) l’apertura della nuova rubrica Morsi dal talento.

Un assaggio del  botta e risposta con Carlotta Pistone:

Cosa significa per te essere scrittrice?
Accarezzare le parole.

Cos’è per te un romanzo?
Un mondo parallelo.

Quando hai sentito di esser stata morsa dal talento per la prima volta?
Quando da bambina tenevo incollati i miei fratelli più piccoli con le mie storie di paura.

Che percorso hai fatto per arrivare dove sei?
Accidentato. Un percorso fatto di duro lavoro e tanta umiltà, necessaria per potersi migliorare.

Fissa o precaria (come stato mentale, non solo come dato di fatto)
Continua qui

Un anticipo della recensione di Carlotta Pistone di Lullaby:

“Lullaby. La ninna nanna della morte”, un titolo che già di per sé lascia poco spazio a fraintendimenti sul genere di lettura che ci si appresta ad affrontare. Infatti il nuovo romanzo gotico di Barbara Baraldi è un concentrato di orrore, paura e misteri, corredato da elementi psicologici degni dei thriller più agghiaccianti. Il tutto diluito in una narrazione tesa ma chiara, i cui macabri tasselli si uniscono man mano per rivelare il colpo di scena finale.

Uno scrittore mancato, tormentato dall’incapacità di trovare ispirazione per il suo romanzo giallo d’esordio. La Bambina Nera, una ragazzina strana e problematica, adolescente incompresa e ribelle che contrappone all’aspetto esteriore duro e cupo, una profonda fragilità interna. La sua bellissima amica, la Principessa dell’Est, esempio di giovane purezza e perfezione, che mira solo ad infrangere le pareti, apparentemente dorate, della campana di vetro in cui è relegata.
Marcello, Giada e Luana, questo l’eterogeneo trio di protagonisti del romanzo, le cui strade si incrociano all’improvviso lungo una scia di raccapriccianti omicidi, dove cadaveri martoriati di personaggi più o meno insospettabili e slegati tra loro, fanno una breve – e più che sufficiente… – apparizione sulla scena, per poi scomparire senza lasciare tracce.

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