Dylan Dog a Castiglione dei Pepoli: l’articolo su Repubblica

dylan castiglione

È uscito oggi sul quotidiano La Repubblica un articolo firmato Alberto Sebastiani sull’edizione 2014 di Crime City Comics dedicata a Dylan Dog a cui parteciperò domani e domenica. La bonus track dell’articolo? Un’anticipazione in assoluta anteprima della mia prima storia per la serie regolare dell’indagatore dell’incubo ;)

Se all’ombra del Big Ben vedete girare mostri e un tipo simile a Rupert Everett in giacca nera e camicia rossa al fianco di belle signore, mentre un buffo soggetto spara freddure di continuo e delle canzoni rock aleggiano nell’aria, allora i casi sono due: o siete in un albo di Dylan Dog, o siete a Castiglione dei Pepoli. Da oggi alle 18 a domenica, infatti, nella cittadina dell’appennino toscoemiliano va in scena “Crime City Comics: Dylan Dog”, tre giorni dedicati all’indagatore dell’incubo creato da Tiziano Sclavi per Sergio Bonelli Editore. Vi si prevedono incontri, un concorso musicale, uno di fumetti e cinque mostre su Dylan Dog, dedicate alle sue donne, ai mostri cattivi, ai freak buoni, alle tavole originali dei disegnatori ospiti della tre giorni e soprattutto al suo “nuovo inizio”, ossia la trasformazione che sta vivendo la testata, e che i lettori scopriranno l’autunno prossimo.

Questa è la mostra principale: “Dylan Dog: Downgrade”, nelle sale del Palazzo Comunale, ed è di fatto un’anteprima della cosiddetta “fase 2″, con tavole e personaggi delle origini accanto ai nuovi lavori: quindi, l’ispettore Bloch ma anche l’ispettore Carpenter, e Groucho si arma di smartphone. “Sarà un nuovo inizio ma fedele alle origini, un Dylan Dog innovatore, inquietante, che scatena domande in una Londra attuale, come quella dove vanno i giovani oggi coi voli low cost”, dice Barbara Baraldi, scrittrice gotica e già sceneggiatrice di storie brevi di Dylan Dog, coinvolta nella “fase 2″ nella serie ufficiale con un albo in uscita nel 2015. “S’intitola Le mani di una morta, in onore di Carolina Invernizio, la disegna Nicola Mari ed è una storia con dark ladies, di orrore romantico, inquieta ma col brivido della commozione”.

Anche lei e Mari sono tra gli ospiti a Castiglione, con Roberto Recchioni (curatore della testata) e sceneggiatori, disegnatori e copertinisti: Gigi Cavenago, Angelo Stano, Paola Barbato, Luigi Piccatto, Alessandro Bilotta, Paolo Martinello. Oggi ci sarà una preview, domani aprono le mostre, gli stand della Bonelli e delle autoproduzioni, e comincia “There Will be Ink 24h Comics Contest”, un concorso per fumettisti: alle 11 in punto ai partecipanti viene data una busta con le indicazioni, e in sole 24 ore devono creare una storia a fumetti horror della lunghezza minima di 3 tavole. Una sfida notevole, come quella che comincia stasera per le band emergenti, il rock contest “Il trillo del diavolo”. Ma la sfida maggiore sarà conquistare una copia del catalogo della mostra “Downgrade”, in tiratura limitata, per cultori. Quante copie? Ovviamente 666.

Alberto Sebastiani

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Striges – La voce dell’ombra, la recensione di Sul Romanzo

L'illustrazione in copertina è di Nicoletta Ceccoli

L’illustrazione in copertina è di Nicoletta Ceccoli

Sul portale Sul Romanzo è uscita una bellissima recensione di Striges – La voce dell’ombra firmata da Stefano Verziaggi. Eccola!

Questa volta la Baraldi ha fatto centro. Proprio così, persino con l’articolo davanti al cognome: ma un motivo c’è, e poi lo scoprirete continuando a leggere. È uscito infatti in libreria Striges – La voce dell’ombra, il secondo capitolo della saga sulla strega Zoe iniziata appunto da Striges – La promessa immortale del 2013, sempre per Mondadori.

Capita che i sequel deludano. Inizio sempre un po’ fiacco, ripetizione di elementi già conosciuti per far ambientare il lettore, sviluppo di filoni che tutto sommato avevamo già immaginato. La voce dell’ombra inizia in modo del tutto inaspettato: avevamo lasciato Zoe, la nostra protagonista, in sella alla moto di Sebastian e in fuga da un destino già segnato che sembrava schiacciarli, e da cui invece sembrava giunto il momento di liberarsi. E invece, sin dalle prime pagine, ritroviamo Zoe da sola, in un ambiente che non conosce e che si rivela ben presto ostile. Di Sebastian, nessuna traccia. Tutto ciò che avevamo immaginato potesse avvenire viene radicalmente sovvertito dalla penna di Barbara, che cambia le nostre prospettive e ci costringe a seguire le storie della nostra eroina secondo i suoi tempi e i suoi ritmi.

Si tratta, senza dubbio, dell’aspetto che più mi ha colpito del secondo episodio della saga: la rinnovata capacità dell’autrice di tenermi e tenerci sempre incollati alla pagina, di non riuscire a intendere cosa succederà in seguito. Tale aspetto era già presente nel primo volume, ma ora diventa vorticoso e ben congegnato: si arriva a tre quarti del libro e ancora ci si chiede dove la storia andrà a parare, come sia possibile che ancora non siamo riusciti a comprendere i fili portanti della vicenda.

Davvero significativa e convincente, quindi, la prova di un’autrice che conosce a fondo le tecniche narrative, che racconta con sincerità ed equilibrio, che vuole comunicarci emozioni e anche riuscire a metterci in contatto con i sentimenti più profondi, e talvolta difficili da accettare, della sua protagonista. Non so se Baraldi porterà avanti questo percorso di scrittura, certo è che mi ha convinto la rinnovata maturità che ho ritrovato nel testo.Continua, quindi, la volontà di creare una letteratura per ragazzi e ragazze di qualità, che non faccia semplice uso di una facile magia o di vampiri, ma provi a rinnovare il genere senza naturalmente destabilizzarne le fondamenta.

Il cambio, in positivo, di marcia, si avverte anche in un modo nuovo di riutilizzare il patrimonio mitologico e delle leggende, a cui evidentemente il genere fa capo. Se nel primo volume l’aspetto dominante era, per forze di cose, la stregoneria, anche nei suoi rapporti con l’Inquisizione, ne La voce dell’ombra incontriamo nuove creature (per esempio, le fate) ed entriamo in contatto conun ampio patrimonio, che l’autrice utilizza e reinventa in modo disinibito ma competente; niente pasticci mitologici, insomma, ma revisione della nostra storia dell’immaginazione, anche con incursioni in altre creature.

Permane, ed arriviamo all’uso dell’articolo davanti al cognome, la spiccata nota femminile della voce narrante, che non ha paura di farsi sentire come donna e di rassegnarsi a un genere neutro o maschile, ma invece affonda con decisione sia nello sguardo femminile, che coglie particolari più cari a questa sensibilità, sia nel mondo dell’interiorità, analizzata con determinazione ma anche con le insicurezze e i vicoli ciechi propri dell’età tardo adolescenziale.

Nel complesso Striges – La voce dell’ombra si presenta come una promessa di un terzo volume in cui forse la grande battaglia che sta alle spalle di Zoe verrà affrontata con decisione, mettendo la nostra protagonista di fronte al suo destino: un destino che è più grande di lei, che lei probabilmente non accetta, come del resto avviene per tutti i nostri ragazzi e le nostre ragazze.

Stefano Verziaggi

Articolo pubblicato sul portale Sul Romanzo

Dylan Dog Crime City Comics: eventi e catalogo in 666 copie

crime_dylan_dog2014Il  25 – 26 – 27 LUGLIO 2014 sarò ospite di CRIME CITY COMICS: DYLAN DOG, a CASTIGLIONE DEI PEPOLI.

Di cosa si tratta?
La Londra dell’Indagatore dell’incubo sbarca sull’Appennino bolognese con otto quartieri tematici per festeggiare la svolta editoriale della testata.
Un’occasione per passeggiare da Piccadilly a Golconda in pochi passi. Ci saranno mostre tematiche, conferenze e contest, tutto incentrato su un unico tema: l’Indagatore dell’incubo.

Durante CRIME CITY COMICS: DYLAN DOG sarà possibile acquistare presso il bookshop della manifestazione il catalogo DOWNGRADE a tiratura limitata di 666 copie numerate, di cui le prime 100 conterranno il quartino addizionale con un disegno inedito di Nicola Mari. Il Catalogo ha 116 pagine e il percorso discorsivo che presenterà al lettore sarà legato a un confronto tra gli esordi della testata e i “nuovi esordi”, in una sorta di messa in identità dei due inizi che viene ulteriormente sottolineata dalle chiacchierate con gli autori, che si intervallano alle pagine dedicate alle tavole (del nuovo e vecchio corso). Gli interventi all’interno del volume sono di: ROBERTO RECCHIONI, NICOLA MARI, PAOLA BARBATO, ANGELO STANO, BARBARA BARALDI, LUIGI PICCATTO, GIGI CAVENAGO, ALESSANDRO BILOTTA e MAURO UZZEO.  Si tratterà di un volume di grande formato (33×24 cm.) reperibili soltanto alla manifestazione.

Per comodità vi sottolineo qui firmacopie e conferenza a cui parteciperò:

SABATO 26/07 

16:00 - Firme presso lo stand della SERGIO BONELLI EDITORE e il BOOKSHOP in compagnia di Roberto Recchioni, Nicola Mari, Angelo Stano, Paola Barbato, Barbara Baraldi, Luigi Piccatto, Alessandro Bilotta, Gigi Cavenago e Paolo Martinello.

18:00 - DOWNGRADE: Conferenza con gli Autori di Dylan Dog sulla FASE 2.

19:30 - Aperitivo e cena a cura dell’organizzazione con ospiti e addetti ai lavori, in un casolare nella frazione di Lagora.

Sarò inoltre presente per dare consigli a chi partecipa al contest 24H COMICS CONTEST che sfida i partecipanti a creare un fumetto in 24 ore.

DOMENICA 27/07

11:00 - Firme presso lo stand della SERGIO BONELLI EDITORE e il BOOKSHOP in compagnia di Roberto Recchioni, Nicola Mari, Angelo Stano, Paola Barbato, Barbara Baraldi, Luigi Piccatto, Alessandro Bilotta e Gigi Cavenago.

14:30 - Tavola rotonda degli autori per il giudizio del 24h Comics Contes.

17:30 - Firme presso lo stand della SERGIO BONELLI EDITORE e il BOOKSHOP in compagnia di Roberto Recchioni, Nicola Mari, Angelo Stano, Paola Barbato, Barbara Baraldi, Luigi Piccatto, Alessandro Bilotta e Gigi Cavenago.

19:45 - Aperitivo con gli Autori.

21:00 - CRIME CITY ROCK CONTEST: IL TRILLO DEL DIAVOLO
Finale con 2 band in gara.

22:00 - Premiazioni e saluti di chiusura del Festival

Il programma completo, potete trovarlo qui.

 

Un agosto diaboliko

Il regalo - Diabolik

È con immenso piacere che condivido con voi la notizia, riportando le parole della pagina ufficiale fb di Diabolik:

“Infine agosto! Albo un po’ speciale perché vedrà l’esordio tra gli autori del Re del Terrore di una affermata scrittrice italiana: Barbara Baraldi. Barbara co-firmerà il soggetto della storia che parte proprio da una sua idea. Ai disegni Giuseppe Di Bernardo e Jacopo Brandi.

Giuseppe ha appena consegnato le ultime matite dell’episodio (una la potete ammirare qui) e adesso tocca a Jacopo mettersi sotto per il rush finale”.

Cosa aggiungere? Sono davvero emozionata, al punto che mi mancano le parole.

Vi dico solo che è tutta la settimana che mi pettino come Eva Kant. Ok, prometto che non cercherò di rubare diamanti.

Una cosa voglio aggiungere, è stato un onore lavorare al soggetto insieme ad Andrea Pasini e con la supervisione di Mario Gomboli e a questo punto non vedo l’ora di avere l’albo tra le mani.

Dimenticavo, si intitola Il regalo.

Soggetto: A. Pasini e B. Baraldi
Sceneggiatura: A. Pasini e R. Finocchiaro
Disegni: G. Di Bernardo e J. Brandi
Copertina: M. Buffagni

Diabolikamente vostra,
Eva… ehm volevo dire BB

Diabolik - illustrazione di Di Bernardo

Dylan Dog, la soffitta e gli incubi che diventano realtà

Dylan Dog. Illustrazione di Nicola MariChe tipo di bambini eravate, voi? Io ero una bambina silenziosa, di quelle vagamente inquietanti che non ti accorgi quando ti arrivano alle spalle. E che magari ti sorprendono con una domanda difficile, di quelle a cui non sai se rispondere con un sorriso di circostanza o con un aforisma tratto da un libro. C’è una notizia di cui voglio parlarvi, oggi, ma devo partire da lì, quando ero alta “due mele o poco più” e avevo ereditato da un lontano cugino uno splendido action figure di… Skeletor! Gli mancava un braccio, ma a me la cosa piaceva un sacco. Non pensavo affatto che fosse soltanto un giocattolo di seconda mano e forse un po’ inconsueto per una bambina della mia età. Il braccio che gli mancava, per me, era un chiaro segno del suo coraggio.

Chissà quanti mostri aveva sconfitto durante le sue avventure, Skeletor. Nella mia immaginazione doveva trattarsi di un guerriero affidabile, uno che non mi avrebbe mai piantata in asso. Con lui avrei potuto fronteggiare i fantasmi che vivevano nella soffitta. A quei tempi abitavo con la mia famiglia nella casa di campagna dei miei nonni, un’autentica casa da film horror, dove gli specchi nascondono mondi paralleli e di notte i mobili scricchiolano. Ma era dalla soffitta che provenivano i rumori più sospetti, minacciosi. Per accedervi era necessario far scendere una scala cigolante da una botola. Che, naturalmente, mi era vietato anche solo nominare. Mio padre diceva che era troppo pericoloso, ma io ero certa che il vero motivo per cui non potevo salire in soffitta fosse un altro: il patto segreto che aveva siglato con i fantasmi. Perché, altrimenti, gli avrebbe consegnato tutti quegli scatoloni sigillati nei quali non mi era permesso sbirciare?

mariCosì, un pomeriggio, insieme al mio coraggioso alleato Skeletor, ho rubato una torcia elettrica e ho aperto la botola proibita. Riuscite a immaginare una prova di coraggio più grande per una bambina di sei anni con le ginocchia sbucciate? Be’, ora immaginate la mia sorpresa quando aprii il primo degli scatoloni e scoprii che… era pieno di fumetti! Erano i fumetti di mio padre, quelli da cui non era mai riuscito a separarsi perché, si diceva, i fumetti sono cose da ragazzini, mentre lui, ormai, era un uomo. Io penso che non si è mai abbastanza grandi per leggere un fumetto, ma questo, all’epoca, non ero ancora in grado di argomentarlo.

E così ho scoperto che la soffitta di casa era infestata, sì, ma di storie. Li ho letti tutti, i fumetti di mio padre, a partire dalla sua collezione di Alan Ford. Ma è stato da adolescente che ho cominciato a comprare una serie in cui mi riconoscevo più che in qualunque altra, il mio primo amore “di china”: Dylan Dog. Fantasmi, incubi, ossessioni. Li ho ritrovati tra le pagine prima ancora di sapere che, un giorno, l’indagatore dell’incubo l’avrei incontrato per davvero.

ba-sorrisoCosì, dopo la mia storia Il bottone di madreperla, uscita nel Color Fest, eccomi ad annunciare che sto lavorando alla mia prima sceneggiatura per la serie regolare. Una storia fatta di ossessioni che nasce dai fantasmi di quella soffitta. Una storia gotica che vorrei esprimesse la sensualità del lato oscuro. E sono grata a Roberto Recchioni, il curatore della serie, che ha creduto fortemente nel progetto al punto di assegnarmi come disegnatore il principe delle tenebre del fumetto italiano: Nicola Mari.

Io e Nicola uniremo le rispettive visioni crepuscolari. Averlo al mio fianco in questa avventura è come avere al mio fianco Skeletor, quando ero bambina. Salire i gradini cigolanti che portano a una soffitta buia e attraversare quella… zona del crepuscolo che confina tra l’immaginazione e la narrazione.

Disney Real Life: da maggio in edicola!

PKRL_Cover_HR1Erano mesi, anzi anni, che volevo parlarvi di un progetto, ma… non potevo. Il motivo? Ho firmato un contratto di segretezza. Se vi state chiedendo se sono stata arruolata dalla CIA, la risposta è no, bensì… dalla Disney ;)

Tre anni fa – era il lontano 2011 – sono stata convocata nella sede milanese della Disney per un progetto molto ambizioso: dare vita, insieme a uno staff interno, a Paola Barbato, Micol Beltramini e alla disegnatrice Tomatozombie, a una nuova serie che fosse pubblicata in tutto il mondo. Il nome? Real Life.

Immaginate ora Baraldi, Barbato e Beltramini (soprannominate in seguito “Le agenti tre-B”) riunite nel quartier generale della Disney per una serie di incontri con lo scopo di creare i personaggi della serie, il background delle vicende e le backstory di tutti i protagonisti e dei comprimari, e infine sviluppare la trama che li coinvolge.

PKRL_Alice_HR5Non si è trattato soltanto di dare vita ai personaggi, imparando a conoscere le loro speranze, le paure, le passioni e i drammi familiari, ma anche di creare, puntata dopo puntata, il mondo intero entro cui agiscono. È stato un lavoro immenso ma entusiasmante, analogo a quello svolto dagli autori delle più blasonate serie televisive americane, solo che in questo caso il progetto prevede inizialmente delle uscite mensili a fumetti.

In coda alla rivista Real Life troverete la dicitura “Progetto originale sviluppato da Baraldi – Barbato – Beltramini” che significa che, successivamente alla prima fase, altri professionisti del settore (sceneggiatori, disegnatori, editor) hanno preso in mano il progetto per renderlo… reale.

PKRL_Thomas_HR5Per ora non anticipo di più: potrete seguire le avventure di Alice, Amber Andrea nel magazine a fumetti Real Life, pensato per le ragazze, che sarà pubblicato da Panini comics a partire dal 22 maggio.

Benvenuti al campus esclusivo della London International High School! Ogni giorno centinaia di studenti seguono le lezioni in questo rinomato istituto della città. Alcuni sono amici, altri semplici conoscenti e altri ancora addirittura si detestano a vicenda, ma tutti hanno una cosa che li accomuna: un profilo su Real Life.

Oltre a Real Life, Amber, Alice e Andrea non hanno nulla in comune, tranne un pomeriggio in punizione e lo stesso desiderio: trovare un ragazzo che sia diverso da tutti gli altri, che sia perfetto. Il ragazzo ideale. Ma le ragazze sanno che qualcuno così incredibile probabilmente non esiste, a meno che non lo inventino loro stesse. Per questo creano il profilo del ragazzo dei loro sogni su Real Life.

Ma i loro sogno comune sta per diventare realtà.

Il sito ufficiale della serie è http://www.disney.it/real-life, dove trovate le gallerie dei personaggi disegnate dagli straordinari artisti della scuderia Disney, alcuni retroscena e anteprime a fumetti. Vi aspetto in edicola!

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Aurora – Sleeping beauty al ritorno dal Torino Comics

unnamed (1)Eccomi qui, appena tornata da Torino Comics dove Aurora – Sleeping beauty è stata ospite ufficiale per tutti i tre giorni della fiera. Finalmente ho tenuto il volume tra le mani e l’emozione è stata forte, lo ammetto. Da appassionata di fiabe e libri illustrati, erano anni che coltivavo il sogno di poter scrivere la rivisitazione di una delle mie preferite.

Quando ero bambina, sceglievo una fiaba e mia madre leggeva per me poche pagine ogni sera. La regola era: fino alla prossima illustrazione. E ora eccomi con Aurora, la mia personale rivisitazione de La bella addormentata che da fanciulla dormiente e passiva si trasforma in una principessa guerriera. Ed ecco le illustrazioni di Lucio Parrillo scandire la narrazione, con tutta la loro potenza visiva.

Al mondo di Aurora, era dedicata anche una mostra dal titolo Aurora e oltre, con gli originali dipinti a olio da Lucio. Vederli dal vivo mi ha lasciata senza fiato

Durante la fiera c’è stata la prima presentazione ufficiale del volume, tanti firmacopie e interviste. Ho ritrovato Fulvio Gatti, l’editor in chief Pavesio che ha curato il volume con tanta passione e tutte le voci e i volti che lavorano in casa editrice e avevo conosciuto soltanto via mail o telefono. E finalmente ho conosciuto di persona Vittorio Pavesio.
Io, Lucio e la mostra dedicata ad AuroraPer me è sempre stato un mito, Vittorio. Dovete sapere che su di lui circolano leggende che durante la fiera ho scoperto essere soltanto la punta dell’iceberg, rispetto alla realtà. Perché quest’uomo è davvero un supereroe! Il suo super potere è creare meraviglia, unire talenti e credere nel potere delle storie. Quando vi racconta episodi della sua vita il rischio è restare con gli occhi sgranati e l’espressione sbalordita dipinta in volto. E poi?

E poi ho visto nascere nel giro di pochi secondi, da fogli di carta, Topolino, Red Sonja, Batman, Dylan Dog e supereroi Marvelliani e ho ritrovato colleghi che stimo o che conoscevo solo virtualmente. Al Salone succede anche di essere in ritardo per il firmacopie e a darti un passaggio sia Angelo Stano con la sua auto rosso sangue e lo spirito dell’ Indagatore dell’incubo che aleggia nell’abitacolo. Oppure che registi facciano strisce a fumetti che sembrano film, come nel caso di Marco Ponti con la complicità di Cristiano Spadavecchia. Pensate che il loro Un appartamento a Torino è nato a qualche giorno di distanza appena da Aurora.

Ho incontrato tanti lettori al Torino Comics e molti erano lì proprio per avere la dedica sulla loro copia di Aurora, ma soprattutto procurarsi uno dei fantastici disegni di Lucio fatti in diretta. Ma c’erano anche lettori con in 10250343_10203847488454550_4805459424316356973_nmano il Dylan Dog color fest n.9, sì proprio quello con la mia storia. Erano lì per chiedere un autografo su Il bottone di madreperla e chiedermi quando uscirà un’altra mia storia su quelle mitiche pagine. E se vi dicessi che sono al lavoro? :)

Ma nonostante la fiera fosse del fumetto, le storie sono storie, e qualcuno di avvicinava timidamente allo stand Pavesio stringendo la sua copia di Striges- La voce dell’ombra. Chissà se un giorno anche questa storia diventerà un fumetto. Lo metto nella lista dei sogni.

Lunga vita alle fiabe, alle fiere del fumetto e al bambino che da sempre vive dentro ognuno di noi. E grazie ancora agli organizzatori di Torino Comics 2014 per averci regalato un evento unico che rimarrà per sempre nel mio cuoricino.

Ad accompagnare l’articolo alcune foto scattate durante i giorni della fiera dai lettori. Non metto nomi, tanto loro lo sanno. E grazie anche per i muffin, i dolcetti al cocco e la torta salata che ci avete portato allo stand. Vi adoro!

 

 

Ci vediamo a Torino comics, appuntamenti 11-12-13 aprile

torinocomics

L’11, 12 e 13 aprile ci vediamo a Torino comics (edizione del ventesimo anniversario), che si terrà al padiglione 2 di Lingottofiere. Sarò presente per l’intera durata della manifestazione, con due conferenze e una serie di appuntamenti per incontrare i lettori e per i firmacopie.

Questo il calendario dei miei appuntamenti:

VENERDI 11/4 Area Autori 16:00 – 17:30 – Sessione firme

SABATO 12/4 Sala Blu 12:00 – 13:00, conferenza di presentazione del volume Aurora – Sleeping beauty (Pavesio editore). Intervengono l’illustratore del volume Lucio Parrillo, l’editor in chief di Pavesio editore Fulvio Gatti e il regista Marco Ponti.

SABATO 12/4 Area Autori 13:00 – 14:00 - Sessione firme

SABATO 12/4 Area Autori 16:00 – 17:30 - Sessione firme

DOMENICA 13/4 Area Autori 10:00 – 11:00 - Sessione firme

DOMENICA 13/4 Sala Blu 12:00 – 13:00 sarò presente come relatrice alla conferenza di presentazione del volume Un appartamento a Torino di Marco Ponti e Cristiano Spadavecchia.

DOMENICA 13/4 Area Autori 14:30 – 15:30 - Sessione firme

Vi aspetto!

Ore 10:48 Emozioni sulla carta

foto di Katerina PlotnikovaConversazione iniziata oggi

10:48

“Ciao Barbara, ho appena finito di leggere Striges – La voce dell’ ombra ed ora che sono ancora immersa nel turbinio di emozioni sognanti che mi hai trasmesso, volevo inviarti le mie sensazioni post lettura. Ti ho conosciuta l’anno scorso all’ edizione estiva del Cavacon dove ho seguito la tua conferenza, tengo molto a dirti che è stato un colpo di fulmine, ho da sempre amato le tematiche gotiche e tutto ciò che interessa le atmosfere tetre, magiche e occulte.

Quando ti ho incontrata ho avuto la sensazione di ritrovare in te una figura ispiratrice, da lì ho iniziato a leggere immediatamente i tuoi libri e così, sei riuscita a travolgere anche me nei tuoi incantesimi. Striges è stato l’ennesima entrata nel mio mondo parallelo, la strabiliante alternativa al mondo reale, dove tutto quello che amo è perfettamente in simbiosi.

La tematica dell’eterna lotta contro streghe e inquisitori col tuo romanzo è stata stravolta: hai proposto una versione originale e travolgente dove, nonostante la vicenda d’amore tra due figure completamente incompatibili sia l’elemento centrale della storia, essa è ricca di eventi e colpi di scena che si intrecciano e si completano perfettamente. La figura a cui sono stata molto legata è Misha, amo i furetti ma a prescindere da questo vedo in Misha il tipo di persona che se un giorno mi capiterà di incontrare non potrei fare altro che tenere stretta, devo ammettere che quando è stato malato mi ha pervaso un’ ondata di malinconia, sarebbe stato davvero difficile separarmene.

Che dire di Zoe, lei mi somiglia davvero molto… iniziando dai capelli, abbiamo una grande passione per la musica, suoniamo il piano, ed entrambe inizialmente eravamo difficilmente accettate dai coetanei. Mi chiedo se un giorno incontrerò anch’io il mio Sebastian, mi sembra una cosa talmente utopica visti gli ideali e i modi di fare dei ragazzi di oggi, nonostante tutto non perdo le speranze.

Concludendo, questo romanzo mi ha trasmesso tantissimo, un mix di emozioni tra gioia, felicità, malinconia ed inquietudine, ma mi ha ricordato che nella vita bisogna lottare per ciò in cui si crede senza perdere mai la speranza sia quando qualcuno o qualcosa ci mette i bastoni fra le ruote, sia quando ci sentiamo smarriti e ci sembra automaticamente tutto inutile ed insignificante. Sfogliando l’ ultima pagina del libro, sentendo per l’ultima volta il piacevole profumo delle pagine impregnate di passione, il mio cuore ha iniziato a palpitare senza controllo, l’aria si stava colmando già di malinconia ed io avevo gli occhi lucidi che fissavano il vuoto e che sognavano ancora di ritrovarsi fra le mura del Santuario insieme a Zoe, Sebastian, Misha e tutti gli altri. Sai, è così che mi sento quando so che un libro ha aperto le porte della profondità del mio cuore e non avrei potuto fare altro che rendertene partecipe. Anche se queste sono pochissime righe volevo lasciarti un pezzettino di me e mostrarti la gratitudine e l’ammirazione che provo nei tuoi confronti, spero di rincontrarti al più presto e di leggere altri milioni di romanzi che scriverai.

Un abbraccio, Margherita”

In accordo con Margherita ho pubblicato la sua mail, completa, con tutte le sue emozioni. Perché questi sono i regali più grandi per noi scrittori. Perché quando arrivo alla fine delle vostre mail sono io ad avere le lacrime agli occhi. E perché un vero lettore scrive recensioni che neanche cento giornalisti. Grazie Margherita, grazie a voi, i miei lettori, le mie ali.

La foto che correda l’articolo è della fotografa russa Katerina Plotnikova.

Striges – La voce dell’ombra e Misteri, crimini e storie insolite di Bologna ospiti della trasmissione televisiva A tambur battente

foto 1Una news dell’ultima ora: dal 4 al 10 aprile 2014 andrà in onda su Teleromagna e su un centinaio di altre emittenti televisive private, web tv, satellitari e radio la 23° puntata della trasmissione “A tambur battente” in cui sono ospite insieme ai miei libri, Striges-La voce dell’ombra e Misteri crimini e storie insolite di Bologna.

Il Format, condotto da Daniele Perini, ha la durata di sessanta minuti circa, in quattro tempi da quindici minuti. Il programma inframezza momenti musicali a un talk show con ospiti del panorama teatrale, televisivo,cinematografico e letterario.

Insieme a me, in questa puntata, ci sono il comico e personaggio televisivo Maurizio Ferrini, lo scrittore Mauro Biglino e il dottor Cesari Forlini, vincitore del Bisturi d’oro 2013 .Per maggiori informazioni sulla programmazione delle serate è possibile consultare il sito: www.foxproduction.it oppure cliccando su “Consulta orari“.

La foto che correda l’articolo, scattata durante la trasmissione, è di Gastone Rino Dissette.

Aurora – Sleeping beauty, dal 10 aprile in libreria e in fumetteria (e il 12 aprile a Torino comics)

sleeping beauty - cover«Una principessa guerriera che non è disposta a rinunciare ai suoi sogni, pronta ad affrontare creature spaventose per riavere il suo amore. Un indovino che si nutre delle anime dei viandanti. Castelli in grado di spostarsi come le dune del deserto sotto i venti dell’Est. Regni dimenticati popolati di antiche divinità. Un’intrigante fiaba gotica tra le più celebri rinasce a nuova vita, tra fascino e meraviglia, grazie all’inedita collaborazione tra Barbara Baraldi, scrittrice gotica dalla verve immaginifica, e il supereroe dei comics Lucio Parrillo, abile come pochi altri a ritrarre potenti e suggestivi scorci di fantasia lanciata a briglie sciolte. Una novella illustrata che è già un evento.»

Aurora – Sleeping beauty è un progetto che ho a lungo cullato nella mia mente e che finalmente vede la luce. La volontà di scriverlo nasce dal mio amore per la narrativa fantastica, ma soprattutto dalla mia passione per le tradizioni popolari e per le fiabe anche se, come evidenzia la stupenda copertina di Lucio Parrillo, la “bella addormentata” protagonista di Aurora – Sleeping beauty al ruolo remissivo di principessa addormentata in attesa di un bacio di risveglio preferisce un’attitudine combattiva, determinata a riavere ciò che le è stato strappato via da un crudele incantesimo: la sua identità, la possibilità di scegliere, la speranza. Aurora rivendica il diritto di vivere un amore da fiaba insieme al “suo” principe, ostaggio del Deserto dell’Oblio, un mondo dove i sentimenti e il tempo hanno perso di significato.

La tentazione di rovesciare la prospettiva della Bella addormentata così com’è tramandata dalla tradizione popolare è stata insopprimibile: in Aurora – Sleeping Beauty Aurora/Rosaspina si risveglia dopo anni o forse secoli di sonno, nell’intimità della sua stanza, all’interno di un castello cristallizzato nel momento del ballo per il suo fidanzamento. Un luogo dove tutti gli specchi sono stati infranti, e dove tutte gli ospiti sono stati tramutati in statue di sabbia. Un luogo dove ha fatto prepotentemente il suo ingresso il perturbante, quella sensazione familiare ma allo stesso tempo estranea che precede la paura. Per questo motivo e per la natura “forte” di alcune illustrazioni e tematiche, Aurora – Sleeping beauty può essere considerata una sorta di fiaba illustrata per adulti.

volumi-aurora

Aurora non si arrende, Aurora combatte indossando l’armatura della determinazione, impugnando la sua spada. Aurora è la Guerriera vestita di sangue, unica superstite di un regno precipitato nell’oblio per volere di una regina malvagia. Ad accompagnarla nell’impresa ci sono un demone in cerca di vendetta, un’assassina che nasconde un terribile segreto, una feroce creatura che solo Aurora può addomesticare e due discendenti del misterioso popolo Fae.

Questo volume non avrebbe mai visto la luce se non fosse stato per l’incontro con uno straordinario artista: Lucio Parrillo, talento nostrano prestato ai comics americani, un campo in cui si è distinto per la grande forza evocativa delle sue copertine, autentiche opere d’arte che realizza in olio su tela seguendo la tecnica dei grandi maestri del Rinascimento. Le figure femminili di Lucio sono carnali, sono forza e sensualità allo stato brado. Ogni illustrazione presente nel volume è come un quadro di feroce bellezza. A credere nel progetto fin dagli esordi è stato l’editore Pavesio, che pubblicherà il volume in edizione pregiata, tutto a colori, con copertina rigida.

La presentazione di Aurora – Sleeping beauty è fissata per sabato 12 aprile alle ore 12 al Torino comics (padiglione 2, Lingottofiere) presso la Sala Blu. Con me ci sarà, naturalmente, Lucio Parrillo, l’editor in chief di Pavesio editore Fulvio Gatti, ma anche un ospite d’eccezione: il regista e sceneggiatore Marco Ponti. L’evento è di quelli memorabili, quindi, mi raccomando, non mancate!

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sleeping beauty - risveglio

Striges – La voce dell’ombra su Letteratura & cinema

Foto di Alessia PivaSul blog Letteratura & cinema è uscita una bellissima recensione di Striges - La voce dell’ombra firmata Marika Bovenzi. Una recensione che mi ha emozionato profondamente perché, dalle sue parole, Marika sembra aver percorso i corridoi del Santuario delle streghe insieme ai miei personaggi.

La condivido con piacere insieme alla foto di una lettrice, Alessia Piva, che ha interpretato Striges attraverso un make-up da brividi e una foto dalla forte intensità emotiva.

Vi lascio alle parole di Marika, ricordandovi che potete leggere la recensione di Letteratura & cinema per intero, guardando le splendide foto che sono state scelte per corredare l’articolo, cliccando qui.

“Solo l’amore più grande può bruciare oltre le fiamme del rogo”. Una semplice frase che racchiude l’essenza stessa del libro, del secondo attesissimo volume della saga che vede protagonista Zoe, una ragazza apparentemente normale che ignora il suo passato, forte e fragile al tempo stesso; una sorta di contraddizione vivente in cui pregi e difetti convivono, accettandosi e annullandosi a loro volta; una adolescente la cui quotidianità viene stravolta da segreti rivelati e da nemici antichi che le porteranno via ogni cosa.

Alla fine del primo romanzo abbiamo lasciato Zoe mentre scappava dal suo “inferno” in sella alla moto del suo antico amore, Sebastian, condannati a un passato di infelicità, ma ad un futuro di altrettanta oscurità a causa delle loro diverse nature e dell’antica rivalità che corre tra Streghe e Inquisitori. Nel nuovo capitolo ritroviamo la giovane nel Santuario delle streghe, un luogo sacro, il cuore pulsante della magia, anima dell’enorme potere che scorre nelle sue vene, dove si troverà ad affrontare diverse situazioni che la porteranno a dubitare della sua stessa identità.

Da questo nuovo libro si evince il senso di perdita, di dolore, dell’affezione alle piccole cose e ai particolari con cui Zoe deve fare i conti. Tutto ciò che prima era certezza, sicurezza, viene sgretolato, smontato in quello che a lei sembra un attimo, ma che in realtà è un lungo periodo in cui perde la percezione di ciò che le succede. Deve sopravvivere al vuoto dentro di lei come un enorme buco nero, dove ricordi e frammenti della sua vita sono scomparsi; deve far fronte alle nuove regole imposte da un luogo a lei sconosciuto, ma che in qualche modo intreccia continuamente fili con il suo passato e soprattutto deve affrontare diverse creature che si stanziano sul suo cammino. E’ una continua ricerca “di ciò che era e di ciò che potrebbe essere”, e solo quando riesce a ristabilire i punti cardini della sua vita, inizia ad avere la percezione dell’enorme potenziale che può avere la Custode delle falene e quindi a ricostruire l’enorme enigma che le avvolge l’anima.

Ritroviamo poi anche un collegamento al primo libro, “La promessa immortale”, in cui Zoe e Sebastian promettono di trovarsi ed amarsi al di là del tempo e dello spazio, come era successo quattrocento anni prima e come succede poi in questa nuova avventura, in cui apparentemente i loro corpi sembreranno distanti, ma le loro anime riusciranno a sfiorarsi e riconoscersi da principio. A fare da sfondo a tutto, troviamo la rievocazione in qualche modo di luoghi antichi (come l’acquedotto romano o Stonehenge) e mistici (come il lago, che nelle leggende antiche era simbolo del passaggio dalla vita terrena all’Oltretomba), che sin dalle prime pagine del romanzo evocano quel senso di arcano ed esoterico, accompagnato il tutto da personaggi secondari, ma non meno importanti come Misha, il famiglio di Zoe; Sam, una sorta di stella guida della strega, già incontrati nel primo volume, o ancora nuove conoscenze come l’antico popolo delle Amazzoni, negromanti, fate e demoni.

L’autrice con questo secondo volume, autoconclusivo come il primo, regala al lettore una storia forte e mozzafiato, capace di emozionare e, a tratti, lasciare senza parole. Per questo se avete voglia di provare un turbinio di sentimenti e immergervi in una quotidianità dove tutto è possibile, non mi resta che consigliarvelo assolutamente e augurarvi una buona permanenza al Santuario.”

Striges – La voce dell’ombra su Repubblica.it

Foto di Ilaria PalumboOggi vi parlo di un bellissimo articolo uscito nella rubrica Caffè letterario.bo  e firmato dal giornalista Alberto Sebastiani, sul blog di La Repubblica.

L’articolo “Barbara Baraldi, scrittrice-medium per storie di streghe” ripercorre la presentazione del volume che si è tenuta lo scorso giovedì 13 marzo alla Libreria IBS di Bologna. Si parla di streghe, di scrittura e di memoria, di generi letterari e della magia della parola.

Ma vi lascio alle parole di Alberto Sebastiani: “Il libro è uscito la mattina, ma alle 18 c’è chi l’ha già divorato. Le lettrici fedeli non mancano a Barbara Baraldi, e sono tante/i ad aspettarla giovedì alla libreria Ibs («che quando ancora si chiamava Mel fu la prima libreria bolognese a ospitare le mie presentazioni») per scoprire in che problemi si trovi Zoe, giovane strega che in La voce dell’ombra, secondo volume di Striges (Mondadori), dopo un incidente resta in coma sei mesi e si risveglia in un luogo sconosciuto, prigioniera. E sola. « La vita è sempre un ricominciare – dice la Baraldi – Io a Zoe tolgo tutto, a partire dai ricordi che deve ricostruire, dalle sicurezze, e la metto in una situazione nuova, tanto che non è necessario leggere il primo Striges per seguire la storia. Anche a me, come dice Stephen King, piace mettere in difficoltà i miei personaggi».
Foto di Sonja SilvanoIl ricostruire non è un tema da poco per chi, come la Baraldi, vive nelle zone colpite dal terremoto nel 2012. «Il primo Striges l’ho finito nei giorni delle scosse, chiusa in automobile con il mio portatile, mettendoci tutte le emozioni che vivevo. E ora questo secondo volume lo dedico proprio agli emiliani che hanno sofferto. Per me la cosa più dolorosa è stato perdere le mie abitudini, i luoghi dei miei ricordi, ma come Zoe bisogna ricostruire. Per questo è un romanzo di malinconia, dolore, ma anche sul continuare a crederci». Anche in un mondo come quello in cui si trova Zoe, «fantastico, soprannaturale, cioè con quegli elementi che ho sempre amato mettere nei miei romanzi, sia nel primo, di formazione, ambientato a Bologna e nei suoi centri sociali, sia nei gialli Mondadori, sia ora che scrivo romanzi definiti “dark fantasy”. Ma non ho mai scelto un genere. Che definiscano pure miei lettori young adult o adulti, non penso a un “target”, racconto le storie che vorrei leggere, mescolo tutto quello che ho dentro, pescando anche tra cinema, tv, letteratura, arte, musica, e seguendo la mia voce che ama togliere certezze ai personaggi. E sembra che la mia sensibilità parli a tanti»”.
Infatti Zoe ha molti “fan”. Ha un caratteraccio, «è un personaggio forte, e mi ha permesso di scrivere il romanzo che avrei sempre voluto fare: sulle streghe». Cioè una passione per la Baraldi, che ne studia la storia fin dall’adolescenza, e che in Misteri, crimini e storie insolite di Bologna (Newton Compton) ha raccontato il rogo di Gentile Budrioli in piazza San Domenico nel 1498. E la strega Zoe è una giovane donna saggia, ma «zuccona come un’adolescente e piena di paure. Anch’io lo ero, e alle medie avevo uno smalto nero che ho usato anche per scrivere sui muri della mia camera “Le più grandi prigioni ce le costruiamo con le nostre paure”. Volevo leggere quella frase tutti i giorni per uscire dalla mia gabbia». E per riuscirci, per i suoi personaggi, l’amore è centrale, «in tutte le sue forme, in tutte le sue sfaccettature, spinto all’estremo, fino all’odio», e questo appassiona il lettore della Baraldi, che non si considera una scrittrice distaccata, «anzi: partecipo alle storie che scrivo, alle sofferenze dei personaggi, a volte mi spavento o mi emoziono con loro, tanto che in alcune scene di Striges mi sono commossa. Forse perché ho un’idea romantica della scrittura: credo che i libri esistano già da qualche parte, e lo scrittore è il medium che li porta tra noi».

Cliccate qui se volete leggere l’articolo sul blog di Repubblica.it.
Le foto che corredano l’articolo sono, in ordine di apparizione, di Ilaria Palumbo e Sonja Silvano.

Striges – La voce dell’ombra… in salsa bolognese

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Denise Paganelli ha realizzato il primo cosplay di Striges

A pochi giorni dall’uscita di Striges – La voce dell’ombra sono arrivati i primi meravigliosi omaggi al romanzo da parte delle lettrici e dei lettori che si sono già avventurati nel Santuario delle streghe. Fotografie, disegni, fan art. Non trovo le parole per dirvi quanto li apprezzo e quanto mi facciano sentire la vostra vicinanza. Per chi volesse ammirarli, può farlo nella sezione Contenuti speciali, alle voci Le foto dei lettori e Illustrazioni e fan art. Qui a lato potete vedere il cosplay realizzato dalla splendida Denise Paganelli. La somiglianza con la Zoe dipinta in copertina da Nicoletta Ceccoli – con tanto di farfalle tra i capelli – mi ha letteralmente incantata.

E non è l’unica magia avvenuta in questi primi giorni di pubblicazione del romanzo. Federico Galloni, uno dei “maghi bolognesi” esperti di dialetto locale, ha tradotto l’incipit del romanzo. Quella della traduzione in dialetto locale è un’arte, e gli accenti sono tutto. Durante la lettura, alla recente presentazione alla libreria IBS di Bologna, ci credereste che nonostante abbia scritto io il testo ho capito soltanto un paio di parole?

Voglio condividere con voi questa sorta di… incantesimo. Ecco a voi la prima pagina di Striges – La voce dell’ombra in “salsa bolognese” (ovvero in dialetto), per gentile concessione di Federico Galloni. Vi sfido a leggerlo a voce alta :P

Una ṡvêglia col scramlézz
A tribulé magâra pr avrîr i ûc’. A n arivèva briṡa d åura ed sculpîr i quî in drétt ala mî fâza. A vdêva incôsa ed ṡgaitón cme un acuarèl mèż scanzlè. A ṡbarlucèva, mo la lâma ed lûṡ la m tajèva cunpâgna una scurtlè. Avêva la båcca amèra, la längua ch’la savêva ed fèr, i lâber infuganté cme s’i fóssen bruṡè dal såul.A vlêva lisèri con la man, mo a n êra bṡa bôna ed môver al brâz, cme s’al fóss tròp paiṡ par tirèrel só. La lôrgna ch’avêva adòs l’êra paiṡa cme una quêrta inbuté ch’la m scuizéss.A mandé żå a fadîga. La gåula l’êra sacca cme s’an bvéss una gåzza da una stmèna.
A n savêva da che pèrt prilèrum, fòra d sentimänt, int una vèga sånn sänza insónni e sänza culûr, inbrujè int una nabbia ch’la parêva ch’la m magnéss. Con la nustalgî ed senter avṡén a mé una våuṡ ed famajja ch’la m chietéss. Arcgnósser un armåur ch’am féss intànnder in duv a m fóss. Pr un pôc a sté lé fairma a ascultèr. Mo tótt quall ch’arivé d åura ed sénter l êra l ans dal fiè ch’a tirèva apanna. Intåuren a mé ai êra såul silänzi.

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Illustrazione di Ilenia ‘Persefone’ Restani

Un brusco risveglio
Aprii gli occhi a fatica. Non riuscivo a mettere a fuoco l’immagine di fronte a me. La visione era distorta come un acquerello dai contorni sbiaditi. Sbattei le palpebre alcune volte, la luce mi colpiva come una lama affilata. Sentivo la bocca impastata e un gusto ferroso sulla lingua, le labbra bruciavano come se fossero arse dal sole. Tentai di sollevare la mano per sfiorarle, ma non riuscii a muovere il braccio, come se fosse troppo pesante per spostarlo. Il torpore era come una coperta pesante che mi schiacciava. Deglutii dolorosamente. La gola era in fiamme ed ero assetata come se non bevessi da giorni. Ero priva di punti di riferimento, la coscienza assopita in un dormiveglia ostinato senza immagini né colori, persa in un orizzonte lattiginoso che sembrava volermi inghiottire. Avrei voluto sentire il suono rassicurante di voci familiari intorno a me. Riconoscere un rumore che mi facesse capire dove mi trovavo. Rimasi in ascolto per alcuni istanti. Ma tutto quello che riuscii ad avvertire fu il lieve affanno del mio respiro. Intorno a me c’era soltanto silenzio.

Ho corredato l’articolo con la meravigliosa illustrazione, romantica ed evocativa, che Ilenia Persefone Restani ha dedicato a Striges.

Mi raccomando, aspetto le vostre opere di ingegno… o forse di magia.

Scarlett 3, una vittoria dei lettori

Come promesso, in contemporanea con l’uscita di Striges La voce dell’ombra, è arrivato l’annuncio da parte di Mondadori che… Scarlett 3 si farà! E l’uscita è prevista per l’inizio del 2015!

Le sorprese non sono finite qui, ma non posso svelarvele tutte ora ;)

Siete stati in tantissimi a lottare per avere il terzo volume di Scarlett. Avete scritto mail a Mondadori e lasciato commenti sulle pagine dedicate, avete condiviso le vostre emozioni trasmesse dalla lettura, mi avere scritto mail colme d’affetto, avete dato vita a foto e meravigliose illustrazioni dedicate a Scarlett, Ofelia, Mikael, Vincent e il loro mondo, ma soprattutto avete combattuto. Siete stati le mie ali e la mia spada.

Grazie a voi lettrici e lettori, grazie ai blog e grazie di cuore a Marika e Roberta che hanno creato il gruppo Alza la mano se anche tu vuoi leggere Scarlett 3 portando avanti una battaglia a nome di tutti quanti. Grazie a ogni articolo uscito per la causa e a ogni volta che con il passaparola avete consigliato Scarlett facendo sì che in questi anni non sia stato dimenticato. Grazie ai librai che mi hanno sostenuta, esponendo i miei libri. Vi vorrei ringraziare uno a uno, non è possibile, ma i vostri nomi sono tutti scritti nel mio cuore.

Questa notizia la dedico a voi, e quando uscirà il volume chiederò di inserire questa stessa dedica all’interno del libro: Ai miei lettori, le mie ali, la mia spada.
Siete meravigliosi, vi voglio bene!